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Cangemi (PRC): Le larghe intese approvano il MUOS, vergogna!

Il voto al Senato con cui maggioranza di governo e PdL hanno approvato l’installazione del Muos a Niscemi rappresenta un’ autentica vergogna. La maggioranza delle larghe intese, da Renzi a Berlusconi si dimostra compatta nello schierarsi frontalmente contro la pace, la Costituzione, la salute dei cittadini e nel confermare l’ossequio alle volontà delle oligarchie politico militari degli Stati Uniti. Adesso la parola deve tornare alla mobilitazione popolare: riempiamo ancora una volta le piazze della Sicilia e dell’Italia con le bandiere No Muos.

Luca Cangemi, Direzione Nazione Partito della Rifondazione Comunista

PRC "Olga Benario" Catania: con i lavoratori e delle lavoratrici dei call center, per i diritti

Il circolo Olga Benario del PRC esprime totale condivisione delle iniziative di lotta dei lavoratori e delle lavoratrici dei call center catanesi che hanno manifestato la loro protesta sulla drammatica situazione del settore, ormai dominato da precarietà e sfruttamento.
La grande partecipazione, che si annuncia da Catania, allo sciopero e alla manifestazione nazionale del 4 giugno contro delocalizzazioni e gare al massimo ribasso è un grande segnale di consapevolezza e di volontà di cambiamento che va raccolto da tutta la società.
Siamo di fronte ad un problema di valore generale, che riguarda la coesione sociale e le prospettive di un territorio, vittima, in questo come in altri settori, di un’imprenditoria di rapina, spesso legata al ceto politico e amministrativo di governo.
L’introduzione di forti regole e garanzie a tutela dei lavoratori e delle lavoratrici, ma anche dei consumatori, (pensiamo al delicatissimo problema dei dati sensibili) è la premessa necessaria per uscire dal far west della speculazione e conquistare una stagione di lavoro e diritti.

Luca Cangemi, Segretario circolo PRC Olga Benario

Luca Cangemi: "Con Antonio e Simona per la pace e contro la militarizzazione del territorio”

Il 25 maggio voterò alle elezioni europee, per la lista L’Altra Europa con Tsipras, per Antonio Mazzeo e Simona Lobina.

Sono due candidature importanti, cariche di esperienze, di relazioni, di saperi.

Sono due candidature che vengono dal mondo della scuola che vivono attivamente, contrastando i processi distruttivi messi in moto dalle scelte politiche devastanti di questi anni.

Un candidato e una candidata che hanno fatto della lotta per la pace e contro la militarizzazione del territorio, un tema centrale del loro impegno e che sono tra i promotori delle mobilitazioni a fianco dell’Ucraina antifascista.

Simona Lobina è una militante comunista giovane ma con un’importante storia nel movimento delle donne, nelle lotte sociali e per i beni comuni. Ha anche rivestito, in modo intelligente e appassionato, impegnativi ruoli istituzionali.

Antonio Mazzeo è da moltissimi anni una delle più grandi risorse a disposizione di chi lotta in Sicilia.

La battaglia contro il MUOS e le basi militari USA e Nato in Sicilia, il movimento No Ponte, l’impegno antimafia e quello per i diritti dei migranti hanno trovato nei suoi appassionati interventi, nei suoi articoli, nei suoi libri (ultimo il fondamentale “il MUOStro di Niscemi”) strumenti e motivazioni.

Antonio è un siciliano che conosce il mondo: conosce il mondo delle grandi sofferenze globali che ha frequentato nel suo lungo impegno di solidarietà, conosce il mondo delle istituzioni internazionali che ha, a fondo, studiato e osservato criticamente. In un paese in cui, troppo spesso, politici e giornalisti hanno una visione approssimativa e provinciale delle grandi questioni, Antonio Mazzeo parla di problemi geopolitici, militari, ambientali muovendosi con sicurezza tra i documenti delle organizzazioni e dei grandi centri di ricerca internazionali.

Simona e Antonio al parlamento europeo darebbero un contributo straordinario alle battaglie difficilissime che ci aspettano e al gigantesco lavoro di analisi e di costruzione programmatica, che è necessario a una ripresa della sinistra d’alternativa.

Luca Cangemi, insegnante già deputato nazionale

27 aprile, Catania: "Quattru sbrizzi", serata con la poesia di Salvo Basso (segue cena)

DOMENICA 27 APRILE – alle 18.30

in Via S.Barbara, 28 – Catania (traversa di Via Vittorio Emanuele)

QUATTRU SBRIZZI
SERATA CON LA POESIA DI SALVO BASSO

A dodici anni dalla sua scomparsa, il 26 aprile del 2002, l’impegno poetico, culturale, politico di Salvo Basso continua ad essere un punto di riferimento straordinario.

Lo ricordiamo con i suoi versi.

Letture di: Francesco Balsamo, Angela Bonanno, Maria Gabriella Canfarelli, Sara Emmolo, Biagio Guerrera, Renato Pennisi.

Interventi di Luca Cangemi e Pina La Villa.

a seguire:

CENA SOCIALE DI AUTOFINANZIAMENTO

cucina casalinga, birra e vino a prezzi popolari!!

Cangemi (PRC): Giannini, demagogia e progetti pericolosi

In questi giorni migliaia di lavoratori e lavoratrici della scuola – ha dichiarato Luca Cangemi della direzione nazionale del PRC – sono di fronte al drammatico interrogativo di spostarsi nelle graduatorie del nord (e quindi cambiare la propria vita) oppure rimanere nelle graduatorie in Sicilia, con la prospettiva del precariato o della disoccupazione.
Di fronte a questo dramma sociale che colpisce diritti delle persone e impoverisce l’isola di decisive energie intellettuali, la ministra Giannini non trova di meglio che veniva a fare a Catania della demagogia elettorale, densa di malafede e incompetenza.

Insegnanti e ATA del Sud sono costretti all’emigrazione o al precariato per ragioni precise: per i tagli operati negli ultimi anni e per le norme previdenziali, approvate durante il governo del capopartito della Giannini, che hanno brutalmente negato il diritto della pensione a migliaia d’insegnanti e impedito nuovi ingressi (disegnando per il futuro la follia di una scuola gestita da settantenni.)
Finché il governo attuale non interviene su questi reali nodi (cosa che ha accuratamente evitato di fare) la dignità imporrebbe almeno il silenzio.

Invece la Giannini chiacchiera di cose che evidentemente non conosce, come il sostegno e le attività extracurriculari, per confondere le idee sui veri programmi del governo: valutazione delle scuole (cioè scuole di serie A e serie B, con diversi finanziamenti), discriminazione tra i lavoratori, reclutamento consegnato ai presidi. Sono cose disastrose per la scuola pubblica in tutto il paese ma che avrebbero il loro impatto più pesante proprio al Sud.
Chi ha a cuore la scuola pubblica – ha concluso Cangemi – può fare una sola cosa delle parole del ministro: respingerle al mittente