Archivi tag: sciopero generale

6 Settembre – Sciopero Generale per ricominciare

 

La Federazione della Sinistra aderisce e partecipa con convinzione allo sciopero generale indetto Martedì 6 Settembre contro la manovra economica sia dalla CGIL che dai Sindacati di base.

Potete trovare le indicazioni e gli appuntamenti sul sito della CGIL  http://www.cgil.it/dettagliodocumento.aspx?ID=17104

e su quello dei sindacati di base qui: http://confederazione.usb.it/index.php?id=20&tx_ttnews[tt_news]=32639&cHash=23fb49162d&MP=63-552

 

Scaricate il modulo di raccolta firme per la patrimoniale

 

 

Enna, adesione allo sciopero generale del 6 settembre e raccolta firme sulla petizione del PRC contro la manovra

Enna, 02/09/2011 – Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro tra i rappresentanti del Partito della Rifondazione Comunista e la Segreteria provinciale della CGIL di Enna in merito allo sciopero generale contro la manovra economica del governo indetto per martedì 6 settembre. Gli esponenti provinciali del partito guidato dall’ex ministro Paolo Ferrero hanno espresso in quella sede il pieno sostegno all’iniziativa e l’assoluta condivisione delle proposte del sindacato, cui è stato riconosciuto il coraggio di riscattare la propria autonomia in un fase in cui ignobilmente le destre al governo, come anche alcuni settori del centro-sinistra, lavorano alla sua marginalizzazione.

“Lo sciopero generale di martedì prossimo è la cartina al tornasole dello stato di crisi in cui le destre hanno gettato il Paese – afferma Carmelo Albanese, della Segreteria provinciale del PRC -. Quando il più grande sindacato italiano decide di intraprendere la strada della lotta attraverso lo sciopero vuol dire che la situazione ha superato il livello di guardia, e noi crediamo che questo elemento non solo debba far riflettere, ma condurre tutti, e in primo luogo le forze del centro-sinistra, quanto meno ad una forma di rispetto, se non alla piena mobilitazione a fianco della CGIL come facciamo noi.
Del resto, la cancellazione delle festività del 25 aprile e del 1 maggio è il vero biglietto da visita di questa manovra che individua un obiettivo chiaro: il mondo del lavoro. Per annullare ogni diritto e ridurre i salari, il governo Berlusconi traduce in legge la richiesta di Marchionne di demolire il contratto nazionale di lavoro e di avere mano libera nei licenziamenti cancellando l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori; dopo il blocco della contrattazione e delle assunzioni, mette in discussione la tredicesima e sequestra il TFR per due anni; taglia per 40 miliardi nel prossimo triennio le agevolazioni fiscali colpendo in primo luogo il lavoro dipendente e le famiglie con figli a carico.
Più che combattere la crisi, la finanziaria, così come è stata annunciata, determinerà una ulteriore recessione economica poiché riduce nei fatti diritti e potere d’acquisto dei lavoratori.
Un governo che voglia sinceramente “fare cassa” e riavviare lo sviluppo economico del Paese – continua Albanese – dovrebbe al contrario combattere innanzitutto la speculazione, fatta dalle banche, mettendo regole ai mercati finanziari, impedendo la vendita allo scoperto dei titoli e obbligando la Banca Centrale Europea a comprare direttamente i titoli di stato come, del resto, fanno le Banche Centrali degli Stati Uniti, del Giappone e della Gran Bretagna.
Ma nel documento economico dell’esecutivo non c’è nulla di tutto questo; si potrebbe dire che il governo Berlusconi fa il forte con i deboli ma è debole con i forti, vale a dire con quel 10% della popolazione che possiede la metà della ricchezza italiana e che, appunto, viene salvaguardato nei propri benefici ed interessi”.
“Per queste ragioni facciamo appello ai lavoratori, agli studenti e all’intera cittadinanza ad aderire allo sciopero generale e a partecipare alla manifestazione che si terrà in piazza S. Francesco a partire dalle ore 10. Come Rifondazione Comunista – conclude Albanese – saremo presenti con un banchetto informativo sulle ragioni della nostra opposizione alla finanziaria e lanceremo la nostra campagna nazionale “Indignati a favore della patrimoniale”, una raccolta di firme a sostegno di una politica economica opposta a quella di Berlusconi e Tremonti incentrata su cinque punti: tassa sui grandi patrimoni; lotta all’evasione fiscale; dimezzamento degli stipendi delle caste e delle spese militari; imposizione alle aziende che delocalizzano di restituire i finanziamenti pubblici; blocco delle grandi opere inutili e dannose per l’ambiente (come il Ponte sullo Stretto) e utilizzo delle stesse per un grande piano di risparmio energetico, sviluppo delle fonti rinnovabili e riassetto del territorio”.

28 Gennaio Manifestazione a Termini Imerese

Dichiarazione di Luca Cangemi, Segretario Regionale del PRC-Federazione della Sinistra

Lo sciopero generale, proclamato dalla Fiom, del settore metalmeccanico del 28 gennaio è un appuntamento fondamentale per i lavoratori e le lavoratici, per tutti i cittadini e le cittadine che vogliono contrastare il terribile attacco scatenato da padronato e governo contro il al lavoro, i diritti e la democrazia.
La Sicilia è stata la prima ad essere colpita dalla strategia di Marchionne, con la decisione di chiudere Termini Imerese, assunta per dividere ed indebolire i lavoratori.
E’ quindi particolarmente importante che dalla Sicilia arrivi un segnale fortissimo di lotta, di unificazione delle lotte, attorno ad una piattaforma che mette al centro la difesa dei diritti, l’occupazione, la qualità del lavoro e una nuova politica industriale.
Il PRC sarà a fianco dei lavoratori e delle lavoratrici nello sciopero e nella manifestazione regionale di Termini Imerese che può e deve segnare un importante momento di riscossa del mondo del lavoro.

volantino della FIOM
volantino della FIOM per la manifestazione del 28 gennaio

Contro l'attacco autoritario a Lavoro e Democrazia

Roberta Fantozzi, Segreteria nazionale – Area Lavoro e Welfare

Non è la normale enfasi che accompagna ogni momento di mobilitazione condivisa, che ci fa dire che lo sciopero e la manifestazione nazionale del 13 febbraio, indetti dalla Fiom e dalla Funzione Pubblica della Cgil, assumono una valenza straordinaria. E’ il tempo e il contesto in cui si situano che li carica di un valore che va oltre quello di un “normale” sciopero di due categorie, di una “normale” manifestazione nazionale. Continua la lettura di Contro l'attacco autoritario a Lavoro e Democrazia

13 febbraio sciopero generale

Cgil pronta alla mobilitazione per smontare l’accordo separato
di Fabio Sebastiani

«Un fatto di assoluta gravità. Giudicheranno i lavoratori». Il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani è tornato a dare un giudizio duro sull’accordo separato siglato da Cisl, Uil e Ugl l’altra sera a palazzo Chigi e, contemporaneamente, ha aperto la prospettiva del referendum e della mobilitazione. Intanto, lo sciopero generale di metalmeccanici e pubblico impiego è stasto assunto nel quadro delle iniziative di risposta da tutta l’organizzazione.

Continua la lettura di 13 febbraio sciopero generale