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MUOS – Arci, Agesci, Legambiente, Libera: "stupiscono e preoccupano le dichiarazioni del presidente"

Stupiscono e preoccupano le dichiarazioni del presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta su possibili infiltrazioni della mafia all’interno della manifestazione di ieri a Niscemi contro l’installazione del MUOS.
La partecipazione delle nostre associazioni all’iniziativa, insieme a quella di tanti cittadini e cittadine, comitati, movimenti, partiti, sindacati, enti locali è stata pacifica, responsabile e nel solco delle battaglie pacifiste, ambientaliste ed antimafiose di Pio La Torre.
E’ il movimento NO MUOS a denunciare tangibili e acclarate pericolose infiltrazioni di Cosa Nostra nella realizzazione del grande impianto militare, come per esempio accaduto nel caso di imprese a cui la Prefettura di Caltanissetta ed il Comune di Niscemi avevano revocato le certificazioni antimafie, e che in contrasto con il diritto italiano, avrebbero continuato a lavorare all’interno della base della U.S. NAVY.
Alla protesta, infine, abbiamo aggiunto la proposta, convinti che la Sicilia debba diventare terra di dialogo, confronto e di pace ed in nessun modo debba essere abusata da scellerate politiche di guerra e di stupro del territorio.

10 agosto 2013

Libera, Agesci – Sicilia, Arci – Sicilia, Legambiente – Sicilia

MUOS – Arci, Agesci, Legambiente, Libera: "stupiscono e preoccupano le dichiarazioni del presidente"

Stupiscono e preoccupano le dichiarazioni del presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta su possibili infiltrazioni della mafia all’interno della manifestazione di ieri a Niscemi contro l’installazione del MUOS.
La partecipazione delle nostre associazioni all’iniziativa, insieme a quella di tanti cittadini e cittadine, comitati, movimenti, partiti, sindacati, enti locali è stata pacifica, responsabile e nel solco delle battaglie pacifiste, ambientaliste ed antimafiose di Pio La Torre.
E’ il movimento NO MUOS a denunciare tangibili e acclarate pericolose infiltrazioni di Cosa Nostra nella realizzazione del grande impianto militare, come per esempio accaduto nel caso di imprese a cui la Prefettura di Caltanissetta ed il Comune di Niscemi avevano revocato le certificazioni antimafie, e che in contrasto con il diritto italiano, avrebbero continuato a lavorare all’interno della base della U.S. NAVY.
Alla protesta, infine, abbiamo aggiunto la proposta, convinti che la Sicilia debba diventare terra di dialogo, confronto e di pace ed in nessun modo debba essere abusata da scellerate politiche di guerra e di stupro del territorio.

10 agosto 2013

Libera, Agesci – Sicilia, Arci – Sicilia, Legambiente – Sicilia

Libera Catania sostiene il Procuratore Giovanni SALVI

Il coordinamento catanese di Libera esprime tutto il proprio sostegno al dott. Giovanni Salvi, Procuratore della Repubblica di Catania

Il coordinamento provinciale catanese di Libera, Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie, desidera esprimere tutto il proprio sostegno e la propria solidarietà al Procuratore della Repubblica di Catania dott. Giovanni Salvi e si augura che l’eccellente lavoro svolto dal Procuratore fino ad ora possa continuare negli anni futuri. Con Salvi la lotta per la giustizia e per la legalità a Catania ha ritrovato forza e vitalità. La città ha riconosciuto autorevolezza ad un uomo che unisce alle capacità professionali un assoluto distacco dalle vicende del potere catanese. Perdere Salvi sarebbe un grave colpo per Catania.

Non parliamo qui solo dei notevoli successi nella lotta alla mafia, registrati negli ultimi mesi.

Dal suo insediamento, Salvi ha curato gli aspetti organizzativi dell’ufficio, affidando i reati per i quali non è necessario effettuare indagini particolari al personale specializzato in tale settore. É stato così possibile consentire ai sostituti di dedicare tempo alle indagini più complesse.

Egli ha dato nuovo impulso ai gruppi di lavoro, partecipando personalmente alle riunioni per consentire ai sostituti un continuo scambio di informazioni, favorendo il confronto e l’approfondimento delle tecniche di indagine.

Salvi si è interessato del carcere di Piazza Lanza, attivandosi per la ristrutturazione di un reparto fatiscente in cui i detenuti vivevano in condizioni disumane, ed ha accolto le associazioni di volontariato, interessandosi personalmente della destinazione di un bene confiscato già assegnato al centro Astalli come ricovero dei senza tetto. Sotto la sua guida l’atmosfera in Procura è nettamente migliorata. La sua autorevolezza d’altra parte, è riconosciuta dai tanti che lo hanno invitato a partecipare a convegni su vari temi legati alla legalità e all’impegno antimafia.