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Il libro nero dell’alta velocità

In anteprima su ilfattoquotidiano.it
Ivan Cicconi, uno dei maggiori esperti italiani di appalti pubblici, ha scritto un libro per raccontare la vera storia dell’Alta velocità, le scelte tecniche e finanziarie note e occulte, le bugie consapevoli e inconsapevoli, la truffa ai danni dello Stato e dell’Unione europea, laclamorosa bugia del finanziamento privato di una delle opere più controverse degli ultimi decenni. Ogni mercoledì e sabato, ilfattoquotidiano.it pubblicherà un capitolo del libro in anteprima. I nostri lettori potranno quindi leggerlo e scaricarlo gratuitamente prima dell’uscita ufficiale nelle librerie. Ogni capitolo sarà accompagnato da una breve analisi di Giorgio Meletti, e sarà sfogliabile e commentabile sul nostro sito o scaricabile in formato pdf.

Guarda la copertina de “Il libro nero dell’Alta velocità”

Costi quadruplicati e previsioni di traffico incerte (di Giorgio Meletti)

Primo capitolo: La madre di tutte le bugie – sfoglia – scarica pdf
Secondo capitolo: Luigi Preti e la grande truffa – sfoglia – scarica pdf
Terzo capitolo: Beniamino Andreatta e i ladri di verità – sfoglia – scarica pdf
Quarto capitolo: La vera storia della Tav – sfoglia – scarica pdf
Quinto capitolo: Tavola ricca e commensali illustri – sfoglia – scarica in pdf
Sesto capitolo: I costi veri dell’Alta velocità – sfoglia – scarica in pdf
Settimo capitolo: I costi veri dell’Alta velocità – sfoglia – scarica in pdf

Val di Susa, l'amministratore ex dc che ora vince assieme ai «No tav»

Sandro Plano Neo-presidente della Comunità Montana

di Maurizio Pagliassotti su Liberazione del 20/11/2009

Sandro Plano quattro anni fa, di questi tempi, girava nel presidio di Venaus, quello che poi venne sgomberato dalle truppe di Berlusconi e Pisanu. Era sindaco di Susa e la sua era una posizione scomoda. Ex dc, ex amministratore Sitaf (l’autostrada Torino Bardonecchia fonte di infinite incazzature in valle Susa). Sanguigno, poco propenso all’accomodare le discussioni, più volte è stato visto mandarsi, reciprocamente e con gran gusto, a quel paese con i leader del movimento Notav, soprattutto con Alberto Perino, matador di valle. Tutto in dialetto, ruspante.
Poi è passato il tempo: c’è stato Prodi, Virano con il suo Osservatorio Tecnico, Ferrentino ha perso il posto di presidente della comunità montana ed è finito in Provincia, il movimento si è “acquattato” nei boschi. Perfino le bandiere che tappezzavano le due statali sono diventate lise. Così, per chi nella valle Susa non vive tutto sembrava pronto per fare il bucone nella montagna. Sandro Plano era stato annusato a Torino, ma anche a Roma, come l’uomo della svolta del Pd. Continua la lettura di Val di Susa, l'amministratore ex dc che ora vince assieme ai «No tav»

Val Susa, un presidente per fermare il super-treno

Comunità montana, eletto Sandro Plano voluto dai No Tav insieme agli amministratori Pd della vallata  

Gemma Contin su Liberazione del 10/11/2009
In Val di Susa ha vinto il partito No Tav, con l’elezione di Sandro Plano a presidente della comunità montana, ed è subito bagarre alla piemontese: di quelle che scombinano le carte del potere sia sul fronte democratico, con la presidente del Piemonte Mercedes Bresso e il sindaco di Torino Sergio Chiamparino – strenui sostenitori dell’alta velocità – che adesso si ritrovano col fiato corto; sia sul fronte leghista, con i sindaci e gli amministratori della fronda bossiana del Pdl che hanno sostenuto Plano assieme ai comitati No Tav e a 21 sindaci delle valli. Continua la lettura di Val Susa, un presidente per fermare il super-treno