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Palermo: Idv, Sel, Fds-Prc, Verdi, primarie delegittimate, serve candidato comune

Palermo, 19 mar. – (Adnkronos) – “A seguito delle note contestazioni sulle primarie del centrosinistra, nel confermare quanto fin qui manifestato da tutte le forze politiche che sottoscrivono il presente documento e nel ritenere che con l’applicazione al gazebo di piazza Indipendenza dei criteri di valutazione espressi dai Garanti sul seggio dello Zen, si giungerebbe ad un ribaltamento del risultato delle primarie, contribuendo ulteriormente alla delegittimazione del risultato delle primarie stesse, si ribadisce, anche per dare una risposta politica ai trentamila cittadini che con la loro partecipazione hanno chiesto un governo alternativo della citta’, che e’ prioritario raggiungere il massimo di unita’ delle forze del centrosinistra, concorrendo alla scelta di un comune candidato”. E’ quanto dichiarano in una nota congiunta i segretari provinciali di Palermo di IdV, Pippo Russo, di SeL, Sergio Lima, della Federazione della Sinistra-Prc, Davide Ficarra, e dei Verdi, Maximo Ghioldi. “Preso atto che la candidata Rita Borsellino, pur confermando la valutazione negativa sullo svolgimento delle primarie – prosegue la nota -, ha piu’ volte dichiarato di anteporre l’unita’ del centrosinistra alla sua stessa candidatura, invitiamo il Partito Democratico a far conoscere al piu’ presto le proprie determinazioni, in seguito alle quali si dovra’ svolgere un incontro conclusivo di tutte le forze del centrosinistra entro la settimana in corso”.

Giampiero Carta è il candidato sindaco della lista Agrigento Bene Comune

La Federazione della Sinistra di Agrigento si congratula con Giampiero Carta, primo eletto nelle primarie per la designazione a sindaco della coalizione Agrigento Bene Comune.

Al contempo esprime il rammarico perché la coalizione non è riuscita a proporre come candidato a sindaco una donna, il che avrebbe rappresentato un elemento di novità nel panorama della competizione per la carica di primo cittadino della città. Ancora una volta è prevalsa la connotazione maschilista e conservatrice della politica agrigentina. Dispiace che nessuna delle tante donne che si sono impegnate nella campagna referendaria e nelle battaglie per la salubrità dell’ambiente abbia avuto l’opportunità di misurarsi con gli altri concorrenti nella corsa allo scranno più alto di palazzo dei giganti.

La FDS ribadisce in ogni caso l’impegno a sostenere il candidato sindaco Carta perché insieme si raggiunga l’obiettivo ispiratore della coalizione, cioè vivificare l’amministrazione della città con lo spirito dei referendum che si sostanzia nella partecipazione attiva dei cittadini alla vita amministrativa, la salvaguardia dei beni comuni, l’azione incessante per rispettare la volontà popolare che il 12 e 13 giugno scorsi ha richiesto a grande maggioranza la gestione pubblica dell’acqua.

Federazione Della Sinistra – Agrigento
il Portavoce, Vincenzo Lombardo

La FdS per Agrigento Bene Comune

La Federazione della Sinistra di Agrigento si mobilita a sostegno delle primarie per la scelta del candidato sindaco della lista Agrigento Bene Comune. Primarie che si svolgeranno domenica 11 marzo 2012 dalle ore 8 alle ore 20 in Piazza Cavour. Venerdì 9 marzo volantinaggio per le strade agrigentine.

La lista Agrigento Bene Comune, promossa da Federazione della Sinistra (FDS), Italia Dei Valori (IDV), Sinistra Ecologia e Libertà (SEL) rappresenta il vero fatto nuovo di queste elezioni amministrative.
E’ la prima volta che le sinistre e le forze progressiste si presentano unite; è la prima volta che il candidato sindaco viene selezionato attraverso una partecipazione democratica; è la prima volta che delle donne possono diventare candidate a sindaco per uno schieramento innovatore e rinnovatore.

L’aggregazione che si riconosce in Agrigento Bene Comune non ha padrini politici, “onorevoli,” né soci più o meno occulti del potere economico, che nel segreto delle stanze del potere fanno e disfanno intese, consumano alleanze e tradimenti. I promotori e i protagonisti dell’alleanza sono donne e uomini comuni, animati da spirito civico, che si sono spesi nel tempo in difesa degli elementari diritti del cittadino e che si sono impegnati fino allo stremo nella campagna referendaria su acqua, nucleare e legittimo impedimento.

Di quei referendum si vuole recuperare nell’azione amministrativa il senso e il messaggio: la voglia di partecipazione della gente, il suo desiderio di contare, la volontà di conseguire obiettivi concreti. A tal fine gli amministratori della lista Agrigento Bene Comune sperimenteranno forme nuove di partecipazione cittadina, come un’assemblea generale, con potere di orientamento vincolante per l’amministrazione, e metteranno in essere tutte le azioni per riportare l’acqua ad una gestione pubblica in città, nel rispetto della volontà della stragrande maggioranza degli agrigentini che così si è espressa il 12 e 13 giugno. Connesso a ciò resta l’impegno di inserire Agrigento nella Rete dei Comuni per i Beni Comuni, di recente sorta a Napoli.

Vincenzo Lombardo, Portavoce provinciale della Federazione della Sinistra, Agrigento

Un pezzo della sinistra prepara la sfida

Ferrero:È evidente che le primarie di Palermo sono pesantemente inquinate da pratiche ed operazioni politiche che nulla hanno a che vedere con la coalizione che doveva scegliere il candidato”.

E ancora “Palermo ha diritto ad avere un candidato della sinistra, senza che siano altri schieramenti politici a decidere il nostro candidato alle elezioni”

da Repubblica di oggi “Un pezzo della sinistra prepara la sfida” di E.Lauria

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LA «sinistra» ora è incerta, spiazzata,
combattuta. E finisce anche
divisa. Il passo avanti, deciso, lo fa
Leoluca Orlando, confermando
l’appoggio a Rita Borsellino e invitandola
ad andare avanti al di là dell’esito delle primarie ritenute “inquinate”. Orlando afferma di
rappresentare la linea ufficiale
del partito di cui è portavoce nazionale
anche se l’eurodeputato Sonia Alfano dice di aver parlato con Di Pietro: «Mi ha confermato
che Italia dei Valori adesso sosterr�
Ferrandelli». Intanto si è consolidato un asse, quello fra gli orlandiani e Rifondazione Comunista.
Perché anche Paolo Ferrero,
segretario nazionale di Rc- Fds: «È evidente che le primarie di
Palermo sono pesantemente inquinate
da pratiche ed operazioni
politiche che nulla hanno a che
vedere con la coalizione che doveva
scegliere il candidato». E allora,
secondo Ferrero, Rita Borsellino
deve andare avanti «perché
Palermo ha diritto ad avere un
candidato della sinistra, senza
che siano altri schieramenti politici
a decidere il nostro candidato
alle elezioni».
Dentro Sinistra e Libertà, invece,
il dibattito è aperto. Ma l’input
che giunge dal vertice è chiaro:
Nichi Vendola si limita a «ringraziare
la Borsellino per lo straordinario
contributo che con grande
generosità ha voluto offrire al
centrosinistra di Palermo». Ed
Erasmo Palazzotto, segretario regionale
di Sel, conferma: «Noi
crediamo che ci siano state delle
anomalie nel voto e confidiamo
nel lavoro dei garanti. Ma il risultato
delle primarie, se non sar�
modificato, andrà rispettato. Perché
va comunque rispettata la
partecipazione di trentamila
elettori». Anche dentro Sel le sensibilit�
sono diverse: e dopo Claudio
Fava pure la consigliera Nadia
Spallitta punta l’indice sull’inquinamento
del voto e non riconosce,
sul piano politico, l’esito
delle primarie: «Il vincitore di una
competizione così alterata e viziata
non può essere il vero rappresentante
di una coalizione di
centrosinistra».
A questo punto sono diversi gli
scenari. Un (difficile) annullamento
del voto rilancerebbe la
Borsellino. In caso di (probabile)
conferma dell’elezione di Ferrandelli,
Orlando e altri esponenti
della sinistra chiederanno con
forza a Rita di rimanere ugualmente
in corsa. Ma al momento
l’eurodeputata chiude la porta a
quest’ipotesi.
L’ex sindaco non accenna a
nessun’altra candidatura possibile.
Ma non è affatto da escludere
che possa spuntare un altro nome,
di qui a qualche giorno. Ieri ha
offerto la sua disponibilità Emilio
Arcuri, ex vicesindaco proprio di
Orlando: «Queste primarie — dice
Arcuri — hanno fatto registrare
un inquinamento di tipo politico.
Per la prima volta si sono confrontate,
in questo genere di competizione,
opzioni politiche diverse
sulle alleanze. Si è mantenuta
un’ambiguità di fondo, ed è
stato un tragico errore farle, queste
primarie: è stato fatto prevalere
l’uso dello strumento sorvolando
sui contenuti. Io ho dato indicazioni
per la Borsellino, ma
non ho votato proprio per garantire
una via d’uscita a un segmento
della società civile che non ha
condiviso questo metodo. Metto
a disposizione la mia candidatura,
pronto — se ci sono le condizioni
— a discutere di contenuti».
e. la.

Intervista a L. Orlando "I garanti annullino il voto e Rita resta l’unica candidata possibile"

“Idv e Federazione della sinistra, da soli, hanno portato De Magistris al successo a Napoli”
tratto da repubblica palermo del 7 Marzo 2012

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«ORMAI il dato politico è acquisito: sono state primarie fortemente inquinate. E noi non sosterremo mai Ferrandelli».
Leoluca Orlando non ci sta. Contesta il risultato delle consultazioni ai gazebo,  convinto che «il collegio dei garanti non potrà che annullarlo».

Ma l’ex sindaco, in ogni caso, guarda oltre. E chiede a Rita Borsellino di correre comunque per la guida del Comune. «Una cosa è certa: io non torno in campo».

Orlando, su quali basi asserisceche sono state «primarie non vere»?
«L’inquinamento del voto è un dato politico, manca solo un riconoscimento
formale. L’enorme affluenza è dovuta in parte alla voglia di partecipazione dei palermitani e in parte, purtroppo, all’impegno di Lombardo e del centrodestra. Un impegno che lo stesso presidente dell’Ars, Cascio, ha ammesso quantificandone la portata: diecimila elettori in più ai gazebo».

In realtà lo stesso Cascio aveva fatto capire di tifare per la sua candidata, la Borsellino.
«Poco conta. Sono state primarie inquinate. E a dimostrarlo ci sono gli oltre trenta casi di irregolarità  all’esame del collegio dei garanti. Soldi dati alla gente in fila davanti ai seggi, il controllo del voto attraverso la consegna delle fotocopie dei certificati elettorali, il caso denunciato da Striscia la notizia. Sono certo che i garanti faranno luce non su reati — perché si trattava dello svolgimento di un evento “privato” — ma su episodi conclamati, in termini etici, di voto di scambio».

Cosa farete adesso, onorevoleOrlando?
«Chiediamo al comitato dei garanti di annullare le primarie, dopo aver riscontrato l’evidente turbativa. E riteniamo di dovere insistere sulla candidatura di Rita Borsellino, che ha tenuto con coerenza la posizione contraria a ogni inciucio».

Mai con Ferrandelli.
«Proprio così. Non possiamo affidare un’alternativa di governo a chi ha ottenuto un terzo dei suoi voti da truppe cammellate pagate, e sottolineo pagate, e che ora viene riconosciuto come il partner di ballottaggio da parte del presidente Lombardo. No, non possiamo consegnare la città al governatore, non possiamo stringere un’alleanza con un Pd subalterno dell’Mpa».

Qualcuno dirà: Orlando non si rassegna alla sconfitta.
«Idv non aveva un proprio candidato alle primarie. E io, a scanso di equivoci, non ero e non sarà candidato. Ma il mio partito non può sostenere l’alfiere di Lumia, Cracolici, Cardinale e Lombardo.
Tutto questo, si badi, non ha nulla a che vedere con i rapporti con il Terzo Polo. Che non è una categoria dello spirito: è Tabacci a Milano, certo. Ma in Sicilia è fatto di persone che hanno governato con Cuffaro e Lombardo ed eletto Cammarata nel 2001 e nel 2007. Non mi domando neppure, come vede, se è giusto processare Lombardo per voto di scambio o concorso esterno alla mafia. Dico solo  che chi si comporta in un modo a Catania non si comporta in modo diverso a Palermo».

Lei chiama la Borsellino a un impegno ulteriore, ma l’eurodeputata ha detto che rispetterà l’esito del voto.
«No, Rita dice solo che sta aspettando l’esito del collegio dei garanti. E deve dire questo. Io ci ho parlato per due ore stamattina. Attendiamo insieme, ma lei rimane l’unica candidatura possibile».

Di Pietro la pensa come lei?
«Sono il portavoce di Idv: se la mia linea fosse diversa da quella di Antonio dovrei dimettermi».

Ferrero è sulle sue posizioni, Vendola sembra più cauto. La sinistra divisa?
«Ho apprezzato l’articolo di Claudio Fava: buona Rete non  mente. Ognuno, al momento debito, si assumerà la proprie responsabilità. In fondo, mi pare di ricordare che Idv e Federazione della sinistra, da soli, hanno portato De Magistris al successo a Napoli…».

Non crede che Ferrandelli possa vincere, magari giovandosi di voti “moderati” al ballottaggio?
«Ferrandelli non andrà neppure al secondo turno. Lombardo lo ha usato e lo sta già gettando via

Intervista a L. Orlando "I garanti annullino il voto e Rita resta l’unica candidata possibile"

“Idv e Federazione della sinistra, da soli, hanno portato De Magistris al successo a Napoli”
tratto da repubblica palermo del 7 Marzo 2012

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«ORMAI il dato politico è acquisito: sono state primarie fortemente inquinate. E noi non sosterremo mai Ferrandelli».
Leoluca Orlando non ci sta. Contesta il risultato delle consultazioni ai gazebo,  convinto che «il collegio dei garanti non potrà che annullarlo».

Ma l’ex sindaco, in ogni caso, guarda oltre. E chiede a Rita Borsellino di correre comunque per la guida del Comune. «Una cosa è certa: io non torno in campo».

Orlando, su quali basi asserisceche sono state «primarie non vere»?
«L’inquinamento del voto è un dato politico, manca solo un riconoscimento
formale. L’enorme affluenza è dovuta in parte alla voglia di partecipazione dei palermitani e in parte, purtroppo, all’impegno di Lombardo e del centrodestra. Un impegno che lo stesso presidente dell’Ars, Cascio, ha ammesso quantificandone la portata: diecimila elettori in più ai gazebo».

In realtà lo stesso Cascio aveva fatto capire di tifare per la sua candidata, la Borsellino.
«Poco conta. Sono state primarie inquinate. E a dimostrarlo ci sono gli oltre trenta casi di irregolarità  all’esame del collegio dei garanti. Soldi dati alla gente in fila davanti ai seggi, il controllo del voto attraverso la consegna delle fotocopie dei certificati elettorali, il caso denunciato da Striscia la notizia. Sono certo che i garanti faranno luce non su reati — perché si trattava dello svolgimento di un evento “privato” — ma su episodi conclamati, in termini etici, di voto di scambio».

Cosa farete adesso, onorevoleOrlando?
«Chiediamo al comitato dei garanti di annullare le primarie, dopo aver riscontrato l’evidente turbativa. E riteniamo di dovere insistere sulla candidatura di Rita Borsellino, che ha tenuto con coerenza la posizione contraria a ogni inciucio».

Mai con Ferrandelli.
«Proprio così. Non possiamo affidare un’alternativa di governo a chi ha ottenuto un terzo dei suoi voti da truppe cammellate pagate, e sottolineo pagate, e che ora viene riconosciuto come il partner di ballottaggio da parte del presidente Lombardo. No, non possiamo consegnare la città al governatore, non possiamo stringere un’alleanza con un Pd subalterno dell’Mpa».

Qualcuno dirà: Orlando non si rassegna alla sconfitta.
«Idv non aveva un proprio candidato alle primarie. E io, a scanso di equivoci, non ero e non sarà candidato. Ma il mio partito non può sostenere l’alfiere di Lumia, Cracolici, Cardinale e Lombardo.
Tutto questo, si badi, non ha nulla a che vedere con i rapporti con il Terzo Polo. Che non è una categoria dello spirito: è Tabacci a Milano, certo. Ma in Sicilia è fatto di persone che hanno governato con Cuffaro e Lombardo ed eletto Cammarata nel 2001 e nel 2007. Non mi domando neppure, come vede, se è giusto processare Lombardo per voto di scambio o concorso esterno alla mafia. Dico solo  che chi si comporta in un modo a Catania non si comporta in modo diverso a Palermo».

Lei chiama la Borsellino a un impegno ulteriore, ma l’eurodeputata ha detto che rispetterà l’esito del voto.
«No, Rita dice solo che sta aspettando l’esito del collegio dei garanti. E deve dire questo. Io ci ho parlato per due ore stamattina. Attendiamo insieme, ma lei rimane l’unica candidatura possibile».

Di Pietro la pensa come lei?
«Sono il portavoce di Idv: se la mia linea fosse diversa da quella di Antonio dovrei dimettermi».

Ferrero è sulle sue posizioni, Vendola sembra più cauto. La sinistra divisa?
«Ho apprezzato l’articolo di Claudio Fava: buona Rete non  mente. Ognuno, al momento debito, si assumerà la proprie responsabilità. In fondo, mi pare di ricordare che Idv e Federazione della sinistra, da soli, hanno portato De Magistris al successo a Napoli…».

Non crede che Ferrandelli possa vincere, magari giovandosi di voti “moderati” al ballottaggio?
«Ferrandelli non andrà neppure al secondo turno. Lombardo lo ha usato e lo sta già gettando via

Agrigento, 6 marzo: presentazione dei candidati alle primarie e della lista Agrigento Bene Comune

Martedì 6 marzo 2012 alle ore 10.30 presso il bar Milano in piazzale Aldo Moro ad Agrigento si terrà la conferenza stampa congiunta di Federazione della Sinistra (FDS), IDV e SEL per la presentazione del simbolo della coalizione e dei candidati alle primarie per la scelta del sindaco che si svolgeranno domenica 11 marzo a partire dalle ore 10 in Piazza Cavour.

Agrigento: La lista del "bene comune" farà le primarie per il candidato a Sindaco

di Rogero Fiorentino su infoagrigento.it del 1 marzo 2012

E’ ufficiale. La lista del Bene Comune organizza le primarie per la scelta del suo candidato a sindaco di Agrigento. Le candidature sono aperte fino a lunedi’ 5 marzo, presso il centro servizi al cittadino di via Manzoni 17 dalle 16 alle ore 19″ e saranno soggette soggette alla convalida da parte degli organismi di garanzia del comitato promotore di valutazione presieduto da Angela Musumeci.

Raccolte le candidature, domenica 11 marzo, la cittadinanza che vorrà usufruire di questo strumento democratico potrà indicare la persona che vorrebbe vedere contrapposta agli altri partiti.

I primi nomi dei probabili candidati alle primarie venuti fuori sono: Lillo Miccichè, Giampiero Carta, Ausilia Eccelso, Lia Rocco e Gaetano Siracusa. Nello Hamel, invece, dopo l’esperienza del 2007 avanzerà la sua candidatura solo per il consiglio comunale. Quasi sicuramente verrà avanzato un nome espressione dei movimenti cittadini e/o del web, magari meno meno noto e “verde” d’età.

Il fronte della sinistra risulta l’unica parte politica che sta concedendo spazio ai cittadini coinvolgendoli in prima persona. Nessuna indicazione da onorevoli e mangiasoldi di professione, questa volta a scegliere il candidato a sindaco saranno i cittadini.

Un grande passo per una città come Agrigento.

Agrigento: La lista del "bene comune" farà le primarie per il candidato a Sindaco

di Rogero Fiorentino su infoagrigento.it del 1 marzo 2012

E’ ufficiale. La lista del Bene Comune organizza le primarie per la scelta del suo candidato a sindaco di Agrigento. Le candidature sono aperte fino a lunedi’ 5 marzo, presso il centro servizi al cittadino di via Manzoni 17 dalle 16 alle ore 19″ e saranno soggette soggette alla convalida da parte degli organismi di garanzia del comitato promotore di valutazione presieduto da Angela Musumeci.

Raccolte le candidature, domenica 11 marzo, la cittadinanza che vorrà usufruire di questo strumento democratico potrà indicare la persona che vorrebbe vedere contrapposta agli altri partiti.

I primi nomi dei probabili candidati alle primarie venuti fuori sono: Lillo Miccichè, Giampiero Carta, Ausilia Eccelso, Lia Rocco e Gaetano Siracusa. Nello Hamel, invece, dopo l’esperienza del 2007 avanzerà la sua candidatura solo per il consiglio comunale. Quasi sicuramente verrà avanzato un nome espressione dei movimenti cittadini e/o del web, magari meno meno noto e “verde” d’età.

Il fronte della sinistra risulta l’unica parte politica che sta concedendo spazio ai cittadini coinvolgendoli in prima persona. Nessuna indicazione da onorevoli e mangiasoldi di professione, questa volta a scegliere il candidato a sindaco saranno i cittadini.

Un grande passo per una città come Agrigento.

FdS sull'incontro di ieri con il PD e altre forze della sinistra palermitana.

Passi avanti verso un largo centrosinistra. Il PD sciolga definitivamente il nodo dell’incompatibilità con il terzo polo.

Il PRC-Federazione della Sinistra riscontra elementi di positività nell’esito dell’incontro fra alcune forze della sinistra palermitana ed il PD.
L’aver concordato unitariamente che l’obiettivo comune resta la costituzione di un vasto schieramento di centrosinistra che comprenda anche movimenti e associazioni e che si acquisisca la data del 29 Gennaio per celebrare le primarie dei candidati a sindaco e di programma, è sicuramente un risultato significativo che fa fare passi avanti verso la costituzione di una larga coalizione progressista.

Occorre ribadire che, anche se Il PD palermitano oggi sembra timidamente volersi smarcare dalla linea regionale che lo vede impantanato nell’esperienza del governo Lombardo, rimane ancora da chiarire definitivamente da parte dei democratici la condivisione dell’incompatibilità assoluta dello schieramento di centrosinistra con qualsiasi tipo di alleanza con i partiti del terzo polo. Questa resta, comunque, la condizione necessaria perché il PRC- Federazione della Sinistra possa far parte della coalizione.

Dichiarazione di Mario Guarino ed Antonio Marotta, segretari provinciale e regionale di Rifondazione Comunista – Federazione della Sinistra.