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PCI e PRC: la scuola non è posto per i Marines.

La campagna pubblicitaria dei Marines arriva anche all’Istituto comprensivo “Federico II di Svevia” a Mascalucia.Con il pretesto, addirittura di una iniziativa ambientalista.
Ribadiamo, anche in questa occasione che la presenza di un corpo militare noto come strumento di oppressione dei popoli e che vanta una lunga storia di massacri, è incompatibile con un ambiente scolastico che deve educare alla pace e all’accoglienza.Tanto più in un istituto frequentato da giovanissimi. Gli spot organizzati dai Marines nelle scuole sono chiari tentativi di rendere accettabile e familiare la presenza militare degli Stati Uniti, trasformato in piattaforma di guerra nel Mediterraneo, contro gli interessi del nostro popolo.
Il pretesto “ambientalista” è poi particolarmente risibile, considerando che le forze armate degli USA sono tra le maggiori responsabili di problemi ambientali in Sicilia, basti pensare alle emissioni elettomagnetiche del Muos o al disastroso impatto sulle risorse idriche della piana di Catania della base di Sigonella.
È tempo quindi che il mondo della scuola assuma una posizione chiara contro queste presenze che nulla hanno a che fare con la scuola delineata dalla Costituzione della Repubblica.

Luca Cangemi, responsabile nazionale scuola Partito Comunista Italiano
Mimmo Cosentino segretario regionale Rifondazione Comunista.

Neoinsegnanti tra percorsi ad ostacoli e guerre tra poveri. Una proposta per una ricomposizione delle lotte nell’era della pessima scuola.

Già l’anno scorso denunciavamo una insostenibile situazione di stallo che gli aspiranti insegnanti stavano vivendo, con l’intendimento del governo di trovare una soluzione con qualche semplice correttivo ad un impianto di reclutamento sbagliato ed inefficace nella impostazione; ferma restando la nostra totale contrapposizione alla logica di fondo che ispira questi provvedimenti, che per noi dovrebbero essere  affrontati all’interno  di   una  riforma dei  percorsi universitari specifici  e della scuola in generale.
Siamo   stati   facili   profeti: ancora una volta emerge in tutta la sua triste limpidezza l’idea di svalorizzazione del ruolo dell’insegnamento, di   dequalificazione del mondo della scuola che l’esecutivo e la maggioranza parlamentare portano scientificamente avanti.
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INVALSI: La “Scuola Buona” per la premialità

 di Loredana Fraleone

 Nei prossimi giorni più di due milioni di alunni di varie classi ed ordini di scuole saranno coinvolti nelle prove INVALSI, ossia saranno loro somministrati una serie di quiz elaborati a livello nazionale, per “misurare le abilità conseguite” in alcune discipline e di conseguenza l’efficacia  dell’insegnamento loro impartito.

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FORMAZIONE PROFESSIONALE: Regionalizzare il settore

L’arresto di Paolo Genco, figura vicina allo NCD, per una truffa di 53 milioni incassati per corsi mai realizzati, esponente di punta della formazione professionale in Sicilia, a capo di un ente che conta settecento dipendenti, è l’ennesima dimostrazione dello sperpero e delle ruberie del danaro pubblico sottratto alla collettività. Auspicando che vadano individuate e perseguite tutte le responsabilità, da quelle del governo e della dirigenza amministrativa siciliani, rilanciamo la proposta di regionalizzare il settore, con la creazione di un albo dei formatori sottratto al mercato delle clientele e alle frodi che hanno visto finora sempre coinvolti ambienti politici e manageriali legati sia al centrosinistra che al centrodestra.

Mimmo Cosentino
segretario regionale del Prc Sicilia

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