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San Cataldo: «Va istituito il registro delle unioni civili»

Il Prc sollecita l’approvazione del regolamento
San Cataldo. Nuova iniziativa da parte del gruppo Prc-Libertà è Partecipazione. Il capogruppo Romeo Bonsignore ed il consigliere Cataldo Amico, infatti, hanno presentato uno schema di deliberazione, da inserire tra gli ordini del giorno del prossimo Consiglio comunale, riguardante l’approvazione di un regolamento volto al riconoscimento delle unioni civili. Si intende per «unione civile» la presenza di due persone maggiorenni, legate da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune.
I consiglieri del Prc spiegano: «La comunità cittadina, al pari di quella italiana, è caratterizzata dal crescere di forme di legami affettivi che non si concretano o non possono concretare nell’istituto del matrimonio e che si denotano in una convivenza duratura. La stabile relazione di fatto tra due persone caratterizzata da coabitazione, costituisce “vita familiare”, protetta dall’art. 8 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti delle libertà fondamentali.
Molti Consigli comunali hanno regolamentato il riconoscimento delle unioni civili al fine di promuovere le pari opportunità per le unioni di fatto, favorendone l’integrazione sociale e prevenendo forme di disagio, con particolare riferimento alle persone anziane, nonché forme di discriminazione fondate sull’orientamento sessuale. Per raggiungere questo obiettivo, è necessario stabilire forme di identificazioni delle unioni civili basate su vincolo affettivo». I due consiglieri hanno, così, proposto uno schema di regolamento che prevede l’istituzione di un apposito Registro amministrativo delle unioni civili. All’articolo 2, sono disciplinate le “attività di sostegno delle unioni civili”: «Le aree tematiche entro le quali gli interventi sono da considerarsi prioritari sono casa, sanità e servizi sociali, politiche per giovani, genitori e anziani, sport e tempo libero, formazione, scuola e servizi educativi, diritti e partecipazione; trasporti. Chi si iscrive al registro è equiparato al “parente prossimo del soggetto con cui si è iscritto”, ai fini della possibilità di assistenza».
C. C.

su la Sicilia del 31/12/2013