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Rita, non ti dimenticheremo

La scomparsa di Rita Borsellino priva il movimento antimafia e le sinistre di un punto di riferimento essenziale e difficilmente sostituibile nella battaglia per il cambiamento.
Rita Borsellino ha saputo interpretare in maniera autenticamente originale la lotta contro i poteri criminali e contro il potere tout court.
Con lei si sono affermate modalità di impegno politico e civile capaci di unire le pratiche partecipative (i famosi “cantieri”) con il confronto “diffidente” con le istituzioni per marcarne la distanza e la volontà consapevole di evitare qualsiasi possibile consociazione, per dare priorità alla scommessa del controllo dal basso e della proposta democratica.

Ha sempre teso a salvaguardare l’autonomia del movimento antimafia dai tentativi di cooptazione e neutralizzazione.

Il suo impegno è stato agito con assiduità nei territori, nelle scuole, nelle periferie emarginate, ovunque si esprimesse il conflitto per i diritti e la legalità, per la pace e la smilitarizzazione della Sicilia.
Vogliamo ricordare l’importanza della sua presenza alle manifestazioni contro il MUOS a Niscemi, nelle lotte contro la chiusura delle scuole dei quartieri periferici di Catania e di Palermo, laddove era doveroso esprimere solidarietà e vicinanza alle vittime delle minacce mafiose, sempre dalla parte degli ultimi, mai schierata con i cultori della governabilità. Sempre a fianco di chi in questi anni ha resistito e si è contrapposto alle misure liberiste.
Abbiamo condiviso con lei il tentativo di dare alla Sicilia un governo in grado di contrastare il dominio degli interessi mafiosi, così come vogliamo ricordarla generosamente impegnata con noi a sostegno della lista L’Altra Europa.

Grazie Rita. Non dimenticheremo.

Mimmo Cosentino – Segretario regionale PRC Sicilia

Un pezzo della sinistra prepara la sfida

Ferrero:È evidente che le primarie di Palermo sono pesantemente inquinate da pratiche ed operazioni politiche che nulla hanno a che vedere con la coalizione che doveva scegliere il candidato”.

E ancora “Palermo ha diritto ad avere un candidato della sinistra, senza che siano altri schieramenti politici a decidere il nostro candidato alle elezioni”

da Repubblica di oggi “Un pezzo della sinistra prepara la sfida” di E.Lauria

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LA «sinistra» ora è incerta, spiazzata,
combattuta. E finisce anche
divisa. Il passo avanti, deciso, lo fa
Leoluca Orlando, confermando
l’appoggio a Rita Borsellino e invitandola
ad andare avanti al di là dell’esito delle primarie ritenute “inquinate”. Orlando afferma di
rappresentare la linea ufficiale
del partito di cui è portavoce nazionale
anche se l’eurodeputato Sonia Alfano dice di aver parlato con Di Pietro: «Mi ha confermato
che Italia dei Valori adesso sosterr�
Ferrandelli». Intanto si è consolidato un asse, quello fra gli orlandiani e Rifondazione Comunista.
Perché anche Paolo Ferrero,
segretario nazionale di Rc- Fds: «È evidente che le primarie di
Palermo sono pesantemente inquinate
da pratiche ed operazioni
politiche che nulla hanno a che
vedere con la coalizione che doveva
scegliere il candidato». E allora,
secondo Ferrero, Rita Borsellino
deve andare avanti «perché
Palermo ha diritto ad avere un
candidato della sinistra, senza
che siano altri schieramenti politici
a decidere il nostro candidato
alle elezioni».
Dentro Sinistra e Libertà, invece,
il dibattito è aperto. Ma l’input
che giunge dal vertice è chiaro:
Nichi Vendola si limita a «ringraziare
la Borsellino per lo straordinario
contributo che con grande
generosità ha voluto offrire al
centrosinistra di Palermo». Ed
Erasmo Palazzotto, segretario regionale
di Sel, conferma: «Noi
crediamo che ci siano state delle
anomalie nel voto e confidiamo
nel lavoro dei garanti. Ma il risultato
delle primarie, se non sar�
modificato, andrà rispettato. Perché
va comunque rispettata la
partecipazione di trentamila
elettori». Anche dentro Sel le sensibilit�
sono diverse: e dopo Claudio
Fava pure la consigliera Nadia
Spallitta punta l’indice sull’inquinamento
del voto e non riconosce,
sul piano politico, l’esito
delle primarie: «Il vincitore di una
competizione così alterata e viziata
non può essere il vero rappresentante
di una coalizione di
centrosinistra».
A questo punto sono diversi gli
scenari. Un (difficile) annullamento
del voto rilancerebbe la
Borsellino. In caso di (probabile)
conferma dell’elezione di Ferrandelli,
Orlando e altri esponenti
della sinistra chiederanno con
forza a Rita di rimanere ugualmente
in corsa. Ma al momento
l’eurodeputata chiude la porta a
quest’ipotesi.
L’ex sindaco non accenna a
nessun’altra candidatura possibile.
Ma non è affatto da escludere
che possa spuntare un altro nome,
di qui a qualche giorno. Ieri ha
offerto la sua disponibilità Emilio
Arcuri, ex vicesindaco proprio di
Orlando: «Queste primarie — dice
Arcuri — hanno fatto registrare
un inquinamento di tipo politico.
Per la prima volta si sono confrontate,
in questo genere di competizione,
opzioni politiche diverse
sulle alleanze. Si è mantenuta
un’ambiguità di fondo, ed è
stato un tragico errore farle, queste
primarie: è stato fatto prevalere
l’uso dello strumento sorvolando
sui contenuti. Io ho dato indicazioni
per la Borsellino, ma
non ho votato proprio per garantire
una via d’uscita a un segmento
della società civile che non ha
condiviso questo metodo. Metto
a disposizione la mia candidatura,
pronto — se ci sono le condizioni
— a discutere di contenuti».
e. la.

A tu per tu con Paolo Ferrero

Intervista di Salvo Ferrara su siciliatoday.net, 26 febbraio 2012

Paolo Ferrero è l’attuale segretario di Rifondazione Comunista e detiene la carica da luglio 2008. E’ stato anche Ministro della Solidarietà Sociale all’interno del Governo Prodi. Lo abbiamo incontrato a Partinico, in Provincia di Palermo, proprio nella sede locale del partito.

Siamo in clima elettorale. Quale è la posizione di rifondazione comunista?
Pensiamo che la cosa da fare sia un accordo tra il centro sinistra e la sinistra, evitando qualsiasi accordo col Terzo Polo di cui io francamente non riesco a capire la differenza rispetto alla destra. Quindi noi pensiamo che bisogna avere un centro sinistra in accordo con la sinistra e a questo lavoriamo e il Pd scelga se preferisce stare con Lombardo o se preferisce stare con la sinistra.

Come giudica il governo regionale?
Che il governo regionale non funzioni e sia una cattiva esperienza a me pare del tutto evidente. Non riescono nemmeno a spendere decentemente i soldi europei anzi quando li spendono sovente son spesi in modo da costruire clientele e non da produrre sviluppo.
C’è un problema di una regione che non funziona e l’accordo tra Pd e centro non funziona di certo.
Qui c’è un’esigenza di un cambiamento, non di continuare coi trasformismi e con le cose che la gente non capisce o che capisce anche troppo bene. C’è bisogno di un cambiamento per questo serve rompere con queste pratiche di governo del centro e costruire un’alternativa.

Palermo come Genova e Milano?
Io spero di si e spero che tra qualche mese saremo a festeggiare il fatto che è ricominciata la primavera palermitana. Credo che il problema vero che abbiamo è di coniugare questa possibilità con la messa in discussione delle politiche economiche che stanno andando avanti perché qua il problema è pulizia dentro la politica, ma è rimettere al centro la questione dell’occupazione e della distribuzione del reddito. In Italia in questi anni i ricchi son diventati più ricchi e i lavoratori e i giovani son diventati più poveri.
Il lavoro oramai è precario. Il Governo Monti si sta muovendo esattamente come il Governo Berlusconi, contro i lavoratori e contro i giovani. Poi c’è il problema di costruire un’alternativa che non sia solo contro i berlusconi e le porcherie che ha combinato ma che si trovi un’alternativa a queste politiche neoliberiste che stanno demolendo l’Europa e stanno demolendo l’Italia.

Rapporto con l’Idv?
E’ un buon rapporto con l’Italia dei Valori. A Palermo abbiamo fatto cose importanti. Siamo d’accordo che non bisogna avere nessuna superficie di contatto con il Terzo Polo, con i centristi e quindi noi confidiamo che insieme all’Idv si possa fare un percorso. Noi facciamo un appello quanto all’Idv, quanto a Sel e a Vendola sul fatto che è necessario mettere insieme la sinistra perché la gente in giro non capisce perché noi siamo divisi di fronte a questa situazione e io stesso non lo capisco e allora l’appello che facciamo noi come rifondazione, federazione della sinistra è quello di mettere insieme le forze di sinistra che vogliono cambiare qualcosa e poi forse il Pd sarà obbligato a venire a discutere con noi.
Altrimenti il rischio è che il Pd insegue i centristi, che Sel insegue il Pd e non si va da nessuna parte. Per cui per noi costurire l’opposizione al governo regionale, al governo Lombardo costruire l’opposizione al governo Monti e costruire l’unità della sinistra per noi sono i punti fondamentali.

Infine l’incontro con i lavoratori dei cantieri navali di Trapani che scioperano.
Il problema è che lì ci troviamo davanti a lavoratori che vengono sostanzialmente messi fuori e questo è inaccettabile. Già c’è tanta disoccupazione. Non si può permettere questo. Quindi noi sosteniamo la lotta dei lavoratori contro i licenziamenti, contro la mobilità per mantenere il posto di lavoro e per avere investimenti che permettano di continuare a lavorare.

I Beni Comuni per una città dei diritti – Paolo Ferrero e Rita Borsellino

I beni comuni per la città dei diritti
I BENI COMUNI PER UNA CITTA’ DEI DIRITTI

presiede:

Antonio Marotta – Segretario regionale PRC Sicilia

intervengono:

Davide Ficarra – Segretario provinciale PRC

Letizia Battaglia – Fotografa

Giuseppe Salamone – Lavoratore Coop XXV Aprile

Zaher Darwish – Responsabile migranti CGIL Palermo

Claudio Lo Bosco – Associazione omosessuale Articolo 3

Luca Nivarra – Università di Palermo

Peppino Di Lello – Ex magistrato

Renato Costa – Segretario regionale CGIL medici Sicilia

RITA BORSELLINO – CANDIDATA SINDACO DI PALERMO

PAOLO FERRERO – SEGRETARIO NAZIONALE RIFONDAZIONE COMUNISTA

 

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a seguire cena sociale con Paolo Ferrero