Archivi tag: rifiuti zero

Acerbo: NO INCENERITORE, NÉ AD ACERRA NÉ ALTROVE

Le dichiarazioni del sindaco di Acerra che, invece di invocare bonifiche per il territorio, sostiene di condividere la posizione di Salvini sulla necessità di realizzare altri 5 inceneritori in Campania per alleggerire il carico di quello del Pantano non solo ci riportano indietro di 20 anni, al piano Rastrelli, ma rappresentano una vergogna assoluta, un’offesa alla ferita democratica che ancora sanguina, uno schiaffo alla battaglia di popolo che Acerra ha condotto contro il mostro del Pantano e ciò che rappresenta. Un intreccio di interessi criminali fra politica collusa e imprenditoria, una sciagura calata dall’alto in nome del profitto.

La levata di scudi dei grillini, con il vicepremier Di Maio in testa, invece, farebbe ridere se non fosse drammatico il problema. Si indignano, ma fingono di ignorare che il partito con cui sono alleati al governo del Paese da decenni in Lombardia fa affari con A2A, la società che gestisce gli inceneritori di Brescia, Milano e Acerra. Una storia già vista, quella della doppiezza grillina sulle grandi opere inutili del capitalismo.

#senzascuorno

 

Cosentino (PRC-Sicilia): "vicenda Kalat rende più forti ragioni a sostegno della legge di iniziativa popolare rifiuti zero"

L’operazione di fermo giudiziario che ha coinvolto lo staff tecnico, amministrativo e imprenditoriale di Kalat Ambiente, a partire dal suo Presidente Vittorio Di Geronimo, personaggio vicinissimo al governatore Crocetta, dal quale è stato recentemente nominato Commissario straordinario del Policlinico-V.E. di Catania, mette in luce ancora una volta il fallimento e la malversazione creata dalle logiche privatistiche nella gestione dei servizi.
In questo caso si tratta della frode per diversi milioni a danno dei comuni del calatino consorziati in Kalat, con l’attestazione di false percentuali di raccolta differenziata, fino alla attivazione di un processo che, partendo dalla miscelazione illecita dei rifiuti, finiva con il generare un compost che, immesso sul mercato, ha causato gravissimi danni all’ambiente e ai produttori agricoli che lo utilizzavano.
Un ruolo determinante nelle attività illecite è addebitato alle società affidatarie dei servizi di raccolta dei rifiuti, la Agesp e la Ameiri, motivate evidentemente da esclusive logiche di guadagno facile, mentre spesso si sono dimostrate poco attente alle rivendicazioni e al rispetto dei diritti dei lavoratori dipendenti.
Ancora una volta si conferma l’urgenza di un pieno ritorno alla piena gestione pubblica dei beni comuni. Questa vicenda rende più forti le ragioni del sostegno alla legge di iniziativa popolare sui rifiuti zero.

Mimmo Cosentino, segreteria regionale PRC Sicilia

Cosentino (PRC-Sicilia): "vicenda Kalat rende più forti ragioni a sostegno della legge di iniziativa popolare rifiuti zero"

L’operazione di fermo giudiziario che ha coinvolto lo staff tecnico, amministrativo e imprenditoriale di Kalat Ambiente, a partire dal suo Presidente Vittorio Di Geronimo, personaggio vicinissimo al governatore Crocetta, dal quale è stato recentemente nominato Commissario straordinario del Policlinico-V.E. di Catania, mette in luce ancora una volta il fallimento e la malversazione creata dalle logiche privatistiche nella gestione dei servizi.
In questo caso si tratta della frode per diversi milioni a danno dei comuni del calatino consorziati in Kalat, con l’attestazione di false percentuali di raccolta differenziata, fino alla attivazione di un processo che, partendo dalla miscelazione illecita dei rifiuti, finiva con il generare un compost che, immesso sul mercato, ha causato gravissimi danni all’ambiente e ai produttori agricoli che lo utilizzavano.
Un ruolo determinante nelle attività illecite è addebitato alle società affidatarie dei servizi di raccolta dei rifiuti, la Agesp e la Ameiri, motivate evidentemente da esclusive logiche di guadagno facile, mentre spesso si sono dimostrate poco attente alle rivendicazioni e al rispetto dei diritti dei lavoratori dipendenti.
Ancora una volta si conferma l’urgenza di un pieno ritorno alla piena gestione pubblica dei beni comuni. Questa vicenda rende più forti le ragioni del sostegno alla legge di iniziativa popolare sui rifiuti zero.

Mimmo Cosentino, segreteria regionale PRC Sicilia

Prc Favara – Raccolta firme per la campagna "Rifiuti Zero"

Domenica 5 Maggio sarà il primo giorno di raccolta firme, a Favara, per la presentazione di una legge di iniziativa popolare sulla riduzione della produzione dei rifiuti chiamata, appunto, “Rifiuti Zero”. Questa legge prevede l’avvio di piccole-grandi riforme strategiche che, nel tempo, riescano a ridurre drasticamente l’impatto inquinante e la produzione di rifiuti. Il partito della Rifondazione Comunista ritiene questo uno dei fondamentali strumenti a disposizione dei cittadini per esprimersi in difesa dei beni comuni e contro il sistema speculatorio creato con la gestione della filiera della spazzatura.
Saremo presenti in via Kennedy, davanti alla nostra sede locale, dalle ore 9:30, in occasione della seconda giornata di informazione. Appuntamento questo, come già detto, che consente ai cittadini di visionare gli ordini del giorno e i provvedimenti adottati dal civico consesso favarese. Questi potranno anche chiedere informazioni riguardo perplessità o problematiche inerenti alla macchina amministrativa ed inoltre, tramite il nostro consigliere comunale provvederemo, dove possibile, a portare le varie richieste in Consiglio Comunale.
Nel corso della mattinata saremo anche presenti in piazza Olimpia dove, congiuntamente agli altri consiglieri comunali, raccoglieremo le firme per presentare l’esposto contro Girgenti Acque. Esposto stilato dalla CGIL di Sciacca che riguarda problematiche di tutti i comuni della provincia di Agrigento, votato favorevolmente all’unanimità dal Consiglio Comunale, ma che non ha tuttavia ricevuto l’approvazione del Sindaco.
Riteniamo che il popolo abbia il dovere di utilizzare tutti i mezzi a sua disposizione affinchè possa tornare ad appropriarsi del proprio diritto-dovere di vigilanza sull’attività amministrativa degli Enti che li governano.

Prc Favara – Raccolta firme per la campagna "Rifiuti Zero"

Domenica 5 Maggio sarà il primo giorno di raccolta firme, a Favara, per la presentazione di una legge di iniziativa popolare sulla riduzione della produzione dei rifiuti chiamata, appunto, “Rifiuti Zero”. Questa legge prevede l’avvio di piccole-grandi riforme strategiche che, nel tempo, riescano a ridurre drasticamente l’impatto inquinante e la produzione di rifiuti. Il partito della Rifondazione Comunista ritiene questo uno dei fondamentali strumenti a disposizione dei cittadini per esprimersi in difesa dei beni comuni e contro il sistema speculatorio creato con la gestione della filiera della spazzatura.
Saremo presenti in via Kennedy, davanti alla nostra sede locale, dalle ore 9:30, in occasione della seconda giornata di informazione. Appuntamento questo, come già detto, che consente ai cittadini di visionare gli ordini del giorno e i provvedimenti adottati dal civico consesso favarese. Questi potranno anche chiedere informazioni riguardo perplessità o problematiche inerenti alla macchina amministrativa ed inoltre, tramite il nostro consigliere comunale provvederemo, dove possibile, a portare le varie richieste in Consiglio Comunale.
Nel corso della mattinata saremo anche presenti in piazza Olimpia dove, congiuntamente agli altri consiglieri comunali, raccoglieremo le firme per presentare l’esposto contro Girgenti Acque. Esposto stilato dalla CGIL di Sciacca che riguarda problematiche di tutti i comuni della provincia di Agrigento, votato favorevolmente all’unanimità dal Consiglio Comunale, ma che non ha tuttavia ricevuto l’approvazione del Sindaco.
Riteniamo che il popolo abbia il dovere di utilizzare tutti i mezzi a sua disposizione affinchè possa tornare ad appropriarsi del proprio diritto-dovere di vigilanza sull’attività amministrativa degli Enti che li governano.