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ARTICOLI IN TEMA LAVORO

Rifondazione Comunista esprime solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici Almaviva

Rifondazione comunista fa proprio l’appello di Democrazia e Lavoro Cgil, per il rispetto delle tutele contrattuali e dello Statuto dei lavoratori, messe in discussione dal ricatto di Almaviva nei confronti dei dipendenti del call center di Palermo. Ancora una volta si vogliono contrapporre riduzione del salario e dei diritti dei lavoratori contro occupazione. E’ questo il frutto avvelenato delle politiche liberiste portate avanti dal padronato, dal Pd e dai suoi alleati.

Occorre respingere il ricatto padronale e denunciare le complicità istituzionali che lo supportano.

Rifondazione comunista Sicilia esprime solidarietà ai lavoratori Almaviva.

Per la segreteria regionale, Sonia Spallitta

Lavoro, la Bce toglie il velo delle convenzioni statistiche: “I disoccupati sono il doppio di quanto dicono i dati ufficiali”

Lavoro, la Bce toglie il velo delle convenzioni statistiche: “I disoccupati sono il doppio di quanto dicono i dati ufficiali”

Il bollettino economico dell’Eurotower nota che nell’Eurozona i salari crescono pochissimo nonostante l’occupazione, ufficialmente, stia aumentando. Il motivo? I numeri dell’Eurostat non tengono conto di chi ha smesso di cercare un posto perché scoraggiato e soprattutto dei “sottoccupati”, cioè chi suo malgrado lavora part time. In questo modo il tasso sale al 18%. E in Italia quasi il 25% della forza lavoro, cioè la somma di occupati e persone in cerca di occupazione, è “manodopera sottoutilizzata”

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Forenza : SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE IN SCIOPERO DELLA FAME

COMUNICATO STAMPA

LAVORO, SICILIA – FORENZA (ALTRA EUROPA-GUE/NGL): «SOLIDARIETà AI LAVORATORI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE IN SCIOPERO DELLA FAME. LA REGIONE SI OCCUPI SUBITO DELLA VERTENZA» Continua la lettura di Forenza : SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE IN SCIOPERO DELLA FAME

Operatori Terzo settore – SPRAR – qualche spiraglio, ma ancora tante ombre

COMUNICATO STAMPA: Operatori Terzo settore – SPRAR – qualche spiraglio, ma ancora tante ombre

Il circolo PRC di Messina “P. Impastato” ha sostenuto sin dal primo momento la lotta dei lavoratori del Terzo Settore che in questi  giorni hanno protestato di fronte ad una situazione insostenibile. Per quasi un anno i lavoratori hanno prestato il loro servizio senza percepire lo stipendio. Il presidio di ieri ha strappato la promessa che entro 48 ore verranno saldate le fatture della comunità per minori “la coperta di Linus”             ( importi da febbraio a ottobre 2015) e del SED, per un importo pari ad una singola mensilità. Il Terzo Settore è uno dei più importanti pilastri nello svolgimento di servizi per la cura della persona, in una città in cui il bisogno e gli utenti aumentano. Interventi delicatissimi rivolti a soggetti vulnerabili che meritano di ricevere un servizio eccellente, e in questi mesi i lavoratori hanno operato rischiando anche di andare in burn out per la pressante angoscia che li ha investiti personalmente. Centinaia di famiglie a Messina vivono con il lavoro nelle cooperative sociali. Persone che negli anni hanno prestato servizio con competenze altissime e con dignità ritrovandosi ad operare senza stipendi.

Il lavoro non può continuare ad essere svolto gratuitamente! In nessun paese europeo i servizi sociali hanno raggiunto questo livello basso di rispetto delle norme in ambito lavorativo. La qualità politica di un Paese la si giudica dal modo con cui sono messe in atto le politiche sociali e gli interventi verso categorie vulnerabili. Il PRC  chiede con forza un cambio di passo nella gestione di servizi rivolti alle persone fragili e deboli, e chiede che venga assicurato e garantito il servizio sia garantendo gli stipendi ai lavoratori, sia migliorando le attività per gli utenti. Infatti, riteniamo urgente mettere al centro del dibattito politico e cittadino il ruolo essenziale che svolgono servizi di tale portata e che in tutti questi anni si sono svolti grazie alla sensibilità, maturità e all’ infinita pazienza dei lavoratori. Allo stesso modo chiediamo con forza che anche i servizi nuovi sorti con l’arrivo dei migranti in città vengano presi in carico e valutati nei loro reali bisogni. A fianco dei lavoratori del Terzo Settore in questi giorni hanno lottato e messo in evidenza i disagi anche gli operatori dello SPRAR (Servizi per richiedenti asilo e rifugiati) di Villa Lina. Dal 22 marzo sono senza energia elettrica perché il Comune di Messina non ha pagato le bollette! Nonostante continue segnalazioni al Dipartimento competente, la luce non è stata riattivata.  Per non lasciare le 4 famiglie con minori senza luce, la cooperativa si è fatta carico delle spese per il noleggio del gruppo elettrogeno, 3600€ e delle spese per la sua alimentazione, ovvero 50€ al giorno di nafta. Un totale di circa 6000 €, una vergogna!

Come sappiamo in centri come lo SPRAR arrivano dei soggetti vulnerabili che devono fare un percorso importante di inclusione sociale. Gli operatori dello SPRAR hanno denunciato i rischi di insuccesso di un progetto che non può essere gestito in un modo così degradante sia per gli ospiti sia per i lavoratori. Servizi così delicati non possono essere realizzati se non vengono sostenuti dai comuni e per questo il circolo del PRC “Peppino Impastato” di Messina si associa alle richieste di alcuni attivisti e chiede al Sindaco Accorinti di invitare l’ANCI a segnalare questi problemi al Servizio Centrale che ha il compito di coordinare gli SPRAR e indire un tavolo tecnico con l’ANCI regionale e le associazioni che operano in ambito migratorio per evitare questi spiacevoli episodi e  per migliorare sempre di più i servizi che deve garantire il comune.

Per il circolo PRC di Messina “P. Impastato”, il Terzo Settore è un reale terreno di scontro per le varie contraddizioni che lo distinguono e per questo bisogna sostenere le lotte ora e sempre dei lavoratori e degli operatori che non vogliono essere la stampella di nessuno.

 

Messina 03/05/2016                                                                     Direttivo Circolo P.Impastato –  PRC Messina

LAVORATORI DEL TERZO SETTORE FIGLI DI UN DIO MINORE

Comunicato stampa del circolo Peppino Impastato del PRC di Messina – SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI DI AZIONE SOCIALE

Ieri mattina un presidio autoconvocato di lavoratrici e lavoratori dei servizi socio educativi di Messina, in larga parte della coop. Azione Sociale, ha manifestato dentro Palazzo Zanca chiedendo di essere ascoltati immediatamente dal dipartimento e assessorato competenti e della ragioneria comunale per denunciare lo stato di abbandono in cui versano i servizi di assistenza alle fasce deboli della popolazione; fanno parte di questi servizi le comunità alloggio per minori, i centri di accompagnamento educativo domiciliare e i presidi ormai storici come i centri di aggregazione giovanile. La continuità temporale di alcuni servizi, solo per il fatto stesso di esistere come luogo fisico protetto, è fondamentale per un utenza sempre più multiforme e difficile da decifrare nelle sue logiche di violenza e prevaricazione. Continuità garantita, è il caso di dirlo, dal buon senso e dalla morale professionale degli operatori del settore che giornalmente affrontano, senza un soldo in tasca, tutte le criticità e le contraddizioni delle nostre realtà; la rappresentanza di maestranze della coop Azione Sociale, oramai sul lastrico, ha informato la città che a dicembre del 2015 il debito pregresso con la cooperativa, che gestisce i vari servizi su mandato del comune, ammonta a 630000 euro: di questo debito, però, risulterebbero in ragioneria fatture in pagamento per un importo di poco superiore ai 70000 euro (solo 1/9 dell’intera cifra), è facile prevedere, dunque, un imminente rischio default per la cooperativa in questione se l’amministrazione e la macchina comunale da mesi paralizzate non dovessero rapidamente correre ai ripari. La Giunta anche in questo caso cede il proprio ruolo politico spostando la vicenda sul piano ragionieristico-contabile. Insomma, si discute di queste cose col dirigente che però non può e non deve sostituirsi all’assessore. Il problema è politico e non tecnico! Nondimeno siamo consapevoli che i guasti nel c.d. terzo settore siano a monte, promanino non solo dalle modalità con cui viene legislativamente disciplinato e quindi dalla sua collocazione ambigua tra il primo settore (lo Stato) ed il secondo settore (il mercato), ma soprattutto dall’assenza di un forte stato sociale ridotto ormai a brandelli dalle politiche neoliberiste. A questo si aggiunge la natura manageriale ed aziendale delle cooperative che di sociale conservano soltanto la denominazione. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai 40 lavoratori e alle loro famiglie che hanno manifestato al Comune, alcuni con 12 mensilità arretrate, e alle decine e decine di operatori impegnati giornalmente nel sociale di cui si parla poco e che hanno superato oramai il limite della sopportazione umana, registriamo casi di 21 mensilità da percepire! Da modificare ab imis è tutto il sistema del T.S. che attraverso l’ultima riforma approvata alla Camera dei deputati il 9 aprile scorso, attualmente all’esame del Senato, assume tratti sempre più imprenditoriali e mercatistici. Inoltre ci preoccupa la nomina di Assessore al bilancio, risanamento finanziario, aziende partecipate ecc. di Luca Eller Vainicher che vanta pubblicamente la propria vocazione in politiche di privatizzazione e c.d. valorizzazione.

Altro nodo da aggredire, secondo noi, resta il sistema degli appalti pubblici di settore: gare d’appalto solitamente al ribasso che aumentano la competizione tra le cooperative le quali per rendere economicamente e socialmente sostenibile la propria offerta, chiedono ulteriori sforzi ai lavoratori ai limiti dello sfruttamento e a pagarne le spese sono ovviamente loro e l’utenza. Il lavoratore offre le proprie competenze professionali in un settore delicatissimo come quello socio-educativo e sovente è schiacciato tra il senso di responsabilità verso l’utenza e quella verso la cooperativa, tra volontariato richiesto eticamente e volontariato preteso, tra diritti e sensi di colpa. Seppur con ritardo si è usciti dall’auto-marginalizzazione e dal silenzio e si sta lottando. Giovedì p.v. ci sarà un altro incontro con il dirigente del dipartimento dei servizi sociali,noi saremo al loro fianco.

Direttivo circolo P. Impastato Prc Messina