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Si parte! Documento votato dall’assemblea regionale del 29 Luglio

Il percorso avviato con l’appello di Enna, costruito nei territori, nell’intreccio delle esperienze tra le forze politiche organizzate, i movimenti, i conflitti e le lotte per la salvaguardia dei beni comuni, la partecipazione vittoriosa alla battaglia referendaria selle Costituzione, approda oggi al progetto di una lista di sinistra e civica d’alternativa al PD e ai poli politici esistenti.

 

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Agira: Comizio di Nella Belitende e dell'On. Orazio Licandro

Mercoledì 24 ottobre alle ore 19, la candidata della Federazione della Sinistra nella lista unitaria della sinistra Nella Belintende, terrà un comizio ad Agira, in piazza Garibaldi, a cui parteciperà l’on. Orazio Licandro, della Segreteria nazionale del Partito dei Comunisti Italiani.

Occorre ripartire dai grandi tempi troppo spesso ignorati da questa classe politica uscente: dal lavoro alla corretta gestione dell’acqua e dello smaltimento dei rifiuti, dalla difesa e lo sviluppo dell’agricoltura alla condizione femminile.

Nella Belintende incontra Barrafranca

Sabato 20 Ottobre, alle 18:00 la candidata della Federazione della Sinistra nella lista unitaria della sinistra Nella Belintende, incontrerà i cittadini di Barrafranca presso la biblioteca comunale, in Piazza Messina Fratelli. La candidata illustrerà il programma di governo di Giovanna Marano, candidata alla Presidenza della Regione per la coalizione “Libera Sicilia” composta dalle liste Italia dei Valori e Sinistra Unita.

La candidatura di Fava in Sicilia è l’alternativa

La candidatura di Fava in Sicilia è l’alternativa

2 settembre 2012

di Citto Saija

tratto da www.nuovosoldo.it/

Ormai, con la conferenza stampa di Di Pietro e Orlando, è certa la candidatura unitaria di Claudio Fava a presidente della Regione. Fava, la cui candidatura nasce all’esterno dei partiti, sarà sostenuto da Sel, Rifondazione comunista-Federazione della sinistra, Verdi, Italia dei Valori e pezzi di società civile. In questo momento Fava è la candidatura più spendibile e credibile della sinistra siciliana e può essere, come ha anche sostenuto giustamente Di Pietro, un primo segnale perché nel Paese si punti alla “costruzione di un’alleanza alternativa”.

In questo senso la Sicilia potrebbe costituire un primo laboratorio perché in Italia si crei una coalizione di alternativa radicale al moderatismo neoliberista del partito di Bersani e di Renzi, a cui Vendola, sbagliando, continua a fare l’occhiolino. Se poi le sinistre litigiose riuscissero a far nascere qualcosa di unitario come Siryza in Grecia, la strada verso un governo alternativo in Italia sarebbe spianata.

Sulla nascita, nell’immediato, di un partito unitario della sinistra radicale, pur volendolo, nutro qualche pessimismo. Il mio pessimismo deriva dal fatto che Vendola, arrampicandosi sugli specchi, continua a vedere l’interlocutore per il cambiamento nel Partito Democratico come attualmente appare e opera mentre, in Rifondazione comunista, il segretario Paolo Ferrero, pur avendo le idee chiare sul futuro della sinistra radicale italiana, viene condizionato, nella costruzione di tale sinistra, dalla palla al piede degli ex cossuttiani che non hanno la capacità politica di comprendere che un partito di nuova sinistra non può certo essere una copia del vecchio PCI con i suoi rituali terzinternazionalisti. In ogni caso, un cartello elettorale nazionale tra le sinistre radicali organizzate, le tante sinistre esistenti nella società civile e Italia dei Valori è possibile e in quest’ottica bisogna andare avanti.

Tornando alla Sicilia, la candidatura unitaria di Fava presuppone, come è ovvio, un programma comune molto concreto e preciso che, in futuro, se tutto andrà bene, dovrà continuamente essere sottoposto alla verifica degli elettori attraverso nuovi strumenti di democrazia partecipata e correggendo, come ho già scritto, l’attuale legge elettorale regionale profondamente antidemocratica. Vista la grande parcellizzazione del voto in Sicilia e l’imperversare della malattia mortale del sicilianismo sarebbe utile un’unica lista delle forze politiche che sostengono Fava soprattutto se vi sarà anche una lista del presidente.

Ci sarà lungimiranza nei ceti politici dirigenti dei partiti di sinistra? Ne discuteremo dopo il 28 ottobre.

Investiamo tutte le forze per il successo dell'Alternativa

Ecco il testo dell’ordine del giorno approvato ieri dal Comitato Politico Regionale approvato ieri a larghissima maggioranza con due astensioni.

 

La Sicilia vive uno dei momenti più drammatici della sua storia. Il cuffarismo e il lombardismo ne hanno decretato la bancarotta economica, il degrado morale e civile, la frantumazione sociale, il crollo degli assetti produttivi. E’ necessario dare da subito una risposta credibile alle domande di cambiamento al lavoro che vengono avanti dai territori a difesa dei beni comuni, del diritto al lavoro, e contro il riproporsi dei meccanismi di accumulazione mafiosa.
Occorre non solo evitare che la disperazione sociale imbocchi le strade del clientelismo, del qualunquismo, del ribellismo, dell’antipolitica. Serve che essa si trasformi in una grande risposta di massa per battere l’egemonia di Confindustria Sicilia e la subalternità neocorporativa dei gruppi dirigenti sindacali.
La lista unitaria della Fds con Sel e Verdi, aperta alle associazioni e ai movimenti, frutto delle indicazioni del documento politico congressuale, è un’occasione straordinaria per contribuire a mettere in campo una rottura radicale con il passato ed il presente del trasformismo, del consociativismo, di un sistema di potere parassitario, corrotto e paludoso.
Dopo la vittoria di Orlando a Palermo, la candidatura di Claudio Fava a Presidente della Regione, e l’ingresso di IdV nella coalizione assumono un grande valore simbolico nel percorso di ricostruzione di una sinistra unita, legata indissolubilmente ai bisogni sociali, di totale alternativa al pd, alle sue compromissioni e degenerazioni, al suo collocarsi dentro il perimetro neocentrista e liberista, succube dei poteri forti e della Confindustria.
Il Prc, assieme alle forze della federazione della sinistra, investe tutte le forze disponibili, esterne ed interne, per la vittoria di Claudio Fava, per il successo della lista unitaria, per il superamento dello sbarramento del 5%.
Tale obiettivo si consegue con la costruzione di liste forti, comprensive e non escludenti, larghe e aperte, rappresentative della ricchezza delle lotte dei territori e del conflitto sociale, del lavoro politico del partito e dei suoi compagni più autorevoli.
Quanto agli adempimenti organizzativi, relativi alla definizione del simbolo e alla composizione delle liste, si dà mandato alla segreteria regionale.

Buonfornello 31/08/2012

FERRERO (FdS): REGIONALI, APPELLO A DI PIETRO E A VENDOLA.

Rivolgo un appello a Di Pietro e a Vendola per definire rapidamente una candidatura comune per la presidenza della regione Campania. Nei giorni scorsi abbiamo tutti valutato negativamente la candidatura di De Luca avanzata in modi rocamboleschi dal PD. Lo abbiamo detto sia per le vicende giudiziarie che per il profilo politico e amministrativo di De Luca. Adesso si tratta di passare dalle parole a i fatti e di definire una candidatura che sappia rappresentare in Campania quella speranza e quella discontinuità di cui la Campania ha bisogno.

Dichiarazione di Paolo Ferrero, portavoce nazionale della Federazione della Sinistra.