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Grati ad Accorinti che ha ricordato l'art. 11 della nostra Costituzione

Il Partito della Rifondazione Comunista è profondamente grato al Sindaco della Città di Messina per avere ricordato l’art. 11 della Costituzione che sancisce il ripudio della guerra, in un momento storico in cui le spese militari svuotano i granai per riempire gli arsenali, e per acquistare congegni militarisempre più micidiali, come il MUOS che minacciano la vita di tutti.
Si vergogni il Ministro D’Alia di cui non ricordiamo altrettante parole di sdegno verso i suoi sodali di partito che stringevano rapporti con la mafia!

Carmelo Picciotto, Segretario Circolo PRC “Peppino Impastato” – Messina

Può la disobbedienza amministrare una città?

C’e’ un aspetto che mi sembra significativo nelle reazioni indignate dall’atto di Renato di esporre la bandiera della pace nel giorno della celebrazione delle Forze Armate. E’ la sorpresa nel rendersi conto di come lui non sia cambiato. Nessuno, in fondo, mette in discussione le posizioni pacifiste del sindaco. In tanti, anche tra i suoi passati detrattori, hanno imparato a convivere, se non proprio condividere, un certo suo modo non convenzionale di vestire e comportarsi. Qualcuno di questi ha forse anche deciso di interloquire attraverso modalità nuove, non segnate dalle gerarchie politiche.
Ma ciò che, evidentemente, non va giù è ritrovarsi il Renato di sempre, quello che, da solo, saliva su un palco, su un muro, su un pilone per manifestare il proprio punto di vista (attraverso un atto di disobbedienza) e, sia ben chiaro, il Renato che ha vinto il ballottaggio ed è diventato sindaco.
Ciò che indispettisce, e insospettisce, è non ritrovare un sindaco normalizzato, riportato nei ranghi, “realista”, “opportuno”, obbediente alla forma e piegato da tutte le compatibilità.
Ma può la disobbedienza amministrare una città? E’ questa la domanda che i professionisti della politica urlano, smarriti. Può esistere una politica altra che continua a chiamare le cose con il proprio nome anche quando e’ chiamata a ricoprire incarichi di governo?
Può questa politica continuare a dire che la pace è l’opposto della guerra e che il disarmo e’ l’opposto della celebrazione delle forze armate?
Certo, siamo bombardati da una narrazione consolidata che ci dice che le operazioni di guerra sono operazioni di pace e che l’accoglienza e’ una questione di ordine pubblico, ma c’è un uomo che, indipendentemente dal ruolo che ricopre, dice che “no, non è così”. Gli eserciti fanno stragi di corpi, le spese militari impediscono che quelle risorse vengano utilizzate per i servizi sociali, gli uomini sono tutti fratelli, indipendentemente dal loro luogo di nascita.
C’è una straordinaria modernità in questo. C’è una straordinaria modernità nei piccoli, semplici gesti di un sindaco che non si adatta “ad essere come vorrebbero loro”.
E’ la politica al tempo della crisi della politica.
Occhi attenti e non velati dal rancore scorgerebbero in questo la produzione di un tempo nuovo, quello del ritorno della politica al suo spazio, una rifondazione della democrazia contro il suo perdersi nei vincoli contabili, nelle procedure, negli equilibri corporativi.

Luigi Sturniolo, consigliere comunale – Messina

4 novembre, Ferrero: "Grande gesto di Accorinti che mostra la bandiera della pace in giornata che inneggia alla guerra. Se la coperta è corta si taglino spese militari"

Paolo Ferrero, Segretario nazionale di Rifondazione comunista, dichiara:

“Grande gesto quello del sindaco Renato Accorinti di Messina che, coerentemente con la sua storia di pacifista, oggi ha mostrato la bandiera della pace in occasione delle celebrazioni del 4 novembre.
Noi riteniamo questa giornata un inno alla guerra, retaggio di una cultura militarista che non ci appartiene.
Se la coperta è corta, come dice il Presidente della Repubblica, il governo dovrebbe tagliare le spese militari, invece di continuare a fare propaganda. Per questo apprezziamo il gesto di Accorinti e simbolicamente ci uniamo a lui nell’esporre oggi la bandiera della pace”.

4 novembre, Ferrero: "Grande gesto di Accorinti che mostra la bandiera della pace in giornata che inneggia alla guerra. Se la coperta è corta si taglino spese militari"

Paolo Ferrero, Segretario nazionale di Rifondazione comunista, dichiara:

“Grande gesto quello del sindaco Renato Accorinti di Messina che, coerentemente con la sua storia di pacifista, oggi ha mostrato la bandiera della pace in occasione delle celebrazioni del 4 novembre.
Noi riteniamo questa giornata un inno alla guerra, retaggio di una cultura militarista che non ci appartiene.
Se la coperta è corta, come dice il Presidente della Repubblica, il governo dovrebbe tagliare le spese militari, invece di continuare a fare propaganda. Per questo apprezziamo il gesto di Accorinti e simbolicamente ci uniamo a lui nell’esporre oggi la bandiera della pace”.

PRC Messina: disappunto per la solidarietà espressa da Accorinti a Crocetta

Il Partito della Rifondazione Comunista di Messina dissente dal comunicato di solidarietà del Sindaco di Messina Renato Accorinti al Presidente della Regione Sicilia Crocetta nel suo scontro con il Pd, scontro tutto interno a logiche e a interessi di potere.
Il Prc si identifica totalmente nel popolo No Muos che il 9 agosto ha tagliato le reti della base Usa di Niscemi e il 28 settembre ha invaso gioiosamente Palermo, e ribadisce la condanna dell”operato ipocrita di Crocetta. Crocetta infatti non ha esitato a revocare la revoca dell’autorizzazione alla base dopo che il Tar di Palermo aveva confermato il diritto della Regione a fermare i lavori, dimostrando subordinazione agli interessi militari degli Usa.
Ricordiamo inoltre che Crocetta ha trasferito alle imprese secondo le richieste di Confindustria Sicilia tagliandole ai servizi essenziali degli enti locali. Il governo Crocetta è infine senza soluzione di continuità con i governi precedenti avendo allargato la sua coalizione agli ex amici di Totò Cuffaro e di Raffaele Lombardo, fino a comprendervi esponenti del centrodestra.
Il Prc nel ribadire stima e appoggio al Sindaco Accorinti e alla sua Giunta chiede che si prosegua nel programma originario per i beni comuni collegandosi con le amministrazioni e i movimenti che hanno già realizzato esperienze significative.

Partito della Rifondazione Comunista Federazione di Messina