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Favara (AG) Rifondazione comunista denuncia l’aumento del costo del servizio raccolta rifiuti

“Interveniamo sul piano economico finanziario dei rifiuti 2016 ed in particolare sui suoi costi. Da una comparazione immediata con i dati dell’anno scorso emerge che il costo del servizio subirà un aumento di circa 1.200.000 euro”. Lo scrive in una nota il segretario provinciale di Rifondazione comunista Antonio Palumbo, riferendosi ai costi del servizio rifiuti del Comune di Favara. Continua la lettura di Favara (AG) Rifondazione comunista denuncia l’aumento del costo del servizio raccolta rifiuti

Messina: mancata approvazione commissione d’inchiesta sui rifiuti

Il Consiglio Comunale di Messina ha mostrato il suo reale interesse a scoprire la verità sui conti di ATO e Messinambiente, e quindi sui costi di quel servizio rifiuti che ha contribuito a mettere in ginocchio il bilancio della città negli anni, e quindi la città stessa, e ha determinato una Tares così alta che ha pesantemente colpito tutti i cittadini e gli operatori commerciali in questo momento di crisi e di incertezza sul futuro.

Tares voluta da quel governo nazionale messo in piedi da quelle stesse forze politiche, PD UDC e Pdl, che in primo luogo sono le responsabili dello sfascio cittadino e che pure si sono adoperate per convogliare sulla Giunta insediata da appena sei mesi il malcontento popolare.

Il fatto che a volere fortemente la commissione d’inchiesta siano stati i consiglieri di riferimento dell’amministrazione, e a insabbiarla con le solite vecchie logiche quelli che invece fanno riferimento ai predetti partiti e relativi satelliti, la dice lunga sugli scheletri negli armadi di tanti consiglieri, compresi quelli che a volte strillano più forte rivestendo i panni dei paladini del popolo.

Rifondazione comunista ritiene necessario regalare a questa città almeno uno squarcio di luce su questa materia oscura, e condanna questo atteggiamento chiaramente ostruzionistico e dilatorio della maggioranza consiliare.

Solo 11 consiglieri comunali presenti su 40 dimostra e senza ombra di dubbio il vero interesse per Messina.

Federazione di Messina Partito della Rifondazione comunista

Arriva una spazzatrice a rafforzare il parco mezzi dell’Ato: “meglio tardi che mai”

Ci sono voluti cinque anni ed un nuovo assessore all’Ambiente perché una semplice macchina spazzatrice, di cui già il nostro Comune disponeva in proprietà e inspiegabilmente scomparsa col trasferimento del servizio di raccolta dei rifiuti alla società di gestione, ritornasse alla sua dignitosa funzione. 
Si potrebbe dire “meglio tardi che mai” e “speriamo che duri” anche se ritardi e disservizi hanno causato invivibilità, sporcizia ed anni di accumulo di rifiuti in ogni angolo della nostra città specie nelle immediate periferie che ancora ad oggi assemblano tonnellate di materiale anche pericoloso come l’amianto. 
Dunque il nostro Partito apprezza l’impegno del nuovo assessore che ha, però, anche l’obbligo di relazionare in un Consiglio comunale aperto alla città non solo il suo piano di lavoro ma le ragioni che hanno caratterizzato i palesi disservizi e sopratutto il livello insopportabile dei costi della tariffa per i contribuenti partinicesi. Così come va sottolineato il peso politico della proposta del consigliere comunale Gianluca Ricupati perché il Consiglio comunale proceda speditamente alla nomina di una Commissione d’indagine che ponga forte attenzione alle ragioni che causano ancora ad oggi disservizi, alti costi degli stessi e sprechi, oltre che a far luce sui pesanti rilievi dell’ex assessore Bartolo Parrino sulla gestione della società servizi comunali integrati. All’opinione pubblica democratica della nostra città chiediamo sostegno nei confronti dell’azione di quei consiglieri comunali di opposizione, o anche della maggioranza, che intendono dare una svolta positiva alla vita civile e democratica della nostra città.

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
CIRCOLO “Peppino Impastato” di Partinico

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Partinico, ricollocare i cassonetti nelle periferie della città

Riteniamo grave anche sotto il profilo igienico sanitario, oltre che del mancato servizio, la soppressione di TUTTI  i cassonetti che risultavano collocati sul lato est della nostra città. E ciò a fronte di un costo elevatissimo della tassa sui rifiuti imposta ai contribuenti partinicesi dal Comune di Partinico e non certo dall’ATO. Nel giro di un anno sono stati soppressi tutti i cassonetti collocati in: via vecchia di Borgetto contigui alla 2a zona di edilizia economica e popolare;  nei pressi della Pretura e quelli contigui al complesso edilizio alle spalle della caserma dei Carabinieri; a ridosso del vecchio acquedotto in via de i Mulini; quelli nei pressi della stazione ferroviaria e all’ingresso di contrada Ingastone che porta allo sbocco nel torrente Puddastri della condotta della distilleria; allo slargo davanti l’ex cantina Coppola.
Gli effetti della mancanza di collocazione strategica sul piano territoriale dei cassonetti é sotto gli occhi di tutti: i rifiuti vengono abbandonati in maniera incontrollata anche là dove prima esisteva quel servizio. All’assessore Campione il nostro Partito chiede di ricostruire in maniera efficace e razionale la mappa della collocazione di questi importanti strumenti di raccolta così come imporre alla società servizi comunali integrati di provvedere,  obbligatoria per contratto,  alla lavatura  dei cassonetti restanti .
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA 
CIRCOLO “Peppino Impastato” Partinico

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27 giugno, Catania: una nuova gestione dei rifiuti contro il malaffare e la devastazione ambientale (con cena sociale)

Giovedì 27 giugno 2013 – ore 19,30

Una nuova gestione dei rifiuti contro il malaffare e la devastazione ambientale

presso

Circolo PRC Olga Benario, via S.Barbara 28 (traversa via V.Emanuele),Catania

Assemblea sulla gestione del ciclo dei rifiuti e sulla legge di iniziativa popolare rifiuti zero. Partecipano il comitato di sostegno alla proposta legge e il comitato dei cittadini di Motta e Misterbianco contro la discarica in contrada Tiritì.

Segue CENA SOCIALE.

Cosentino (PRC-Sicilia): "vicenda Kalat rende più forti ragioni a sostegno della legge di iniziativa popolare rifiuti zero"

L’operazione di fermo giudiziario che ha coinvolto lo staff tecnico, amministrativo e imprenditoriale di Kalat Ambiente, a partire dal suo Presidente Vittorio Di Geronimo, personaggio vicinissimo al governatore Crocetta, dal quale è stato recentemente nominato Commissario straordinario del Policlinico-V.E. di Catania, mette in luce ancora una volta il fallimento e la malversazione creata dalle logiche privatistiche nella gestione dei servizi.
In questo caso si tratta della frode per diversi milioni a danno dei comuni del calatino consorziati in Kalat, con l’attestazione di false percentuali di raccolta differenziata, fino alla attivazione di un processo che, partendo dalla miscelazione illecita dei rifiuti, finiva con il generare un compost che, immesso sul mercato, ha causato gravissimi danni all’ambiente e ai produttori agricoli che lo utilizzavano.
Un ruolo determinante nelle attività illecite è addebitato alle società affidatarie dei servizi di raccolta dei rifiuti, la Agesp e la Ameiri, motivate evidentemente da esclusive logiche di guadagno facile, mentre spesso si sono dimostrate poco attente alle rivendicazioni e al rispetto dei diritti dei lavoratori dipendenti.
Ancora una volta si conferma l’urgenza di un pieno ritorno alla piena gestione pubblica dei beni comuni. Questa vicenda rende più forti le ragioni del sostegno alla legge di iniziativa popolare sui rifiuti zero.

Mimmo Cosentino, segreteria regionale PRC Sicilia

Cosentino (PRC-Sicilia): "vicenda Kalat rende più forti ragioni a sostegno della legge di iniziativa popolare rifiuti zero"

L’operazione di fermo giudiziario che ha coinvolto lo staff tecnico, amministrativo e imprenditoriale di Kalat Ambiente, a partire dal suo Presidente Vittorio Di Geronimo, personaggio vicinissimo al governatore Crocetta, dal quale è stato recentemente nominato Commissario straordinario del Policlinico-V.E. di Catania, mette in luce ancora una volta il fallimento e la malversazione creata dalle logiche privatistiche nella gestione dei servizi.
In questo caso si tratta della frode per diversi milioni a danno dei comuni del calatino consorziati in Kalat, con l’attestazione di false percentuali di raccolta differenziata, fino alla attivazione di un processo che, partendo dalla miscelazione illecita dei rifiuti, finiva con il generare un compost che, immesso sul mercato, ha causato gravissimi danni all’ambiente e ai produttori agricoli che lo utilizzavano.
Un ruolo determinante nelle attività illecite è addebitato alle società affidatarie dei servizi di raccolta dei rifiuti, la Agesp e la Ameiri, motivate evidentemente da esclusive logiche di guadagno facile, mentre spesso si sono dimostrate poco attente alle rivendicazioni e al rispetto dei diritti dei lavoratori dipendenti.
Ancora una volta si conferma l’urgenza di un pieno ritorno alla piena gestione pubblica dei beni comuni. Questa vicenda rende più forti le ragioni del sostegno alla legge di iniziativa popolare sui rifiuti zero.

Mimmo Cosentino, segreteria regionale PRC Sicilia

Montalto (PRC-Catania) su arresto vertici Kalat Ambiente

Le accuse nei confronti dei vertici di Kalat Ambiente dimostrano ancora una volta che la gestione dei rifiuti rappresenta il nuovo orizzonte affaristico
della criminalità organizzata e di un ceto politico ed imprenditoriale corrotto e senza scrupoli .
I responsabili di Kalat Ambiente e della ditta Agesp sono infatti accusati di aver rubato le risorse di tutte e tutti noi e di aver messo gravemente in pericolo l’ambiente, la salute dei lavoratori e l’attività economica di tanti agricoltori, distribuendo compost altamente tossico.
Ancora una volta, inoltre, sono emerse le gravissime responsabilità di chi ha amministrato Scordia, dei partiti, di centro destra e di centro sinistra, che hanno utilizzato Kalat Ambiente per garantire i loro interessi elettorali e clientelari e di tutti gli organi di controllo competenti. Emerge altresì l’assoluto fallimento delle politiche di privatizzazione dei servizi comunali che hanno prodotto costi più alti per i cittadini, servizi scadenti e nuovi contesti di corruzione diffusa.
Il nostro obbiettivo sarà quindi quello di bloccare il malaffare, la corruzione e gli inganni alla nostra cittadinanza, convinta di avere una percentuale di raccolta differenziata pari al falso dato del 75% e di tornare progressivamente ad una ripubblicizzazione della raccolta e della gestione dei rifiuti.
Annunciamo infine che la nostra Amministrazione, in caso di vittoria elettorale, si costituirà parte civile nel processo che si aprirà contro i vertici di Kalat Ambiente e della ditta Agesp, per i gravi danni economici ed ambientali subiti dal Comune di Scordia e da tutta la sua comunità.

Pierpaolo Montalto, Candidato Sindaco Scordia Bene Comune

Situazione rifiuti a Erice, comunicato del PRC

ALL’ATTENZIONE DEL SIGNOR SINDACO DI ERICE
GIACOMO TRANCHIDA
E DELL’ ASSESSORE al Territorio e ambiente (Ecologia – Randagismo)
ANGELO CATALANO

Domenica  di primavera, ora di pranzo.
All’imbocco della via Miceli, traversa dell’”elegante” via A.Manzoni,  i passanti non possono fare a meno di imbattersi
in uno spettacolo ormai da mesi, sempre nel medesimo angolo, non infrequente:
sacchetti di immondizia, assolutamente indifferenziata, abbandonati a terra, squarciati (probabilmente da cani randagi)  e rifiuti disseminati sull’asfalto.  Come del resto è nella” tradizione del territorio, antecedente alla raccolta differenziata”.

Domani mattina, come tutte le mattine, gli operatori dell’AIMERI, diligentemente, puliranno e la scena
si ripeterà.
Oggi, però,sia agli occhi dei cittadini ericini, sia a quelli dei turisti che si avviano verso la stazione della funivia , c’è qualcosa in più, che evidenzia le cause e lo squallore dello spettacolo: un ratto morto sul marciapiede!

Il CIRCOLO PRC GRAMSCI DI ERICE, consapevole della esigenza di fare un’opposizione  seria e costruttiva ad un’Amministrazione che vanta nel suo programma l’attivazione della democrazia partecipata, distinguendosi da quella di Trapani per aver avviato la raccolta differenziata “porta a porta” .

INVITA
a prendere atto di quanto segnalato e ad intervenire  in maniera determinata sui controlli, tenendo conto della necessità di un’urgente applicazione di una severa e costante politica delle sanzioni, perché la situazione ambientale, a fronte dei costi della raccolta “porta a porta”, migliori, e tali manifestazioni di “SFREGIO AL TERRITORIO”, che mirano a mettere in cattiva luce l’importanza della diversificazione dei rifiuti, si sostituiscano ad un aumento considerevole della percentuale di
raccolta differenziata, affiancando un’ indispensabile  disinfezione e una derattizzazione del territorio.

La Segretaria del Circolo PRC GRAMSCI di Erice
Deborah Caradonna

Erice lì 12/05/2013

PRC Vittoria sull'appalto per la gestione dei rifiuti

Apprendiamo dal comunicato n. 79 del Comune di Vittoria che la ditta Geo Ambiente di Belpasso si è aggiudicata l’appalto per la “Gestione dei rifiuti urbani ed assimilati, igiene urbana e servizi speciali”, per anni due, dell’importo complessivo di 12 milioni duecento trentanove mila euro.
Trattandosi di uno degli aspetti più importanti per la vita di un Comune, chiediamo di sapere se questa Geo Ambiente è la stessa ditta che gestiva il servizio di nettezza urbana a Pozzallo.
Qualora si trattasse della stessa ditta vorremmo capire se quanto emerso dall’articolo de La verità del 21.9.12 che riporta una nota della Prefettura di Catania dell’11.11.2008 sia stato chiarito o smentito. (clikka qui per legger l’articolo)
La città di Vittoria pretende risposte chiare e precise, il tempo di utilizzare la legalità per vetrine istituzionali è finito già da tempo.

Vittoria, 14 febbraio 2013

La segreteria cittadina di Rifondazione Comunista – Rivoluzione Civile