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Palermo: "No al Terzo Polo, primarie il 4 marzo". Il centrosinistra ritrova l'unità

L’accordo firmato da Pd, Idv, Sel, Verdi, Prc-Federazione della Sinistra e i rappresentanti del cartello di movimenti “Per Palermo è Ora”. Lupo: “Ora il centrosinistra è in grado di vincere al primo turno”. Cracolici: “Bene le primarie, ma consideriamo un errore aver chiuso la porta alle forze politiche con cui abbiamo portato avanti l’esperienza regionale”.

di EMANUELE LAURIA su Repubblica.it, edizione di Palermo del 4 febbraio 2012

“No al Terzo Polo, primarie il 4 marzo” Il centrosinistra ritrova l’unità Il tavolo del centrosinistra riunito ieri sera
L’ultimo contrordine viaggia su un documento sottoscritto all’ora di cena: il centrosinistra farà le primarie per la scelta del candidato sindaco. Spostata in avanti la data – quella definitiva è il 4 marzo – e ritrovata l’unità della coalizione: a firmare il comunicato ci sono anche i rappresentanti di Italia dei valori, che infine ha deciso di partecipare alle consultazioni. Non è ancora certo che sarà Leoluca Orlando il candidato. Una valutazione, in questo senso, sarà fatta dai dipietristi nei prossimi giorni.

L’accordo, alla fine, si è trovato intorno a una nota firmata da Pd, Idv, Sel, Verdi, Prc-Federazione della Sinistra e i rappresentanti del cartello dei movimenti “Per Palermo è Ora”. Al primo punto c’è “l’unità del centrosinistra”, definita un “patrimonio da valorizzare per assicurare la svolta politica e amministrativa di cui Palermo ha bisogno dopo la devastante gestione del centrodestra e di Cammarata”. Al secondo punto c’è la conferma delle primarie che fino a qualche giorno fa sembravano naufragate. Al terzo punto c’è l’impegno a non snaturare la coalizione che era una delle richieste di Idv e della sinistra: “Lo schieramento del centrosinistra deve essere mantenuto in ogni fase dell’intero percorso elettorale sino all’elezione del sindaco”.

E tale impegno, recita il documento, “deve essere preliminarmente sottoscritto dai candidati alle primarie escludendo accordi ed alleanze con i soggetti politici che si sono resi responsabili del disastro economico e sociale della città”. Significa un no al Terzo Polo, sia al primo che al secondo turno? “È ovvio che quando ci opponiamo ad accordi con chi ha contribuito al disastro di Palermo ci riferiamo non solo al Pdl ma anche a Udc, Mpa e Fli”, afferma Antonio Marotta (Rifondazione). “Bene le primarie, ma consideriamo un errore aver chiuso la porta alle forze politiche con cui abbiamo portato avanti l’esperienza regionale”, ribatte Antonello Cracolici, regista dell’accordo fra Pd e Lombardo. Ma il segretario Giuseppe Lupo traccia un bilancio positivo: “Ora il centrosinistra è in grado di vincere al primo turno”.

Venuto meno il fuoco incrociato fra i partiti del centrosinistra, i concorrenti si preparano ai blocchi di partenza: alle primarie ci sarà Rita Borsellino, la candidata di Bersani e Lupo, e con lei il “rottamatore” Davide Faraone e Fabrizio Ferrandelli (che rappresenta anche l’area CracoliciLumia). La grande incognita rimane Leoluca Orlando, che in serata ha diramato una nota in cui si firma “candidato sindaco”. Orlando esprime grande soddisfazione per l’esito dell’incontro: “Dopo 19 anni di imbarbarimento, brogli elettorali e inciuci il nostro impegno ha creato le condizioni per una coerente proposta di governo alternativo della città”. Il 18 febbraio Orlando sarà protagonista di una convention a Palermo con un’altra candidata, Antonella Monastra, che ieri ha polemizzato con i leader del centrosinistra per l’esclusione dal tavolo di due movimenti, Sedie Volanti e Palermo più.

Allo stesso tempo vanno in scena prove d’intesa tra Terzo Polo e Grande Sud. Mercoledì ne hanno discusso nel corso di una riunione a Montecitorio Fini, Casini e Gianfranco Micciché. Presenti all’incontro anche Gianpiero D’Alia (Udc) e il parlamentare di Fli Nino Lo Presti. In caso di accordo, Terzo Polo e Grande Sud convergerebbero su un candidato che potrebbe essere scelto anche al di fuori dei partiti, con Micciché pronto a fare un passo indietro.

Il problema di Micciché consiste nei rapporti non eccelsi con Raffaele Lombardo, dopo la rottura che ha visto Forza del Sud lasciare la maggioranza alla Regione: l’ex sottosegretario si sarebbe convinto ad accettare anche un’intesa con il governatore, a patto che la candidatura non venga espressa dall’Mpa. Uno dei nomi su cui si ragiona è quello di Gianni Puglisi, presidente della Fondazione Banco di Sicilia. Di certo, diminuiscono le chances di un’alleanza fra un pezzo del Terzo Polo (l’Udc) e il Pdl. “C’è un’assoluta condivisione di un progetto sia con Casini sia con gli altri amici del Terzo Polo”, dice il deputato finiano Nino Lo Presti.

Palermo: "No al Terzo Polo, primarie il 4 marzo". Il centrosinistra ritrova l'unità

L’accordo firmato da Pd, Idv, Sel, Verdi, Prc-Federazione della Sinistra e i rappresentanti del cartello di movimenti “Per Palermo è Ora”. Lupo: “Ora il centrosinistra è in grado di vincere al primo turno”. Cracolici: “Bene le primarie, ma consideriamo un errore aver chiuso la porta alle forze politiche con cui abbiamo portato avanti l’esperienza regionale”.

di EMANUELE LAURIA su Repubblica.it, edizione di Palermo del 4 febbraio 2012

“No al Terzo Polo, primarie il 4 marzo” Il centrosinistra ritrova l’unità Il tavolo del centrosinistra riunito ieri sera
L’ultimo contrordine viaggia su un documento sottoscritto all’ora di cena: il centrosinistra farà le primarie per la scelta del candidato sindaco. Spostata in avanti la data – quella definitiva è il 4 marzo – e ritrovata l’unità della coalizione: a firmare il comunicato ci sono anche i rappresentanti di Italia dei valori, che infine ha deciso di partecipare alle consultazioni. Non è ancora certo che sarà Leoluca Orlando il candidato. Una valutazione, in questo senso, sarà fatta dai dipietristi nei prossimi giorni.

L’accordo, alla fine, si è trovato intorno a una nota firmata da Pd, Idv, Sel, Verdi, Prc-Federazione della Sinistra e i rappresentanti del cartello dei movimenti “Per Palermo è Ora”. Al primo punto c’è “l’unità del centrosinistra”, definita un “patrimonio da valorizzare per assicurare la svolta politica e amministrativa di cui Palermo ha bisogno dopo la devastante gestione del centrodestra e di Cammarata”. Al secondo punto c’è la conferma delle primarie che fino a qualche giorno fa sembravano naufragate. Al terzo punto c’è l’impegno a non snaturare la coalizione che era una delle richieste di Idv e della sinistra: “Lo schieramento del centrosinistra deve essere mantenuto in ogni fase dell’intero percorso elettorale sino all’elezione del sindaco”.

E tale impegno, recita il documento, “deve essere preliminarmente sottoscritto dai candidati alle primarie escludendo accordi ed alleanze con i soggetti politici che si sono resi responsabili del disastro economico e sociale della città”. Significa un no al Terzo Polo, sia al primo che al secondo turno? “È ovvio che quando ci opponiamo ad accordi con chi ha contribuito al disastro di Palermo ci riferiamo non solo al Pdl ma anche a Udc, Mpa e Fli”, afferma Antonio Marotta (Rifondazione). “Bene le primarie, ma consideriamo un errore aver chiuso la porta alle forze politiche con cui abbiamo portato avanti l’esperienza regionale”, ribatte Antonello Cracolici, regista dell’accordo fra Pd e Lombardo. Ma il segretario Giuseppe Lupo traccia un bilancio positivo: “Ora il centrosinistra è in grado di vincere al primo turno”.

Venuto meno il fuoco incrociato fra i partiti del centrosinistra, i concorrenti si preparano ai blocchi di partenza: alle primarie ci sarà Rita Borsellino, la candidata di Bersani e Lupo, e con lei il “rottamatore” Davide Faraone e Fabrizio Ferrandelli (che rappresenta anche l’area CracoliciLumia). La grande incognita rimane Leoluca Orlando, che in serata ha diramato una nota in cui si firma “candidato sindaco”. Orlando esprime grande soddisfazione per l’esito dell’incontro: “Dopo 19 anni di imbarbarimento, brogli elettorali e inciuci il nostro impegno ha creato le condizioni per una coerente proposta di governo alternativo della città”. Il 18 febbraio Orlando sarà protagonista di una convention a Palermo con un’altra candidata, Antonella Monastra, che ieri ha polemizzato con i leader del centrosinistra per l’esclusione dal tavolo di due movimenti, Sedie Volanti e Palermo più.

Allo stesso tempo vanno in scena prove d’intesa tra Terzo Polo e Grande Sud. Mercoledì ne hanno discusso nel corso di una riunione a Montecitorio Fini, Casini e Gianfranco Micciché. Presenti all’incontro anche Gianpiero D’Alia (Udc) e il parlamentare di Fli Nino Lo Presti. In caso di accordo, Terzo Polo e Grande Sud convergerebbero su un candidato che potrebbe essere scelto anche al di fuori dei partiti, con Micciché pronto a fare un passo indietro.

Il problema di Micciché consiste nei rapporti non eccelsi con Raffaele Lombardo, dopo la rottura che ha visto Forza del Sud lasciare la maggioranza alla Regione: l’ex sottosegretario si sarebbe convinto ad accettare anche un’intesa con il governatore, a patto che la candidatura non venga espressa dall’Mpa. Uno dei nomi su cui si ragiona è quello di Gianni Puglisi, presidente della Fondazione Banco di Sicilia. Di certo, diminuiscono le chances di un’alleanza fra un pezzo del Terzo Polo (l’Udc) e il Pdl. “C’è un’assoluta condivisione di un progetto sia con Casini sia con gli altri amici del Terzo Polo”, dice il deputato finiano Nino Lo Presti.

Fallite le primarie "senza confini" adesso occorre l'unità delle forze del cambiamento

“Le primarie palermitane sono saltate a causa delle tante ambiguità che ne hanno caratterizzato il percorso, evidentemente la nostra scelta di sottrarci a questa assurda competizione è stata corretta. Spiace constatare che altri partiti della sinistra, fino a ieri, abbiano continuato a non cogliere la gravità della situazione” – lo affermano Davide Ficarra ed Antonio Marotta rispettivamente segretario provinciale e regionale di Rifondazione Comunista – “Continuiamo a pensare che le primarie siano uno strumento utile per selezionare le candidature, ma di certo non le coalizioni politiche ed evidentemente non possono essere un dogma: se non sussistono le condizioni, come a Palermo, è meglio rinunciarvi”. Rifondazione Comunista, insieme alla Federazione della Sinistra, ribadisce la scelta di voler costruire un percorso politico che escluda i soggetti che in questi dieci anni hanno contribuito allo sfascio della città e continua a pensare che Leoluca Orlando abbia tutte le carte in regola per liberare Palermo. Facciamo appello a tutti i soggetti politici e sociali della sinistra palermitana per costruire una lista unitaria per il rinnovo del Consiglio Comunale.

Fallite le primarie "senza confini" adesso occorre l'unità delle forze del cambiamento

“Le primarie palermitane sono saltate a causa delle tante ambiguità che ne hanno caratterizzato il percorso, evidentemente la nostra scelta di sottrarci a questa assurda competizione è stata corretta. Spiace constatare che altri partiti della sinistra, fino a ieri, abbiano continuato a non cogliere la gravità della situazione” – lo affermano Davide Ficarra ed Antonio Marotta rispettivamente segretario provinciale e regionale di Rifondazione Comunista – “Continuiamo a pensare che le primarie siano uno strumento utile per selezionare le candidature, ma di certo non le coalizioni politiche ed evidentemente non possono essere un dogma: se non sussistono le condizioni, come a Palermo, è meglio rinunciarvi”. Rifondazione Comunista, insieme alla Federazione della Sinistra, ribadisce la scelta di voler costruire un percorso politico che escluda i soggetti che in questi dieci anni hanno contribuito allo sfascio della città e continua a pensare che Leoluca Orlando abbia tutte le carte in regola per liberare Palermo. Facciamo appello a tutti i soggetti politici e sociali della sinistra palermitana per costruire una lista unitaria per il rinnovo del Consiglio Comunale.

SICILIA: MAROTTA (PRC), PD SMENTISCE BERSANI. PRONTA ALTERNATIVA

(ASCA) – Palermo, 20 set – ”Ieri il Pd ha sciolto definitivamente ogni dubbio sulla propria linea politica regionale, non solo confermando l’alleanza con il Terzo Polo ed il pieno sostegno al governo Lombardo, ma proponendo anche di estendere tale fallimentare esperienza per il rinnovo degli enti locali chiamati nel 2012 al voto in Sicilia. Si tratta di decisioni inaccettabili e, purtroppo, ampiamente prevedibili”. Lo afferna Antonio Marotta, segretario regionale siciliano di Rifondazione Comunista – FdS.

”Le conclusioni del lungo dibattito interno al Pd – continua Marotta – stanno portando la dirigenza del partito a compiere un errore storico: decidere di abbandonare definitivamente lo schieramento di centrosinistra, smentendo la linea Bersani, e restare impantanati nelle paludi del Terzo Polo, pur sapendo che questo schieramento in Sicilia e’ assolutamente incompatibile con le forze della sinistra”.

”Rifondazione comunista-Federazione della sinistra, Sel ed IdV insieme a movimenti, associazioni, societa’ civile – conclude Marotta – sono pronti a costruire subito quell’alleanza che possa portare in Sicilia, come a Napoli a Cagliari ed a Milano, l’alternativa al mal governo del Polo negli enti locali. La sinistra unita proporra’ un programma ed un progetto, individuando un candidato che guidi la coalizione e che dia ai cittadini siciliani la speranza di un effettivo cambiamento”.

Il Circolo PRC Alte Madonie sulle intimidazioni a Liarda e Lumia

L’ennesima intimidazione mafiosa nei confronti di Vincenzo Liarda è un segnale preoccupante della rinnovata pericolosità della criminalità mafiosa nel territorio madonita.
L’escalation delle ultime settimane con le intimidazioni a Liarda e Lumia, quelle nei confronti di amministratori del Comune di S. Mauro C/de e la vicenda dell”Abbazia Santa Anastasia” di Castelbuono, non può essere affrontata soltanto con le attestazioni generiche di solidarietà, occorre un rinnovato impegno di trasparenza e partecipazione da parte delle Amministrazioni Comunali, una mobilitazione delle forze sane della società madonita, con le organizzazioni sindacali, i partiti e le associazioni del territorio per arrivare ad una MANIFESTAZIONE  REGIONALE ANTIMAFIA  e rilanciare la battaglia per il progresso del nostro territorio libero dalla mafia e dal malgoverno.
31 agosto 2010
Andrea Arcuri, Segretario circolo P.R.C. Alte Madonie

Federazione della Sinistra: la Sicilia e l'emergenza rifiuti

“Solo il 6,8 % di raccolta differenziata in Sicilia. E un sistema tutto basato sul conferimento nelle discariche, ormai quasi del tutto zeppe di rifiuti.
E’questa la disastrosa situazione della gestione dei rifiuti in Sicilia, che vede complici, in stretta sequenza, il centrodestra di Cuffaro e le variopinte maggioranze del presidente Lombardo, il quale,nonostante i proclami riformatori, sta completando il trascinamento nel baratro della nostra regione avviato dal suo illustre predecessore”.
E’ quanto sostengono Luca Cangemi e Salvatore Petrucci, segretari regionali rispettivamente di Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani della Federazione della Sinistra.
“Con la complicità del Pd, stampella di Lombardo – proseguono i due dirigenti comunisti – la Sicilia versa in uno stato di drammatico immobilismo”. Continua la lettura di Federazione della Sinistra: la Sicilia e l'emergenza rifiuti

MANIFESTI PD: FDS, SOLO MENZOGNE E SCIACALLAGGIO SULLA PELLE DEI SICILIANI

“Per coprire un’operazione vergognosa e politicamente banditesca, quale è il sostegno a un governo regionale di destra come quello di Raffaele Lombardo, che si regge sul clientelismo, in perfetta continuità con quello del suo predecessore Totò Cuffaro e con il sospetto che sia in rapporti con la mafia, il Pd non esita a prendere in giro i siciliani mentendo spudoratamente certamente nella speranza di una ‘ricompensa’ sostanziosa da parte del governatore della Sicilia”.
Lo affermano, per la Federazione della Sinistra siciliana, Luca Cangemi e Salvatore Petrucci, segretari regionali rispettivamente di Rifondazione comunista e dei Comunisti italiani, insieme a Concetto Scivoletto e Pietro Milazzo, coordinatori regionali di Socialismo 2000 e Lavoro e Solidarietà, con riferimento ai manifesti affissi in tutta la regione dal Partito Democratico, nei quali si legge fra l’altro che, “grazie” proprio a quel partito, in Sicilia ci sarebbe il lavoro, la scuola non chiude più e l’acqua sarebbe tornata pubblica. Continua la lettura di MANIFESTI PD: FDS, SOLO MENZOGNE E SCIACALLAGGIO SULLA PELLE DEI SICILIANI

All’ARS oltre ogni limite, gravissimo l’atteggiamento del PD

Dichiarazione di Luca Cangemi, Segretario regionale siciliano PRC

Il Partito democratico si è assunto la gravissima responsabilità di tenere in piedi il governo regionale Lombardo- Miccichè e si prepara ad ufficializzare un organico rapporto di potere con questi impresentabili settori della destra siciliana.
Siamo di fronte ad una scelta dalle conseguenze pesanti che copre il fallimento in Sicilia della presidenza Lombardo e tradisce il fronte sociale e civile che, in tutto il paese, vive uno  scontro durissimo contro il berlusconismo sui diritti sociali, sulla questione morale e sulla lotta alla mafia. Continua la lettura di All’ARS oltre ogni limite, gravissimo l’atteggiamento del PD

REGIONE: FEDERAZIONE DELLA SINISTRA, PD SUBALTERNO. GRAVISSIMA LA SUA POSIZIONE. UNICA VIA NUOVE ELEZIONI.

“La lotta per il potere fra bande interne al centrodestra e il fallimento clamoroso del governo Lombardo si scaricano drammaticamente sui cittadini siciliani. Il Pd, che ormai tratta con Lombardo straparlando di stagione delle riforme in un´assemblea regionale degradata politicamente e moralmente, si assume la gravissima responsabilità politica di puntellare, con scelte trasformistiche e subalterne, un governo fallimentare. Suggeritori di queste scelte appaiono, significativamente, Cisl e Confindustria”. Continua la lettura di REGIONE: FEDERAZIONE DELLA SINISTRA, PD SUBALTERNO. GRAVISSIMA LA SUA POSIZIONE. UNICA VIA NUOVE ELEZIONI.