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Regione Sicilia, degrado insopportabile, subito il voto

Dichiarazione di Luca Cangemi, segretario regionale Rifondazione Comunista.

L’ennesimo governo Lombardo è un altro colpo a una vita politica e istituzionale siciliana ormai ridotta a una guerra per bande, che si svolge in un quadro confuso e degradato.I problemi della Sicilia possono, in questo quadro, solo essere drammaticamente aggravati. Il PD ha una pesantissima responsabilità nell’aver permesso, ormai da tempo, ogni manovra a Lombardo. Oggi fa un nuovo passo nel coinvolgimento in una galassia di schegge politiche, dove non potrà avere che un ruolo sempre più subalterno.Scioglimento immediato dell’assemblea regionale, restituzione ai cittadini e alle cittadine del diritto di scegliere, costruzione di un’alternativa radicale a partire dalla lotta alla mafia e alla lotta per il lavoro: questi sono gli obiettivi necessari su cui costruire un fronte per il cambiamento in Sicilia.

Cangemi: subito in piazza contro l'attacco alla democrazia

Dichiarazione di Luca Cangemi, Segretario regionale siciliano PRC

Il decreto che salva le liste della destra in Lombardia e Lazio, fatto dal governo Berlusconi e firmato dal presidente della repubblica, rappresenta un gravissimo passaggio di una crisi democratica ormai aperta nel paese.
Siamo in presenza non solo della violazione delle più elementari regole di convivenza ma anche del messaggio devastante di un potere che si ritiene assoluto, di un ceto dirigente che ha completato la privatizzazione delle istituzioni. Reagire a tutto ciò è un essenziale dovere civile.
La Sicilia, che paga un prezzo particolarmente alto a questo sistema di potere, deve essere in prima fila in queste ore in una mobilitazione straordinaria contro l’attacco antidemocratico che è in atto.

Sicilia. Nasce il Lombardo-ter con due tecnici graditi al Pd. Alleanze rimandate

di Pietro Anastasio per dazebao.org

PALERMO – La grande attesa al Palazzo dei Normanni palermitano è per la nascita del governo Lombardo-ter, prima tappa del rimescolamento politico nell’Esecutivo siciliano guidato da Raffaele Lombardo (Mpa). Giornate natalizie, quelle del governatore, segnate da frenetiche trattative sui nomi di coloro che formeranno la giunta post-crisi.

La rottura con i cosiddetti “lealisti” del Pdl è ormai siglata, tanto che la messa alla porta degli esponenti vicini al Presidente del Senato, Renato Schifani, e al ministro della Giustizia Angelino Alfano non è nemmeno più in discussione. Mario Milone e Antonino Beninati non faranno parte della nuova compagine di governo, punto e basta. Al loro posto, entreranno con ogni probabilità due tecnici graditi al Pd, l’economista Mario Centorrino e l’alto burocrate Francesco Paolo Busalacchi. Partito democratico che per ora resta a guardare, limitandosi a garantire il sostegno per una serie di riforme cosiddette “necessarie”. Continua la lettura di Sicilia. Nasce il Lombardo-ter con due tecnici graditi al Pd. Alleanze rimandate

“Berlusconi minaccia la democrazia. Siamo al golpismo strisciante”

Il segretario di Rifondazione Ferrero disponibile ad un “fronte comune” con Pd, Udc, e Idv

“Pronti ad accettare Casini premier pur di battere la destra di Berlusconi”

Umberto Rosso intervista Paolo Ferrero, Repubblica del 21 dicembre 2009

“Sono pronto ad allearmi anche con il diavolo, a questo punto.” Il segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero, è preoccupato. Dopo la caduta del governo Prodi e la “corsa” solitaria alle ultime elezioni, mette sul tavolo la disponibilità a organizzare una nuova alleanza per battere il Cavaliere. E’ pronto perfino ad accettare che sia Pier Ferdinando Casini il candidato alla premiership. “Berlusconi minaccia la democrazia – avverte – . Siamo al golpismo strisciante”. Continua la lettura di “Berlusconi minaccia la democrazia. Siamo al golpismo strisciante”

Giusto Catania a LiveSicilia: “Vergognosi gli inciuci alla Regione”

di Miriam Di Peri

Dal mondo della pubblica istruzione alla crisi della politica regionale Giusto Catania, già consigliere comunale al comune di Palermo dal 1997, assessore alla cultura nel 2000 ed eurodeputato dal 2004 al 2008, oggi militante di Rifondazione Comunista, si racconta a Livesicilia.

Da eurodeputato a professore, qualcuno direbbe dalle stelle alle stalle: è stato traumatico?
Per niente e lo dico senza falsi moralismi. La politica per me è sempre stata una passione, mai una professione. Amo il mio lavoro perché mi permette di essere una persona libera. E poi insegnare, a differenza di quanto sostiene il ministro Gelmini, è comunque fare politica. Continua la lettura di Giusto Catania a LiveSicilia: “Vergognosi gli inciuci alla Regione”

REGIONE: FEDERAZIONE DELLA SINISTRA, PD SUBALTERNO. GRAVISSIMA LA SUA POSIZIONE. UNICA VIA NUOVE ELEZIONI.

“La lotta per il potere fra bande interne al centrodestra e il fallimento clamoroso del governo Lombardo si scaricano drammaticamente sui cittadini siciliani. Il Pd, che ormai tratta con Lombardo straparlando di stagione delle riforme in un´assemblea regionale degradata politicamente e moralmente, si assume la gravissima responsabilità politica di puntellare, con scelte trasformistiche e subalterne, un governo fallimentare. Suggeritori di queste scelte appaiono, significativamente, Cisl e Confindustria”. Continua la lettura di REGIONE: FEDERAZIONE DELLA SINISTRA, PD SUBALTERNO. GRAVISSIMA LA SUA POSIZIONE. UNICA VIA NUOVE ELEZIONI.

Cangemi: due Pdl? Tutti a casa

Cangemi 03Dichiarazione di Luca Cangemi, Segretario siciliano PRC

La nascita formale di due Pdl in Sicilia è una ulteriore prova che la lotta all’interno della destra, che aveva vinto largamente le ultime elezioni regionali, si incancrenisce irreparabilmente. La competizione per la gestione delle risorse, tra i vari pezzi del sistema di potere dominante, si fa sempre più aspra e si intreccia con le manovre di posizionamento nella crisi del berlusconismo.
Truppe e generali di entrambi gli eserciti non potrebbero essere più inquietanti. C’è un solo modo per evitare che il caos paludoso continui , all’ARS come in tanti comuni dell’isola, ridare la parola ai cittadini, proponendo loro un’alternativa chiara e netta che emancipi la Sicilia da un sistema di potere ormai insopportabile.

Sempre più ultrà il Popolo delle libertà. La destra radicale avanza

di Saverio Ferrari su il manifesto del 01/11/2009

Il parapiglia era scoppiato subito. Appena il tempo per il ministro della Difesa Ignazio La Russa di farsi ritrarre dai fotografi a tagliare il nastro tricolore, all’ingresso del Lido di Milano, per inaugurare la festa nazionale del Popolo delle libertà, manco fosse un’opera pubblica, che subito erano volati gli schiaffoni. Causa scatenante i banchetti che distribuivano gadget e materiale politico, in gran parte gestiti dagli ex di An. Pieni di libri fascisti secondo i forzaitalioti. Una rissa. Protagonisti, da una parte, l’assessore provinciale Paolo Del Nero, spalleggiato dalla responsabile della comunicazione Laura Ravetto, ex di Fi, dall’altra, Gianni Stornaiuolo, uomo tuttofare di Ignazio La Russa, oggi in consiglio provinciale. Continua la lettura di Sempre più ultrà il Popolo delle libertà. La destra radicale avanza

«Casa Pound», tanto di vecchio dietro nuovi slogan

di Saverio Ferrari su Liberazione del 11/07/2009

Colloqui riservati svelano un’organizzazione con doppi livelli

«Duemila tesserati e migliaia di simpatizzanti, sedi su tutto il territorio nazionale, 15 librerie, otto associazioni sportive, una web radio con 25 redazioni in Italia e dieci all’estero». Con queste parole Gianluca Iannone, presidente di Casa Pound Italia, il 22 giugno scorso ha introdotto i risultati raggiunti dall’associazione, festeggiando il primo anno di attività, a Roma ad Area 19, una delle quattro occupazioni poste sotto l’egida del gruppo. Continua la lettura di «Casa Pound», tanto di vecchio dietro nuovi slogan

Cangemi: Il nuovo governo regionale è contro i cittadini.

cangemi2Dichiarazione di Luca  Cangemi, Segretario Regionale PRC

La definizione formale degli assetti del nuovo governo  regionale non cambia in nulla il nostro giudizio radicalmente negativo.
La crisi strutturale della maggioranza di centrodestra ,che si era presentata agli elettori siciliani solo nel 2008, partorisce un aggregato instabile, retrivo e squalificato.
Il segno politico-sociale più evidente è la diretta presenza della Confindustria
Presto riprenderà una aperta di potere senza esclusione di colpi. Da questo governo le donne e gli uomini della Sicilia non possono aspettarsi nulla di buono. Gli interessi che esso rappresenta lo collocano contro i cittadini e  i lavoratori su tutte le questioni decisive:crisi industriali , privatizzazione dell’acqua, gestione del ciclo dei rifiuti. La prospettiva per chi vuole un processo di cambiamento reale non può  che essere quella di una fortissima opposizione con l’obiettivo di restituire al più presto la parola ai cittadini.