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Fumetta (PRC): il consigliere leghista Calì è politicamente incompatibile con il suo incarico all'interno della Consulta delle Culture di Palermo

Palermo 23 gennaio – Al di là della disperata ricerca di qualche riga di pubblicità sui giornali – dichiara Vincenzo Fumetta della segreteria regionale di Rifondazione Comunista Sicilia – le prime dichiarazione pubbliche del consigliere comunale Giorgio Calì, il neo leghista palermitano folgorato sulla strada della nuova xenofobia che avanza, lo rendono politicamente incompatibile con il suo incarico di consigliere comunale facente parte della Consulta delle Culture di Palermo.
Ricordo al consigliere leghista – continua Fumetta – che il progetto della Consulta delle Culture è nato per facilitare l’integrazione politica e sociale dei migranti che risidedono nella nostra città, e non certo per aiutarli a casa loro, come ha dichiarato lo stesso Calì. L’integrazione tra culture e la solidarietà tra diversi sono i compiti principali per cui lavora la Consulta delel Culture, e questo è incompatibile con il concetto di emarginazione dello straniero su cui la Lega fonda la sua ideologia.

Per queste ragioni, pur nel leggittimo ravvedimento politico del consigliere Calì – conclude Fumetta – sarebbe opportuno che lo stesso ritrovi un minimo di coerenza e si dimetta dall’incarico che ricopre all’interno della Consulta delle Culture, in alternativa deve essere il Consiglio Comunale di Palermo a rimuoverlo nominando un altro consigliere comunale, perchè il quarto pilastro della politica cittadina deve lavorare con la serenità e con la consapevolezza che tutti i loro membri, pur nelle differenze culturali e politiche, lavorano per uno scopo comune.

I nostri giovani sempre più razzisti. E disinformati sull'immigrazione

di Giuseppe Caliceti, il manifesto del 27/09/2009

Ignoranti sulle cifre della presenza di stranieri e sui rom. Un questionario tra gli studenti veneti, toscani, emiliani e pugliesi

I giovani italiani sono sempre più razzisti. Forse non è tutta colpa loro, ma questa è la realtà delle cose. Se non volete chiamarli razzisti, pare comunque che siamo i meno “aperti” verso l’altro – soprattutto diverso da sé – tra gli studenti dell’intera Europa. Si potrebbe anche dire: i più “provinciali” e i più “diffidenti”. Continua la lettura di I nostri giovani sempre più razzisti. E disinformati sull'immigrazione

Resistere a certi atti ignobili, manifestazione a Ponteranica

Tanti esponenti politici e di associazioni che si battono per la memoria “antimafia” hanno partecipato alla manifestazione di Ponteranica del 26 settembre. Le loro dichiarazioni.

I video:

P. Ferrero: http://www.bergamonews.it/webtv/index.php?id=2979

V. Agnoletto: http://www.bergamonews.it/webtv/index.php?id=2980

bandiera rifondazione corteoTanti esponenti politici e di associazioni che si battono per la memoria “antimafia” hanno partecipato, fisicamente o anche solo con una telefonata, alla manifestazione di Ponteranica del 26 settembre.
Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso in via D’Amelio, si è collegato telefonicamente con il palco dell’evento: “Avrei voluto essere lì a gridare la mia rabbia contro l’atto ignobile, ma sono impegnato in un altro evento di testimonianza a Roma. Continua la lettura di Resistere a certi atti ignobili, manifestazione a Ponteranica

COMUNE GUBBIO INTITOLA SPAZIO BIBLIOTECA A PEPPINO IMPASTATO IN RISPOSTA A CANCELLAZIONE LEGHISTA

Il compagno Orfeo Goracci, sindaco di Gubbio
Il compagno Orfeo Goracci, sindaco di Gubbio

Il sindaco Orfeo Goracci e l’assessore Lucio Panfili inviano una nota relativa a intitolazione di uno spazio della biblioteca comunale a Peppino Impastato:

 « Già qualche mese fa avevamo pensato di sostenere la campagna nazionale promossa contro la diffusione di nuovi sistemi mafiosi su tutto il territorio nazionale, dedicando l’intitolazione di un luogo della nostra città alla memoria di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia nel suo paese siciliano il 9 maggio 1978. L’iniziativa del sindaco leghista del Comune bergamasco di Ponteranica di cancellare l’intitolazione ad Impastato della biblioteca comunale ci ha portato ad accelerare questa decisione. Continua la lettura di COMUNE GUBBIO INTITOLA SPAZIO BIBLIOTECA A PEPPINO IMPASTATO IN RISPOSTA A CANCELLAZIONE LEGHISTA

Russo Spena: Impastato, sua memoria disturba ancora politica

russo_spena_giovanni_215x300Dichiarazione di Giovanni Russo Spena, responsabile nazionale legalità Prc-Se

Roma, 10 sett. 2009 – “La rimozione della targa che intitolava la biblioteca di Ponteraica (Bg) a Peppino Impastato da parte del sindaco leghista Cristiano Aldegani è un atto di inciviltà democratica ma anche di incultura istituzionale. Ricordo al sindaco Aldegani che la mia relazione in commissione antimafia sull’uccisione di Impastato da parte di un sistema di relazioni che comprendeva mafia, amministrazioni locali e politica fu approvata all’unanimità dei parlamentari. Evidentemente, però, il nome Impastato e la sua vicenda danno ancora fastidio a tutti coloro che di fatto negano la relazione tra mafia e politica. E in questo governo sono tanti. Il che è tanto più grave nel momento in cui sono aperte importanti inchieste sui mandanti delle stragi di mafia”.

Ferrero (Prc) ad Affaritaliani.it: metteremo sotto chiave qualche manager

ferrero-02“Costruire una federazione della sinistra di alternativa, al contrario delle scissioni fatte da Vendola”

“Per noi il problema è riuscire a rendere la questione sociale centrale… anche se per farlo serve mettere sotto chiave un manager”. Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista, sceglie Affaritaliani.it per annunciare la svolta autunnale nelle forme di lotta della sinistra radicale. “Bisogna imparare dai francesi”.
 
“Dobbiamo lavorare per costruire il conflitto sociale. Non solo manifestazioni di piazza, ma bisogna anche rendere più incisive le lotte perché Berlusconi sta prendendo in giro l’Italia. Abbiamo la peggiore performance e lui sta continuando a non fare nulla per uscire dalla crisi e per aiutare i lavoratori. Stiamo perdendo una barca di posti di lavoro e il governo non sta facendo nulla. Continua la lettura di Ferrero (Prc) ad Affaritaliani.it: metteremo sotto chiave qualche manager

Gabbie salariali e gabbie profittuali

operai1di Marco Sferini su Lanterne rosse.it del 13/08/2009

Gabbie, recinti, reclusioni. Di persone, di diritti e anche di salari. La proposta della Lega Nord di un ritorno al regime della differenziazione del salario tra Nord e Sud del Paese non è una semplice uscita estiva, una provocazione interna o meno alla maggioranza di governo. E’ la formulazione di una precisa richiesta che sottende le indicazioni dei padroncini del Nord Est, fratelli a volte separati di Confindustria (che infatti respinge la proposta leghista) e di un modello lavorativo legato ai territori piuttosto che alle economie che governano il mondo del lavoro in chiave globale e sull’onda dei mercati finanziari. Non c’è nulla di innovativo nelle “gabbie salariali”, c’è un ritorno al passato, ad una qualificazione del lavoro come variabile dipendente dalle condizioni sociali ed economiche del territorio in cui si vive. Continua la lettura di Gabbie salariali e gabbie profittuali

SALARI – FERRERO: “PROBLEMA E’ AUMENTARLI, GABBIE AIUTANO A TENERLI BASSI”

Dichiarazione di Paolo Ferrero, Segretario nazionale PRC-SE

“Il problema dell’Italia è il livello dei salari, che nel corso degli ultimi anni sono diventati tra i più bassi di tutta Euorpa. La risposta ai problemi del Mezzogiorno e del paese è aumentare davvero i salari in modo generalizzato, e non stabilire ulteriori sperequazioni tra nord e sud dell’Italia, che avrebbero il solo effetto di aiutare le imprese a tenere più bassi i salari.”.

SUD – FERRERO: “PREMIER SUCCUBE BOSSI, RIPORTA ITALIA 80 ANNI INDIETRO”

Ferrero 08Dichiarazione di Paolo Ferrero, Segretario nazionale PRC-SE

“E’ sempre più evidente che sono Umberto Bossi e la Lega a comandare nel governo. Ed è ancor più evidente che Silvio Berlusconi e i suoi alleati sono impegnati a riportare l’Italia indietro di 80 anni.

Da parte del presidente del consiglio e del governo vengono infatti realizzati interventi e proferiti propositi di giorno in giorno sempre più regressivi e reazionari. Dopo le leggi razziali, lo scudo fiscale, le agevolazioni per i ceti più abbienti e gli interessi speculativi, adesso Berlusconi sposa anche l’odiosa proposta delle gabbie salariali: un’idea discriminatoria e retriva, intesa solamente a fomentare la guerra tra poveri e a fossilizzare la secolare sperequazione tra nord e sud del paese”.