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Basilio Rizzo Sindaco di Milano

Carissime/i,
come sapete a Milano a giugno vi saranno le elezioni amministrative per eleggere il sindaco e la maggioranza che gestiranno la delicata (e per alcuni molto appetibile) fase del dopo Expo. Si contendono la carica di sindaco tre manager tra loro molto simili ed espressione dei medesimi interessi: Giuseppe Sala , detto Mr. Expo, per il PD e per quello che resta del centosinistra; Stefano Parisi per il centrodestra e Corrado Passera per una lista centrista.
In alternativa ai tre manager, dopo una lunga e travagliata discussione che ha coinvolto importanti settori della società  civile e della sinistra milanese, è  emersa la candidatura di Basilio Rizzo, attuale presidente del Consiglio Comunale. Qui sotto potete trovare alcune prese di posizione in suo favore: una lettera aperta che ho firmato con Emilio Molinari e Franco Calamida, un appello di numerose personalità milanesi, un articolo di Nando Dalla Chiesa e due messaggi: uno del giurista Luigi Ferrajoli e l’altro di Giovanni Impastato.
Buona lettura,
Vittorio
La lettera aperta  pubblicata da Vittorio Agnoletto, Emilio Molinari e Franco Calamida
Sì! Anche noi siamo convinti sostenitori della candidatura a sindaco di Basilio Rizzo.
Lo sosteniamo con forza dopo che la candidatura di Gherardo Colombo, da noi e da Basilio fortemente auspicata, è venuta meno.
Lo sosteniamo perché siamo convinti che queste elezioni amministrative rischiano di sancire definitivamente la scomparsa di una politica alternativa ad un bipolarismo costituito da due schieramenti fra loro sempre più simili impegnati nello stravolgimento della Costituzione, subalterni ai poteri forti del mondo industriale e finanziario e determinati, seppure con strategie
differenti, a ridurre fortemente i diritti sociali.
La candidatura a sindaco di Milano di tre manager tutti da sempre collocati a fianco e al servizio degli interessi dei grandi potentati economici del nostro Paese è una precisa rappresentazione a livello locale di tale situazione.
Per queste ragioni abbiamo fin da subito contrastato la candidatura di Mr. Expo e pubblicato la lettera aperta “Ma con Sala No!”
Sosteniamo Basilio perché lo conosciamo e lo conoscono i cittadini della nostra città; non è una candidatura che per essere costruita ha necessità di aggrapparsi a improvvise sponsorizzazioni mediatiche, la vicenda politica di Basilio è da decenni parte della storia della Milano democratica che è anche la nostra storia. Lo diciamo con modestia ma anche con un certo orgoglio.
Tra le innumerevoli battaglie condotte da Basilio per difendere la dignità e gli interessi di Milano dagli appetiti delle lobby espressioni dell’intreccio tra politica e affari è sufficiente ricordare l’impegno degli ultimi anni nel denunciare gli interessi e il mancato rispetto della legalità nascosti dietro la retorica di Expo.
Lo conoscono tutti e lo possono giudicare tutti per quello che ha fatto di straordinario per anni, dentro e fuori le istituzioni di questa città. E questo non è un limite ma è una virtù, è una garanzia.
Sosteniamo Basilio perché tutti quelli che lo conoscono, avversari compresi, non possono che dire: “è bravo e capace, è indipendente e libero da ogni appartenenza, è estremamente competente, è integerrimo e si è sempre battuto per la legalità, il rispetto della democrazia, per i bisogni sociali della città e per lambiente”.
Non è poco di questi tempi, anzi dovrebbe essere questo lidentikit del miglior candidato per tutti i cittadini che hanno a cuore la nostra città.
Noi siamo con Basilio.
Il testo dell’appello firmato da decine di personalità milanesi del mondo della cultura, del lavoro e delle professioni :
Cinque anni fa, la scelta “arancione” ha aperto una stagione di grandi speranze per Milano. Non tutte le attese si sono realizzate, ma passi avanti sono stati fatti.
La scelta del PD di candidare Sala segna una rottura con questa stagione, un ritorno indietro, alla commistione tra politica e affari. L’ipotesi che il sindaco di Milano che deve chiedere conto dei molti milioni pagati dai cittadini milanesi per Expo, sia la stessa persona che deve risponderne crea un ineliminabile conflitto di interessi.
Noi vogliamo continuare sulla strada della speranza, e rivolgiamo il nostro appello non solo agli elettori sensibili ai tradizionali valori della sinistra, uguaglianza, diritti, ambiente, che a livello comunale si declinano in migliori serivizi sociali, più case popolari, piano di sviluppo delle periferie, non privatizzazione dell’acqua, ma a tutta la città, a tutti coloro che credono nella trasparenza e nella correttezza amministrativa, quello che è stato il Comune di Milano negli ultimi anni, ben lontano dall’opacità degli affari di Expo.
Anche noi sosteniamo il candidato sindaco Basilio Rizzo che per la sua storia personale di assoluta indipendenza, di intransigente difesa degli interessi della città, per il rispetto di cui gode anche tra gli avversari politici, è una figura simbolo di onestà e di dedizione al bene comune. In trent’anni di presenza in consiglio comunale ha condotto battaglie, talvolta quasi solo, che si sono poi sempre dimostrate giuste.
La sua candidatura rende possibile un vero voto utile per una città bella, tollerante, libera, solidale, un voto per un’amministrazione trasparente e vicina ai bisogni e alle aspirazioni dei cittadini.
L’appello si trova ora anche sul sito di change.org e può essere sottoscritto anche on-line, cliccando qui:
Fate conoscere l’appello ad amici e colleghi, e invitateli a firmare.

Il blog di Nando Dalla Chiesa:
(http://www.nandodallachiesa.it/public/index.php)
Bruxelles. La Meglio Gioventù. E Basilio candidato sindaco
Scritto da Nando dalla Chiesa
Mercoledì 23 marzo 2018
Bruxelles, prima di tutto. L’Isis che ammazza assetata di sangue (esattamente!) e che infliggerà violenze gratuite ad altri innocenti, senza risolvere di un grammo le ingiustizie patite dai diseredati del mondo arabo. Dovrebbe essere la prima questione politica dei governi. Ma i governi giocano sotto i riflettori televisivi tra battute demenziali e polemiche di partito. E’ incredibile. Proprio ieri sera ci siamo collegati via Skype con Bruxelles durante “La Meglio Gioventù”, sesta edizione dell’appuntamento creato da me medesimo per presentare alla città le tesi migliori in Sociologia della criminalità organizzata. Una di queste era di Francesca Festa, ragazza prodigio che sta facendo stage a Bruxelles. Ieri mattina è scesa alla fermata della metropolitana venti minuti prima dell’esplosione. L’abbiamo tutti applaudita. E si è emozionata. C’erano anche il presidente della commissione antimafia regionale Gianantonio Girelli, il sindaco Giuliano Pisapia e il presidente del consiglio comunale Basilio Rizzo. Ditemi voi: ma in quale città un laureato può raccontare la sua tesi in pubblico davanti al sindaco? Bello, sono proprio orgoglioso (qua la mano, vecchio arnese…) di questa invenzione.
E a proposito di Basilio Rizzo. Ora è sicuro: si è candidato a sindaco di Milano. Porterà al voto chi non ci sarebbe andato, e renderà così un nuovo servizio alla democrazia. E dico “nuovo” perché Basilio di servizi alla democrazia ne ha resi molti. La sua è la storia del consiglio comunale pulito di Milano. Più di trent’anni senza mai essere sfiorato da un sospetto, da una diceria. E passati, al contrario, a difendere l’onore della città davanti alla corruzione, a Tangentopoli, e alla mafia. A lui tanti anni fa, dunque -come si dice- in velo di ignoranza, ho dedicato un capitolo del mio “Storie eretiche di cittadini per bene”, Einaudi (leggetelo, sacripanti!). Ho visto che hanno sottoscritto l’appello per lui molti amici che stimo. E al tempo stesso vedo che c’è chi cerca di svilirne la candidatura dicendo che è lì da tanto tempo, che bisogna cambiare. E no, proprio no! Se uno fa bene-benissimo il rappresentante del popolo io non lo cambio affatto, soprattutto per metterci uno che non ho mai sperimentato. Basilio ha fatto bene anche il presidente del consiglio comunale, durante l’era (ahimé breve) di Pisapia. Garantendo tutti e non difendendo le scelte discutibili. Talora dissociandosi per coerenza. Io credo che meriti riconoscenza, altro che storie… Anzi, mi viene in mente, pensando a lui, una frase che lunedì scorso è stata proiettata su schermo alla Scuola Ufficiali dei Carabinieri mentre intitolavano a mio padre la biblioteca della Scuola Ufficiali (cerimonia bellissima). Diceva questa frase: ci sono uomini che lottano un anno intero, e sono bravi; ci sono uomini che lottano due anni interi e sono più bravi; ci sono uomini che lottano la vita intera, e sono più bravi di tutti, sono gli indispensabili. Firmato Bertolt Brecht. Ho pensato: però, mica male questo Brecht. Poi ho pensato: però, Brecht citato dai Carabinieri. E infine ho pensato: meno male che ci sono uomini che lottano tutta la vita.

Il messaggio di Luigi Ferrajoli:
Ho appreso con gioia la buona notizia , non son molte di questi tempi, della candidatura a Milano di Basilio Rizzo. E’ un’ottima candidatura, il risultato di una storia collettiva, della quale anche io ho fatto parte, di rigore morale, di impegno dalla parte dei più deboli, di quanti considerano la legalità, il contrasto alla corruzione e la lotta contro i privilegi , in particolare quelli dei politici, condizione per ridar dignità alla politica .
Rizzo ha il merito della coerenza, il coraggio civile dell’opposizione tenace e di lungo periodo nella città che a partire da Tangentopoli fino alle recenti vicende di Expo ha visto crescere l’idea che le leggi sono insopportabili e illegittimi intralci all’arbitrio e al sopruso e che la logica  del “lo fanno tutti” ne giustifica la violazione. Franco Calamida mi ha detto che Basilio Rizzo si è definito un “candidato di serie B”. Proprio per questo , per me così contrario alla personalizzazione della politica, è il miglior candidato. Di un’altra serie, quella delle brave persone. Con tanti auguri di successo, caro Basilio.
…..e quello di Giovanni Impastato
Intendo testimoniare il mio sostegno a Basilio Rizzo , candidato a Sindaco .  Ricordo molto bene  il Convegno “ Ragionando di mafia e potere a Milano “ , in memoria di Peppino Impastato, alla cui realizzazione Basilio diede un importante contributo. Si svolse nel 2008 , in sala Alessi , che è bellissima. Parteciparono , tra gli altri , Giancarlo Caselli, Gianni Barbacetto, Nando Dalla Chiesa, Emilio Molinari , Franco Calamida. Con un comune sentire : il valore della legalità fondante una società più giusta . Basilio , già allora , denunciò il rischio che su Expo 2015 , per la sua dimensione affaristica,  calasse l ‘attenzione della mafia . E puntuale fu tutto ciò che fece in seguito su questo terreno , fino agli eventi più recenti.
Parlando di legalità , questo è il mio pensiero : la Costituzione (che anche oggi va difesa ) ne è la massima espressione perché al suo centro c’è il rispetto e la dignità dell’uomo.  Questi  valori , e quello della  memoria  e dell’  antifascismo ,  fanno parte della nostra storia ; una storia bella e ricca di passione , che io , siciliano di Cinisi ho condiviso anche con le compagne e compagni  di Milano . Una visione del mondo che tutt’ oggi motiva il nostro impegno. Sostengo  Basilio Rizzo  perché tutto questo ha testimoniato in molti anni di attività nel suo Consiglio Comunale . E non solo. Coerente e affidabile . Lo saluto con affetto.

Io difendo la democrazia e la libertà e quindi sono contrario a qualsiasi atto di violenza contro chiunque

Dichiarazione di Paolo Ferrero, Segretario nazionale PRC-SE

13 dicembre 09 – Io difendo la democrazia e la libertà e quindi sono contrario a qualsiasi atto di violenza contro chiunque esso sia. Se c’è qualcuno che ha alimentato odio, con l’attacco alla Costituzione Repubblicana, l’attacco al Presidente della Repubblica, mi sembra che faccia parte del Governo.

Se si vuole usare il gesto di un pazzoide per fare polemica contro chi difende la Costituzione, ovvio che non si va da nessuna parte. Quindi la mia posizione è semplicissima, sono contro gli atti di violenza, che vanno comunque condannati. Ma se il gesto di uno sconsiderato viene usato dagli esponenti del Governo per dire che allora bisogna lasciare fare a Berlusconi e cambiare la Costituzione, se lo tolgano dalla testa perché questo è francamente inaccettabile.

FERRERO (PRC): RIBADISCO CONDANNA, MA E’ IGNOBILE LA STRUMENTALIZZAZIONE DELLA DESTRA DELL’AGGRESSIONE A BERLUSCONI

Dichiarazione di Paolo Ferrero, Segretario nazionale PRC-SE

14 dicembre 09 – Ieri ho espresso la mia più ferma condanna alla aggressione subita da Silvio Berlusconi. La ribadisco anche oggi perché ritengo che la piena agibilità politica e la libera espressione delle opinioni sia un punto fondante della democrazia. Nel contempo denuncio la ignobile strumentalizzazione che di quella aggressione viene fatta dalla destra. Indicare, nei magistrati che cercano di far rispettare le leggi o nella sinistra che cerca di impedire la distruzione della Costituzione, i mandanti di quella aggressione, è una ignobile speculazione politica. Così come quella aggressione non cancella il fatto che Berlusconi sia un pericolo per la democrazia e cerchi dalla sua posizione di potere di demolire la Costituzione repubblicana. Come ho detto più volte, Berlusconi è il portatore del disegno eversivo della P2 ed è a capo di un governo che sta facendo pagare la crisi ai giovani, ai lavoratori e ai pensionati; per questo sono impegnato, oggi più che mai, a sconfiggerlo con gli strumenti che la nostra Costituzione ci da: la democrazia, la partecipazione, l’opposizione politica più ferma. Chiunque utilizzi l’aggressione a Berlusconi per mettere la museruola all’opposizione non è un liberale ma un fascista.

Si è spento Ivan della Mea

È morto la notte scorsa all’ ospedale San Paolo di Milano il cantautore, poeta e scrittore Ivan Della Mea. Aveva 69 anni.

Tra il ’57 ed il ’58 si iscrive al PCI. Prima di occuparsi di musica svolge vari lavori, operaio in una fabbrica elettromeccanica, fattorino al “Calendario del Popolo”, redattore al giornale “Stasera” (sembra abbia anche scritto anche alcuni racconti per i Gialli Mondadori).

Comincia a scrivere canzoni nel 1959; nel 1962 l’incontro con Gianni Bosio segna un momento importante nella sua vita di militante e di cantante. Insieme a lui è uno dei fondatori del Nuovo Canzoniere italiano, con cui farà un’intensa attività di spettacoli, dischi, ma anche di ricerca. Le sue prime incisioni fanno parte del disco Canti e inni socialisti, prodotto nel 1962 per il 70° anniversario della fondazione del PSI, mentre per la neonata etichetta musicale “I dischi del sole” pubblica il suo primo LP Ballata della piccola e della grande violenza.

La sua produzione discografica si articola in una serie di 45 giri e in diversi LP: oltre a Ballata della piccola e grande violenza del 1962, La mia vita ormai e Ho letto sul giornale, due mini-LP del 1965, lo so che un giorno del 1966, Il rosso è diventato giallo del 1969, Se qualcuno ti fa morto, La nave dei folli, La balorda del 1972, Ringhera del 1974, Compagno ti conosco e Fiaba grande del 1975, La piccola ragione di allegria del 1978, Sudadio-Giudabestia I e II del 1979-80.

Le sue tappe artistiche non sono solo rappresentate solo dai dischi a suo nome, ma anche e soprattutto dalla sua presenza attiva agli spettacoli organizzati dal Nuovo Canzoniere Italiano: in particolare egli partecipa nel 1963 ad uno spettacolo di canzoni padane con Fausto Amodei, Giovanna Daffini, Sandra Mantovani, Michele Straniero e Rudi Assuntino; nel 1964 a L’altra Italia e a Pietà l’è morta (la resistenza nelle canzoni); dal 24 aprile al 2 giugno 1965 prende parte alle trentacinque repliche di Bella ciao, nel 1966 a Ci ragiono e canto; nel 1967 partecipa con Giovanna Marini all’Encuentro internazionale sul canto di protesta tenutosi a Cuba.

Il 2 dicembre 1967 lascia il Nuovo Canzoniere Italiano (sembra per motivi economici) dopo una lite con Gianni Bosio. Nel 1969 scrive insieme a Franco Solanas e interpreta il western all’italiana “Tepepa” con protagonista Tomas Milian e la partecipazione addirittura di Orson Welles. Nel 1971 fatta la pace con Bosio rientra nel Nuovo Canzoniere italiano.

La sua attività di dischi e di spettacoli si interrompe nel 1980. Dal 1985 è presidente del Circolo Arci”Corvetto” di Milano, nel 1996 succede allo scomparso Franco Coggiola nella direzione dell’Istituto De Martino. Nel 1997 realizza per “Il Manifesto” l’Lp Ho male all’orologio; nel 2000 sempre per “Il Manifesto” esce La cantagrande forse walzer (da il deposito.org)

ivan della mea

Sit tibi terra levis