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8 Dicembre manifestazione a Niscemi

MANIFESTAZIONE   8 DICEMBRE   2018    A   NISCEMI

ORE 15  A  MARINUZZA (LARGO SPASIMO)

La gestione della crisi economica e sociale continua a produrre effetti  devastanti: gli ultimi dati dell’Istat ci parlano di aumento della disoccupazione e della precarietà; la povertà resta uno dei problemi centrali da affrontare seriamente.

Le scelte neoliberiste portate avanti in questi anni di privatizzazioni, liberalizzazioni e esternalizzazioni hanno aggravato la situazione.

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Addio a Salvatore Cilio

Care/i compagne/i, vi comunico la dolorosa scomparsa di Salvatore Cilio, segretario della federazione di Caltanissetta. Totò ha militato nel Prc sin dall’inizio, è stato segretario del circolo di Niscemi,  promotore da subito, assieme ad altri, della battaglia contro l’istallazione del Muos,  poi segretario della federazione di Caltanissetta. Compagno leale, generoso e determinato, sempre in prima fila nella lotta per i diritti dei lavoratori, per la pace, contro la militarizzazione dell’isola, contro la mafia. Nonostante la malattia, non ha mai smesso di garantire la sua presenza nelle mobilitazioni e nello impegno per tenere alta la bandiera della Rifondazione comunista.

Mimmo Cosentino

Marotta (PRC): solidarietà agli attivisti No MUOS indagati per la pacifica manifestazione del 9 agosto

A nome di Rifondazione Comunista Sicilia – dichiara Antonio Marotta segretario regionale del PRC – esprimo la massima solidarietà ai quindici – fra attivisti No Muos e dirigenti politici – raggiunti da una comunicazione di inizio indagini per aver partecipato il 9 agosto scorso, a Niscemi, ad una partecipata manifestazione del tutto pacifica e festosa contro il MUOS che si è conclusa con un’invasione simbolica di una folla di diverse centinaia di persone che entrò nell’area del cantiere dando vita ad un sit-in sul prato.
Nessun incidente, nessun danno procurato a persone o cose dai partecipanti che poco tempo dopo tornarono tranquillamente a casa.
In tal senso la presa di posizione delle istituzioni italiane – continua Marotta – pare eccessivamente dura contro chi lotta pacificamente da anni in difesa della pace, dell’ambiente e della salute.
Rifondazione Comunista siciliana denuncia qualsiasi volontà repressiva nei confronti dei pacifici militanti e dei dirigenti politici NO-MUOS. Quei comuni cittadini che da anni lottano per una giusta causa, peraltro condivisa nel merito in varie sedi istituzionali regionali e nazionali, non meritano di essere scoraggiati.

Cangemi (PRC): "gravissimo l’annuncio sull’operatività del MUOS"

SICILIA – NISCEMI (CL), Vittoriaweb – E’ tragica la notizia che il MUOS sarà operativo tra un anno o meno e che già nel prossimo febbraio le sue antenne potrebbero essere definitivamente alzate nel cielo di Niscemi.
Ed è grave l’annuncio di una riunione sul “monitoraggio” delle emissioni dell’Arpa con vertici militari italiani e statunitensi, per di più nella base di Sigonella, a sancire, ulteriormente, il rapporto coloniale tra Stati Uniti e Italia.
I militari Usa, con complicità italiane, hanno più volte tentato di imbrogliare le carte sulla pericolosità delle emissioni elettromagnetiche generate dal MUOS, non sono accettabili altre farse.
Deve essere chiaro che l’installazione del MUOS è un atto di violenza contro l’ambiente, contro le popolazioni che hanno nel modo più chiaro la loro opposizione, contro la Costituzione italiana che ripudia la guerra di cui il MUOS è un terribile strumento.
E’ necessaria, di fronte a queste notizie, una fortissima mobilitazione per mettere davanti alle loro gravissime responsabilità le istituzioni nazionali e regionali e per impedire la devastazione del territorio siciliano e la sua definitiva trasformazione in una piattaforma di guerra.

No, MUOS, Ferrero-Rinaldi: il 9 agosto tutti a Niscemi per il corteo fino alla base

Dichiarazione di Paolo Ferrero, Segretario nazionale PRC e Rosa Rinaldi, Segreteria nazionale PRC

Rifondazione comunista aderisce e parteciperà alla manifestazione del prossimo 9 agosto contro il Muos, a Niscemi.
La volontà popolare non può essere calpestata: piena solidarietà ai comitati e ai cittadini che continuano la mobilitazione contro il vergognoso trasformismo di Crocetta che ha dato il via libera all’installazione delle antenne volute dagli Usa, tradendo gli impegni presi prima di essere eletto.
La regione di Pio La Torre e Peppino Impastato non vuole e non merita quell’opera dannosa per il territorio, uno strumento di guerra che costituisce un atto di ulteriore militarizzazione della Sicilia, una guerra che si estende verso la salute dei cittadini, che saranno aggrediti da un imponente inquinamento elettromagnetico.

9 agosto, manifestazione no MUOS: bus da Palermo e Messina

In occasione del corteo NO MUOS il 9 agosto, a Niscemi, sono stati organizzati pullman da Messina e Palermo.

Messina – l’incontro con i partecipanti è previsto a Piazza Duomo alle  ore 11,00.

costo del biglietto:
€ 5 studenti e disoccupati
€ 10 lavoratori e pensionati

Per Info e Prenotazioni:
Antonio 3407125911
Gianmarco 3475180616

Palermo – incontro in via Basile (davanti stazione metro Palazzo Reale – Orleans), ore 11,30

costo del biglietto:
€ 12

Per adesioni:
3492687860 (wind) Giorgia
3281867248 (wind) Laura

MUOS, Cosentino (PRC-Sicilia): "9 agosto, noi ci saremo"

I militanti di Rifondazione comunista saranno presenti a Niscemi alla manifestazione contro il Muos.

Quarant’anni dopo l’istallazione dei missili a Comiso, nonostante la militarizzazione di consistenti quote di territorio sottratte alla loro vocazione naturale, la Sicilia viene ulteriormente e cinicamente usata come base di guerra e di offesa ai paesi e ai popoli che si affacciano nel mare Mediterraneo.
Incurante dei dati allarmanti che rilevano nella zona un aumento esponenziale di tumori e malattie, e contro il parere di autorevoli e riconosciuti esponenti del mondo scientifico, il trasformista Crocetta ha manovrato per dare il via libera definitivo alla istallazione delle antenne della morte, tradendo in tal modo la volontà popolare e gli impegni assunti prima della sua elezione, con i quali aveva carpito fraudolentemente il voto dei siciliani.

La manifestazione del 9 è una tappa importante di un percorso di lotta, che negli appuntamenti successivi, a partire da quelli di Ottobre contro le politiche liberiste del governo delle larghe intese di E. Letta e della Troika, deve imporre la valorizzazione dei beni comuni e del rilancio dei diritti del mondo del lavoro dipendente.

Un’altra Sicilia, un’altra Europa, un altro mondo sono possibili.

Mimmo Cosentino, Sgreteria regionale PRC – Sicilia

MUOS, Cosentino (PRC-Sicilia): "9 agosto, noi ci saremo"

I militanti di Rifondazione comunista saranno presenti a Niscemi alla manifestazione contro il Muos.

Quarant’anni dopo l’istallazione dei missili a Comiso, nonostante la militarizzazione di consistenti quote di territorio sottratte alla loro vocazione naturale, la Sicilia viene ulteriormente e cinicamente usata come base di guerra e di offesa ai paesi e ai popoli che si affacciano nel mare Mediterraneo.
Incurante dei dati allarmanti che rilevano nella zona un aumento esponenziale di tumori e malattie, e contro il parere di autorevoli e riconosciuti esponenti del mondo scientifico, il trasformista Crocetta ha manovrato per dare il via libera definitivo alla istallazione delle antenne della morte, tradendo in tal modo la volontà popolare e gli impegni assunti prima della sua elezione, con i quali aveva carpito fraudolentemente il voto dei siciliani.

La manifestazione del 9 è una tappa importante di un percorso di lotta, che negli appuntamenti successivi, a partire da quelli di Ottobre contro le politiche liberiste del governo delle larghe intese di E. Letta e della Troika, deve imporre la valorizzazione dei beni comuni e del rilancio dei diritti del mondo del lavoro dipendente.

Un’altra Sicilia, un’altra Europa, un altro mondo sono possibili.

Mimmo Cosentino, Sgreteria regionale PRC – Sicilia

Rinaldi (Prc): “No Muos, sentenza Tar impone stop lavori. Governo ne prenda atto”

di Fabio Sebastiani su controlacrisi.org, 10 luglio 2013

Rosy Rinaldi è membro della segreteria nazionale del Prc e responsabile Ambiente, territorio e beni comuni.

Innanzitutto, una domanda preliminare sul rapporto tra partiti e movimenti. Lo dico perché sul web sono in molti a cantare, giustamente vittoria, sottolineando al contempo l’assenza dei partiti. Cosa replichi?

La verità è che nel Comitato “No Muos” i nostri compagni di Niscemi ci sono e noi abbiamo anche partecipato alla manifestazione nazionale contro il Muos di qualche mese fa. Ci sono tutte le nostre strutture sia di Niscemi sia della Federazione provinciale e regionale del Prc. Poi, come spesso capita, nella dialettica tra comitati e partiti c’è sempre qualche interferenza esterna. Alle manifestazioni ci siamo andati sempre con le nostre bandiere. E abbiamo costantemente sostenuto la lotta con dichiarazioni chiare e nette dei vertici del Prc.

Qual è il risultato immediatamente fruibile della sentenza del Tar della Sicilia?

Il risultato della sentenza del Tar consiste nel respingere il ricorso del ministero della Difesa che chiedeva di sospendere l’atto di sospensione dei lavori emanato dalla Regione Sicilia. Il Tar non ha ravvisato, in pratica, ragioni sufficienti per sospendere il provvedimento della Regione Sicilia. Andranno lette le motivazioni, ma è chiaro che è un risultato molto importante. Intanto i lavori vengono sospesi e vige l’atto della Regione. Lo studio delle carte e l’atto della Regione sovrintende a quello che il ministero voleva fare, cioè far andare avanti i lavori. Un fatto significativo che fa ben sperare per il futuro. Su questo processo si muovono interessi poderosi. Come abbiamo percepito con la vicenda della nomina dei tecnici di parte. Quello del Politecnico di Torino, infatti, lo volevano sostituire.

Tuttavia non si può sfuggire alla suggestione del terribile sbilanciamento dei poteri in campo…

E’ evidente che per quanto riguarda gli Stati Uniti giudicano quello un loro territorio da espugnare dalla podestà delle amministrazioni locali. I quattro Muos nel mondo sovrastano qualsiasi altra istanza ed esigenza semplicemente perché fanno parte di grandi apparati globali di guerra. Che ci siano le sugherete storiche e il paese a pochi passi con il rischio di malattie gravissime causate dall’inquinamento elettromagnetico non ha alcuna importanza. Per fare un paragone a Niscemi c’è un impianto più grande dell’impianto del Vaticano a Cesano che ha generato immani disastri. E’ quello un primo gradino dell’indagine epidemiologica. C’è, ma gli Usa non la riconoscono. Non è che la politica debba trasformarsi in tifoso di questo o quel tecnico o di questi o quei dati, il punto sono le indagini serie e, nel frattempo, come giustamente ha detto la Regione Sicilia, i lavori vengono sospesi.

Il percorso, tuttavia, è ancora lungo, ci sono altri ricorsi in ballo e altre “carte bollate”.

Questa volta c’è una sentenza che dice che l’atto della Regione è vigente e il tentativo del ministero di far bloccare l’atto è da annullare. Dal punto di vista del rigore giuridico la sentenza del Tar dice che non ci sono le condizioni per sospendere il provvedimento della Regione. In attesa, certo, degli studi epidemiologici. E’ vero che il ministero dovrà ricorrere al Consiglio di Stato ma intanto dovrebbe valere l’applicazione della sentenza anche se si tratta di impianti militari.

La questione dell’integrità ambientale e della salute è qualcosa che ancora si dibatte nelle aule dei tribunali, marcando un ritardo ancora più forte della politica e delle istituzioni.

Intanto, va registrato che soprattutto questo governissimo sta portando avanti ancora una volta gli interessi delle aziende. Soltanto pochi giorni fa abbiamo fatto un comunicato stampa sulla vicenda della libertà di inquinamento delle aree da parte delle aziende. Ci aspettavamo che il governo davvero cominciasse ad avviare un fondo con le risorse economiche utili a disinquinare. E’ evidente che questo governo continua a fare gli interessi dei poteri economici forti. E di fronte alla generalizzazione dell’inquinamento stabilisce il principio della compatibilità economica. Che le bonifiche abbiano un costo rilevante è vero ma allora il punto è che fin dall’origine ci deve essere una chiamata in causa delle aziende rispetto alla responsabilità sociale.