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Mancata sfiducia a Lombardo, dichiarazioni di Marotta (PRC) e del Coordinamento della Federazione della Sinistra

Mozione di sfiducia a Lombardo: l’ennesima sceneggiata del PD e dei suoi alleati centristi.

Dichiarazione di Antonio Marotta, segretario regionale di Rifondazione Comunista.

All’ARS si è celebrata l’ennesima sceneggiata del PD e dei suoi alleati dell’UDC e del terzo polo che con uno scandaloso gioco delle parti hanno cancellato la mozione di sfiducia al governatore Lombardo. Una pantomima inaccettabile che svela il vero volto di tutti i partiti presenti all’ARS.
Il PD non ha mantenuto la promessa fatta ai siciliani di far cadere Lombardo. Questo ultimo atto ci conferma ancora una volta la sua subalternità alle forze moderate e la sua collocazione ormai consolidata nell’area centrista.
Il dialogo con il PD ormai è divenuto impossibile. Chiediamo alle forze della sinistra di iniziare da subito a costruire il polo dell’alternativa per il riscatto della Sicilia.

Mancata sfiducia a Lombardo. FdS: PD a rimorchio, confronto impossibile

Dichiarazione del Coordinamento regionale della Federazione della Sinistra

La conclusione di ieri della conferenza dei capigruppo all’Ars, che di fatto ha cancellato le mozioni di sfiducia nei confronti del presidente Lombardo, mostra ancora una volta come il Pd vada a rimorchio del “governatore” e continui ad essere in una drammatica condizione confusionale che lo rende incapace di decidere e di esprimere una linea politica. Evidentemente, l’esperienza di Palermo – che ha disgregato il centrosinistra e si è rivelata disastrosa sul piano elettorale proprio per il Pd – non ha insegnato niente.

In queste condizioni, appare impossibile un confronto politico costruttivo con il Pd per affrontare l’appuntamento delle elezioni regionali di ottobre. Diventa, dunque, prioritaria la costruzione di un polo delle forze di sinistra e dell’alternativa (FdS, Idv, Sel), che abbia al centro del proprio programma questioni irrinunciabili come l’occupazione e la centralità del lavoro, la lotta per la legalità e contro la mafia, la difesa del territorio e dell’ambiente, la costruzione di un nuovo modello di sviluppo.

5 luglio 2012

Farsa all'ARS

di Patrizia Maltese su zenzeroquotidiano.it, 4 luglio 2012

Oggi all’Assemblea regionale siciliana è andata il scena una farsa.
La conferenza dei capigruppo, convocata per “calendarizzare” le mozioni di sfiducia nei confronti del presidente della Regione, Raffaele Lombardo, lo ha salvato dalla sfiducia accettando la mediazione del presidente dell’Ars, Francesco Cascio, che in qualche modo ha congelato tutto comunicando l’intenzione di Lombardo di essere in aula il 31 luglio per rassegnare le dimissioni.
Per Cascio, questo sarebbe “il modo più corretto e istituzionalmente più per fare uscire di scena un presidente della Regione”, mentre sono indignate le reazioni di Antonio Marotta e Fabio Giambrone, rispettivamente segretario regionale di Rifondazione comunista e coordinatore regionale di Italia dei Valori.
Per il primo, “all’Ars si è celebrata l’ennesima sceneggiata del Pd e dei suoi alleati dell’Udc e del Terzo Polo che con uno scandaloso gioco delle parti hanno cancellato la mozione di sfiducia al governatore Lombardo”. Marotta ha parlato di “una pantomima inaccettabile che svela il vero volto di tutti i partiti presenti all’Ars. Il Pd non ha mantenuto la promessa fatta ai siciliani di far cadere Lombardo. Questo ultimo atto ci conferma ancora una volta la sua subalternità alle forze moderate e la sua collocazione ormai consolidata nell’area centrista”.
Analoghe le dichiarazioni di Giambrone per il quale “la decisione della Conferenza dei capigruppo è grave e conferma l’assoluta inaffidabilità anche delle forze politiche che dicono di non volere più sostenere il Governatore”. E anche per Giambrone questo dimostra “quanto il Pd abbia mentito ai propri elettori e, quel che è più inaccettabile, ai siciliani. Tale atto di rinuncia alla mozione di sfiducia, estremamente significativo perché esprime un legame ancora forte tra il Pd e Lombardo rende impossibile ricostruire il centrosinistra in Sicilia e un rapporto costruttivo con il Pd per offrire agli elettori un serio e coerente progetto di cambiamento fondato su programmi e valori”.