Archivi tag: Russo Spena

Per una riforma copernicana della giustizia

di Giovanni Russo Spena e Gennaro Santoro su Liberazione del 20/04/2010

La Lega e Di Pietro si stanno scagliando con argomenti giustizialisti contro il disegno di legge in discussione in commissione giustizia alla camera che prevede la messa in prova per chi rischia di scontare tre anni e la detenzione domiciliare per chi deve scontare 1 anno di carcere. Esso ha invece il merito di rompere con una visione monoteistica della pena come sinonimo di carcere (e, tutto al più, di misure alternative). Tanto più di fronte ai suicidi quotidiani che fanno della condizione carceraria uno stillicidio di morti (un morto ogni due giorni da inizio anno). Purtroppo, aldilà del merito astratto, il ddl nasce già inapplicabile a causa delle leggi liberticide prodotte dalla fabbrica della paura che è ormai egemone nella azione di governo come nella cultura di massa. Continua la lettura di Per una riforma copernicana della giustizia

Scusa ma non ti chiamo cultura

di Giacomo Russo Spena da Micromega on line

Il comico Roberto Benigni negli anni ’90 andava ripetendo il ruolo terapeutico di Emilio Fede per molti adolescenti: “Se lui è direttore del tg4 tu come minimo diventi astrofisico nucleare”, avrebbero detto le mamme per consolare i figliuoli in ansia per il futuro. Bé Luigi Frati, il rettore della Sapienza di Roma (una delle università più grandi d’Europa), si sarà ricordato della battuta di Benigni quando ieri pomeriggio ha concesso l’Aula Magna per un dibattito tra lo scrittore, pseudoregista Federico Moccia (e lo staff del suo film “Scusa ma ti voglio sposare”) e gli studenti dell’ateneo. Continua la lettura di Scusa ma non ti chiamo cultura

PROCESSO BREVE, E' SOLO SALVA-BERLUSCONI, RISORSE PER LA GIUSTIZIA NON CE NE SONO.

Dichiarazione di Giovanni Russo Spena, Resp. Giustizia PRC

Siamo stati sempre favorevoli a un processo giusto che si svolgesse in tempi definiti e con la massima garanzia per i diritti della difesa, ma oggi con l’approvazione al Senato del processo breve siamo di fronte a un testo il cui unico scopo consiste nella garanzia dell’impunità per il presidente del Consiglio e il sostanziale annullamento dei processi pendenti su di lui.
Dovremmo invece cominiciare a discutere seriamente, tra Parlamento, magistratura e società civile, dei veri problemi della giustizia, dei suoi aspetti organizzative, delle sue risorse, del numero dei magistrati come degli ufficiali giudiziari e dei cancellieri, ma si tratta tutti di temi su cui il governo ha negato qualsiasi discussione, impendendo dunque qualisasi miglioramento effettivo ed efficace della giustizia italiana.

Russo Spena: Impastato, sua memoria disturba ancora politica

russo_spena_giovanni_215x300Dichiarazione di Giovanni Russo Spena, responsabile nazionale legalità Prc-Se

Roma, 10 sett. 2009 – “La rimozione della targa che intitolava la biblioteca di Ponteraica (Bg) a Peppino Impastato da parte del sindaco leghista Cristiano Aldegani è un atto di inciviltà democratica ma anche di incultura istituzionale. Ricordo al sindaco Aldegani che la mia relazione in commissione antimafia sull’uccisione di Impastato da parte di un sistema di relazioni che comprendeva mafia, amministrazioni locali e politica fu approvata all’unanimità dei parlamentari. Evidentemente, però, il nome Impastato e la sua vicenda danno ancora fastidio a tutti coloro che di fatto negano la relazione tra mafia e politica. E in questo governo sono tanti. Il che è tanto più grave nel momento in cui sono aperte importanti inchieste sui mandanti delle stragi di mafia”.

Russo Spena: patrie galere al collasso. Appello ai detenuti: ricorrete in massa alla Corte europea

russo_spena_giovanni_215x300Dichiarazione di Giovanni Russo Spena, resp. Giustiza PRC-Se

Come cittadino e come politico provo sgomento alla notizia che l’Italia è stata  condannata dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo a risarcire un detenuto bosniaco per i danni subiti a causa del sovraffollamento della cella in cui è stato costretto per alcuni mesi nel carcere di Rebibbia.

La superficie a disposizione del detenuto bosniaco (2,7 mq) è stata molto inferiore agli standard stabiliti dal Comitato per la prevenzione della tortura che stabilisce in 7 metri quadri a persona lo spazio minimo sostenibile per una cella. In Italia quasi tutti i detenuti vivono in situazioni disumane simili. Continua la lettura di Russo Spena: patrie galere al collasso. Appello ai detenuti: ricorrete in massa alla Corte europea

CARCERI: PRC, A DISPOSIZIONE DETENUTI NOSTRI LEGALI PER RICORSI A UE

russo_spena_giovanni_215x300(ASCA) – Roma, 6 ago – ”Il Prc mette a disposizione di tutti i detenuti che vivono in uno spazio al di sotto dello standard di 7 metri quadri a persona i nostri avvocati per ricorrere alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

Rifondazione comunista aderisce inoltre alla campagna di visite in carcere promossa dai Radicali per il 14, 15 e 16 agosto”. Cosi’ Giovanni Russo Spena, responsabile nazionale giustizia Prc-Se.

”Come cittadino e come politico – dichiara Russo Spena – provo sgomento alla notizia che l’Italia e’ stata condannata dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo a risarcire un detenuto bosniaco per i danni subiti a causa del sovraffollamento della cella in cui e’ stato ristretto per alcuni mesi nel carcere di Rebibbia. Continua la lettura di CARCERI: PRC, A DISPOSIZIONE DETENUTI NOSTRI LEGALI PER RICORSI A UE

Russo Spena, Prc: Intercettazioni, scandalosa la fiducia messa dal Governo

russo_spena_giovanni_215x300Dichiarazione di Giovanni Russo Spena, responsabile nazionale Giustizia del Prc

 E’ scandalosa la decisione del governo di porre la questione di fiducia sul disegno di legge in materia di intercettazione. E’ la prima volta che viene apposta la fiducia su un tema riguardante il sistema giudiziario e per di più su un disegno di legge che limita fortemente le possibilità investigative da parte della magistratura.
Viene sottratto in questo modo agli organi inquirenti uno strumento di indagine prezioso nei confronti della criminalità organizzata.

Siamo di fronte ad una evidente mistificazione propagandistica da parte del governo: il problema delle intercettazioni infatti non è quello del loro impiego processuale, ma quello dell’indebita pubblicazione, e cioè della “gogna mediatica” nei confronti dell’indagato. Su questo terreno è giusto intervenire, non su quello della limitazione delle possibilità investigative. Siamo alle solite: per gli immigrati giustizialismo e razzismo, per criminali e corrtti la massima indulgenza, questa è la ipocrita morale del governo.