Archivi tag: militari

Le basi che fanno paura

Le basi che fanno paura

Ipotesi sulle contaminazioni nei siti militari sardi

di Milvia Spadi

In Sardegna si trova il 60% delle basi militari italiane, intorno a Teulada, Capo Frasca e Quirra, da tempo si lamenta l’inquinamento prodotto dai materiali usati per le esercitazioni. In particolare nella zona  del poligono sperimentale del Salto di Quirra, il più grande d’Europa, sul quale dal 2011 indaga la procura di Lanusei, è stato accertato l’uso di armi pericolose, e rilevate tracce di uranio, torio, cadmio tugstenio. Il processo contro i responsabili accusati di inquinamento ambientale è in corso. Da tempo tuttavia associazioni di militari e civili protestano contro questa pericolosa presenza che avrebbe causato tumori e leucemie. E sono sempre di più le costituzioni di parte civile al processo.

Radiodocumentario in onda su su Radio 3 rai dal lunedì al venerdì alle 19.40

 

http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/PublishingBlock-0bf7de77-5620-45d6-b747-4fcd6edd244a.html

Solidarietà con chi difende la dignità dei lavoratori. Anche nel settore militare

di Alessandro Leoni (Resp. nazionale Dipartimento Apparati dello Stato del PRC) su Liberazione del 14 settembre 2010

Il maresciallo dei Carabinieri – in servizio attivo – Vincenzo Bonaccorso rischia, entro la fine del mese, di subire una dura sanzione quale la “consegna di rigore”, ovvero la traduzione militare degli “arresti domiciliari”. Se per i civili tale pesante limitazione della libertà necessita di una decisione del magistrato, per i militari e perciò anche per i Carabinieri, tale provvedimento dipende più semplicemente e arbitrariamente dalla decisione del grado gerarchico superiore! La cosa ancor più eclatante è la motivazione, ufficiale, di tale minacciato duro provvedimento repressivo: il maresciallo Vincenzo Bonaccorso avrebbe violato la Legge “382/1979” che regolamenta la disciplina militare avendo partecipato, come invitato, a due convegni internazionali (Bruxelles, novembre 2009 e Berlino, marzo 2010 ) organizzati da “Euromil” sul tema dei diritti dei lavoratori militari. Continua la lettura di Solidarietà con chi difende la dignità dei lavoratori. Anche nel settore militare

La morte di Scieri, macchia indelebile

Cara “Liberazione”, dopo dieci anni la morte di Lele Scieri rimane una macchia indelebile per le istituzioni del nostro paese. Né la magistratura né tantomeno le autorità politiche e militari hanno trovato un responsabile per la spaventosa vicenda di un ragazzo lasciato agonizzare e morire (e il cui corpo venne ritrovato dopo ben tre giorni) in una struttura per sua stessa natura sorvegliatissima. La “Folgore” si conferma una zona franca in cui non valgono le leggi della Repubblica , le forze armate italiane continuano a vivere in una situazione di omertà, come dimostrano tante vicende precedenti e successive alla morte di Scieri (basti pensare alle morti per le armi all’uranio). Il solo modo degno di ricordare Emanuele Scieri è rilanciare la battaglia per ottenere verità e giustizia, per impedire che continuino ad operare sotto le insegne dello Stato corpi che violano ogni principio di democrazia e civiltà.

Luca Cangemi, Segretario Prc Sicilia su Liberazione del 20 agosto 09