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MUOS di Niscemi – “Uno scempio ambientale, gravi danni alla salute delle popolazioni: una scelta antidemocratica”

La decisione del dirigente regionale siciliano Giovanni Arnone, vicinissimo al senatore Beppe Lumia – una conversione maturata dopo la promozione a Responsabile regionale del servizio 1- Vas Via – di firmare l’Autorizzazione per la realizzazione del Muos di Niscemi,sistema di telecomunicazioni satellitari voluto dalla Nato, è gravissima per i seguenti diversi motivi:

1. Il decreto, nel bypassare il parere negativo di Valutazione dell’impatto ambientale del Comune di Niscemi, espresso nei tempi previsti, salta l’ostacolo dell’opposizione vincolante dell’ente locale, con una logica arrogante che viola la volontà popolare, espressa nella raccolta di decine di migliaia di firme e in diverse manifestazioni di piazza, e della sua rappresentanza istituzionale. Non possiamo che condividere e sostenere il ricorso al Tar presentato nei giorni scorsi dal sindaco Di Martino contro il deliberato autoritario dell’ex esponente di Legambiente, ispirato dal grumo di interessi opachi che ruotano attorno alla coalizione composta da Mpa-Pd-ex cuffariani-ex FI. L’ambientalista pentito Arnone,lanciato sulle orme del più illustre Chicco Testa, è l’esecutore materiale dell’intesa raggiunta tra gli americani, La Russa e don Raffaele – PRIMA CONTRARIO – che si copre con il parere dei professionisti,da lui definiti “neutrali”, Zampolin e Livreri, in forze alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo. E’ un caso che quest’ultima nell’ultimo biennio “ha sottoscritto con il Laboratorio di Ricerca dell’US Army-dipartimento difesa due contratti per la produzione elettro-chimica di materiali nano strutturati per applicazioni di conversione energetica”(per i particolari,vedi A. Mazzeo in “La resa del presidente Lombardo al MUOStro di Niscemi”, pubblicata in diverse testate l’1 Marzo 2011)? Alla faccia della neutralità!

2. I radar impiantati in contrada Ulmo, a 3 chilometri dal paese, all’interno della riserva naturale, area SIC di interesse comunitario, che ricomprende la Sughereta del Bosco di Santo Pietro nei territori di Caltagirone, Acate e Niscemi, emetteranno fasci elettromagnetici da 1600 W in grado di formare campi sopra i limiti ammessi, in un’area peraltro interessata dalla presenza del petrolchimico di Gela e dall’imminente trasformazione in civile dell’ex aereoporto di Comiso, in un raggio di azione di 135 chilometri, che tocca i territori del calatino, del catanese, del siracusano,del ragusano e la Valle dei Templi di Agrigento. La contrarietà a tale realizzazione è stato provata dal ricercatore Massimo Coraddu, dell’Istituto di Fisica nucleare di Cagliari, e da diversi docenti della Facoltà di Agraria dell’università di Palermo, per i rischi sulla salute delle popolazioni, nonché sulla tutela degli animali e delle piante. Sostiene Coraddu che nel parere degli ingegneri palermitani “non vengono rese note le caratteristiche dei ripetitori e delle antenne utilizzate”, che i risultati sono tra loro incoerenti e contraddittori”, che l’esposizione diretta al fascio di microonde delle antenne è “estremamente pericolosa e potenzialmente letale”.

D’altronde,nella concessione lo stesso Arnone, convertito ad uno stile neodemocristiano degno del miglior Cuffaro, ammette che occorre provvedere alla tutela delle specie botaniche e della fauna presenti nella riserva orientata Sughereta. Sic!!!!!!!

3.La battaglia contro la militarizzazione della Sicilia e per un suo ruolo di pace e di cooperazione nel Mediterraneo e nel Medio Oriente, contro l’aggressione al territorio e all’ambiente, favorita da una classe dirigente interna alle logiche imprenditoriali, che brandisce l’arma dell’autonomismo per contrattare con i poteri forti nazionali e continentali quote di potere e di risorse finanziarie necessarie al rilancio dell’accumulazione mafiosa, non si ferma, neanche di fronte ad un governo costruito sul rapporto privilegiato tra un governatore inquisito per i suoi rapporti con la mafia e l’ex Presidente della Commissione Antimafia, l’oggi chiacchieratissimo Beppe Lumia.

4. Rifondazione,nel garantire la sua presenza accanto alle popolazioni contro l’aggressione in atto,invita le forze della sinistra sociale e politica a costruire una mobilitazione unitaria regionale contro il Muos di Niscemi e un’opposizione più determinata contro il governo trasformista di Lombardo.

Mimmo Cosentino, per la Segreteria Regionale di Rifondazione Comunista

Un forte no al MUOS

Dichiarazione di Luca Cangemi, Segretario regionale PRC-Federazione della Sinistra

Di fronte alla convocazione del consiglio comunale, con l’annunciata presenza del Presidente della regione, il PRC ribadisce di essere a fianco dei cittadini di Niscemi e dell’intero territorio, nell’affermazione di  un no senza se e senza ma all’installazione del sistema di comunicazione delle forze armate degli Stati Uniti, che emette onde elettromagnetiche ad altissima frequenza.

La Sicilia e la stessa Niscemi hanno già pagato alla militarizzazione del territorio un prezzo altissimo, in termini di danni alla salute delle popolazioni e di mancato sviluppo. E’ inaccettabile un sistema così nocivo, come il MUOS, in una zona densamente abitata, sede naturale di attività turistiche e di colture pregiate.

Nessuno si farà ingannare da esperti che minimizzano le conseguenze né da cosiddette compensazioni. Il governo nazionale ed il governo regionale devono essere richiamati nettamente alle proprie responsabilità: non è possibile sacrificare salute e diritti agli interessi delle gerarchie militari degli Stati Uniti.

Il PRC rilancia un appello ad una mobilitazione generale di tutte le forze pacifiste ed ambientaliste dell’isola  contro il MUOS.