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La Russa fa visita ai nuovi ascari

Dichiarazione di Luca Cangemi, Coordinamento nazionale della Federazione della Sinistra

Sono indegne le parole con cui il presidente del Consigli nazionale transitorio libico, Jalil, ha elogiato il colonialismo italiano di fronte al ministro La Russa. Ancor più indegna è la soddisfazione con cui La Russa ha accolto queste clamorose falsità.

Il mondo ha dovuto assistere alla riproduzione da operetta di un incontro tra un gerarca fascista e le sue truppe coloniali.

E’ necessario ricordare che il colonialismo italiano non portò in Libia sviluppo ma decenni di oppressione e massacri. Il lavoro d’importanti studiosi italiani ha iniziato a compiere finalmente un’opera di verità su questa pagina oscura della storia nazionale. Non si deve, dunque, consentire a un erede politico del fascismo e a un gruppo di servi del nuovo colonialismo di infangare la memoria delle decine di migliaia di libici uccisi e deportati così come dei lavoratori italiani che caddero durante le manifestazioni contro la guerra in Libia, giusto nell’ottobre di cento anni fa.

Forze armate e privatizzate

di Gianluca Di Feo per espresso.repubblica.it

Tutta la gestione della Difesa passa in mano a una società per azioni. Che spenderà oltre 3 miliardi l’anno agli ordini di La Russa. Così un ministero smette di essere pubblico  Le forze armate italiane smettono di essere gestite dallo Stato e diventano una società per azioni. Uno scherzo? Un golpe? No: è una legge, che diventerà esecutiva nel giro di poche settimane. La rivoluzione è nascosta tra i cavilli della Finanziaria, che marcia veloce a colpi di fiducia soffocando qualunque dibattito parlamentare. Così, in un assordante silenzio, tutte le spese della Difesa diventeranno un affare privato, nelle mani di un consiglio d’amministrazione e di dirigenti scelti soltanto dal ministro in carica, senza controllo del Parlamento, senza trasparenza. La privatizzazione di un intero ministero passa inosservata mentre introduce un principio senza precedenti. Che pochi parlamentari dell’opposizione leggono chiaramente come la prova generale di un disegno molto più ampio: lo smantellamento dello Stato. “Ora si comincia dalla Difesa, poi si potranno applicare le stesse regole alla Sanità, all’Istruzione, alla Giustizia: non saranno più amministrazione pubblica, ma società d’affari”, chiosa il senatore pd Gianpiero Scanu. Continua la lettura di Forze armate e privatizzate

Sempre più ultrà il Popolo delle libertà. La destra radicale avanza

di Saverio Ferrari su il manifesto del 01/11/2009

Il parapiglia era scoppiato subito. Appena il tempo per il ministro della Difesa Ignazio La Russa di farsi ritrarre dai fotografi a tagliare il nastro tricolore, all’ingresso del Lido di Milano, per inaugurare la festa nazionale del Popolo delle libertà, manco fosse un’opera pubblica, che subito erano volati gli schiaffoni. Causa scatenante i banchetti che distribuivano gadget e materiale politico, in gran parte gestiti dagli ex di An. Pieni di libri fascisti secondo i forzaitalioti. Una rissa. Protagonisti, da una parte, l’assessore provinciale Paolo Del Nero, spalleggiato dalla responsabile della comunicazione Laura Ravetto, ex di Fi, dall’altra, Gianni Stornaiuolo, uomo tuttofare di Ignazio La Russa, oggi in consiglio provinciale. Continua la lettura di Sempre più ultrà il Popolo delle libertà. La destra radicale avanza

Ferrero: 2 Giugno, sprechi di denaro pubblico per parata si potevano evitare destinandoli alla ricostruzione in Abruzzo

Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc-Se

Lo spreco di soldi per la parata militare del 2 giugno è vergognoso e si poteva e doveva evitare. Mentre milioni di famiglie non arrivano a fine mese e tirano la cinghia a causa dei bassi salari, della cassa integrazione e della disoccupazione, il governo non stanzia i soldi che servono per i terremotati dell’Abruzzo. Continua la lettura di Ferrero: 2 Giugno, sprechi di denaro pubblico per parata si potevano evitare destinandoli alla ricostruzione in Abruzzo