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INVALSI: La “Scuola Buona” per la premialità

 di Loredana Fraleone

 Nei prossimi giorni più di due milioni di alunni di varie classi ed ordini di scuole saranno coinvolti nelle prove INVALSI, ossia saranno loro somministrati una serie di quiz elaborati a livello nazionale, per “misurare le abilità conseguite” in alcune discipline e di conseguenza l’efficacia  dell’insegnamento loro impartito.

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FORMAZIONE PROFESSIONALE: Regionalizzare il settore

L’arresto di Paolo Genco, figura vicina allo NCD, per una truffa di 53 milioni incassati per corsi mai realizzati, esponente di punta della formazione professionale in Sicilia, a capo di un ente che conta settecento dipendenti, è l’ennesima dimostrazione dello sperpero e delle ruberie del danaro pubblico sottratto alla collettività. Auspicando che vadano individuate e perseguite tutte le responsabilità, da quelle del governo e della dirigenza amministrativa siciliani, rilanciamo la proposta di regionalizzare il settore, con la creazione di un albo dei formatori sottratto al mercato delle clientele e alle frodi che hanno visto finora sempre coinvolti ambienti politici e manageriali legati sia al centrosinistra che al centrodestra.

Mimmo Cosentino
segretario regionale del Prc Sicilia

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Lanciamo i Referendum contro la pessima legge di Renzi sulla scuola

Lanciamo i Referendum contro la  pessima legge di Renzi sulla scuola

Nella scorsa estate Renzi ha imposto una vergognosa legge alla scuola italiana.  In questi mesi abbiamo verificato i disastri prodotti: le scuole gettate nel caos didattico e organizzativo, una ventata di autoritarismo clientelare, umiliazione e divisione tra chi lavora a scuola.

Nelle prossime settimane lanciamo una grande campagna per cambiare questa situazione: quattro referendum preparati dai migliori costituzionalisti contro alcuni dei punti più gravi della legge(poteri dei presidi, school bonus, alternativa scuola /lavoro, valutazione).

Venerdì  11 marzo alle ore 20 al Circolo Olga Benario, vicolo Beritelli, 7( traversa via Rotonda, zona Piazza Dante)

Incontro con Marina Boscaino (Presidente Associazione per la Scuola della Repubblica e componente  del comitato nazionale ).

Coordina Luca Cangemi (segretario circolo Olga Benario)

UNA CAMPAGNA NAZIONALE PER FERMARE LA “MALASCUOLA”di RENZI GIANNINI Vademecum per i territori

Alle/ai Segretarie/i Regionali, di Federazione, di Circolo
Alle/ai compagne/i del CPN

UNA CAMPAGNA NAZIONALE PER FERMARE LA “MALASCUOLA”di RENZI GIANNINI
Vademecum per i territori

Carissime/i compagne/i,
ad apertura dell’anno scolastico vi inviamo il file di un volantino il cui testo sarà a lungo attuale, per dare vita in concreto alla campagna per la difesa della scuola della Costituzione e contro la “mala scuola” di Renzi. I Regionali e/o le Federazioni li possono stampare per dare ai circoli un primo strumento di intervento.

Premessa

Grande è il contributo che il nostro Partito può e deve dare allo sviluppo del movimento contro la Legge 107, grazie al suo insediamento territoriale e alle capacità politiche dei compagni e delle compagne che, a vario titolo – come docenti, studenti, genitori, lavoratori della scuola – sono direttamente coinvolte/i e interessate/i a portare avanti questa impresa. Il percorso sarà lungo, da giocare con intelligenza nel conflitto scuola per scuola, sul piano sindacale, nel rapporto con la società, affinché la protesta non rimanga nei confini dei diretti interessati (che comunque sono una parte significativa della popolazione italiana), dispiegando contestualmente una campagna di livello nazionale da ritmare con scioperi, manifestazioni, riunioni informative, con l’obiettivo di costruire una stagione referendaria connessa con altri settori colpiti dalle controriforme di Renzi (Jobs Act, Sblocca Italia, riforma costituzionale, etc.) e fermare la devastazione neoliberista.

Il nostro Partito è noto nel mondo della scuola:
• per le limpide posizioni antiliberiste, che su Formazione Università e Ricerca il PRC ha tenuto fin dalla sua nascita, contrastando – a volte in splendido isolamento – le proposte di Berlinguer, Moratti, Gelmini e ora Giannini;
• per la sua capacità di essere partecipe con molti e molte iscritte/i ai movimenti e alle strutture di movimento che in questi anni hanno orientato la resistenza e la lunga opposizione ai processi di privatizzazione e aziendalizzazione della scuola;
• per essere stato negli ultimi mesi pienamente partecipe a livello nazionale – insieme ad altri soggetti politici, associativi e sindacali – della riproposizione della LIP in questa legislatura, della rivitalizzazione dei suoi comitati e delle mobilitazioni e della iniziative nazionali del movimento contro la 107, anche dopo la sua approvazione in Parlamento (Roma 12 luglio e Bologna 5 e 6 settembre). In questi ambiti abbiamo teso a consolidare la tenuta unitaria, la inclusività delle diverse esperienze, la volontà di tenere insieme lotta ad azione istituzionale (ricorsi, referendum, etc.), con l’impegno a contrastare la campagna denigratoria cui la scuola e la figura del docente è stata sottoposta;
• abbiamo lavorato, insomma, perché si creasse un punto di riferimento nazionale di movimento plurale non burocratico, autorevole perché capace di lavorare per consenso e per rapporto democratico e flessibile con i territori e i soggetti aderenti (vedi documento conclusivo dell’assemblea di Bologna) e anche in grado di contrapporre alla idea di scuola di Renzi – Giannini una proposta di scuola della Costituzione, già costruita nella forma della legge di iniziativa popolare nel 2006 e ora sottoposta a revisione democratica (vedi documento e sito LIP).

Ora la nuova situazione richiede un contributo più efficace e globale del Partito, che non si limiti all’operato “dall’alto”, ma veda entrare in campo le nostre strutture territoriali per la costruzione e il rafforzamento di un grande movimento plurale per la difesa della scuola pubblica, per fermare la “mala scuola”, la legge 107/2015.

Che cosa devono fare i territori?

1) In ogni Comune/scuola si lavori per creare un comitato per la difesa della Scuola della Costituzione, partendo dai docenti e dagli studenti, dal loro livello di lotta per il boicottaggio, rallentamento della applicazione della legge (vedi il volantino del PRC, e scheda sul bonus e la valutazione, schemi di delibere dei collegi, etc), invitando sindacati di base, confederali, collettivi studenteschi locali e collegati nazionalmente (UDS,etc), associazioni locali che si battono per la laicità e la difesa della Costituzione, movimenti di precari in lotta. L’obiettivo è non solo fare riuscire le assemblee, ma costituire nuclei permanenti;
2) bisogna promuovere iniziative per spiegare la controriforma nei suoi aspetti molteplici (del lavoro, della pedagogia, della democrazia,della libertà di insegnamento etc ) anche a chi non fa parte del mondo della scuola, mobilitare al nostro fianco intellettuali critici nelle università e/o nelle scuole superiori, che allarghino lo spessore culturale delle riunioni e parlino agli studenti e alle studentesse della necessità della cultura critica e della scuola che la promuove;
3) bisogna impegnarsi nei Comitati territoriali LIP, sia in quelli già esistenti (l’elenco è reperibile sul sito della LIP) sia operando perché vengano costituiti dove ancora non ci sono, per portare il contributo di idee del partito al percorso di revisione partecipata della proposta di legge;
4) oltre al volantino sono già pronti come strumenti di approfondimento una scheda sul bonus scuola e sulla valutazione che decostruisce gli aspetti più odiosi della legge, quelli su cui gli studenti e gli insegnanti possono fare conflitto nelle singole scuole, e un PDF navigabile per orientarsi nel ginepraio dei 212 commi del testo di legge.

E’ necessario che i Segretari regionali e e di Federazione

curino la nomina di un responsabile scuola e lo comunichino a vito.meloni@rifondazione.it si pongano l’obiettivo di costruire iniziative almeno in ogni provincia e le federazioni in ogni circolo o unione di circoli.

Se è necessario il dipartimento nazionale è a disposizione per le riunioni preparatorie e per fornire nomi e contatti di relatori ed esperti.

E’ importante che a livello nazionale si abbia la traccia di come riusciamo ad attivarci in questa campagna; chiederemo pertanto periodicamente un resoconto delle iniziative approntate e del loro risultato, per fare poi un bilancio complessivo.

I segretari di Federazione cureranno la trasmissione di questa nota ai segretari di Circolo.

Vito Meloni – Responsabile Scuola Nazionale
Giovanna Capelli – Segreteria Nazionale Responsabile Nazionale area Formazione, Università e Ricerca

Link:

Sito nazionale della LIP 

Documento assemblea di Bologna

Volantino PRC

PDF navigabile Legge 107 

Luca Cangemi: la Corte europea impone l'assunzione dei precari e rottama la propaganda di Renzi

luca cangemi - scuolaLa sentenza della Corte di Giustizia europea impone finalmente l’assunzione di 250.000 docenti precari, che per anni hanno consentito l’apertura delle scuole in Italia, venendo ripagati con inaccettabili vessazioni, il licenziamento, l’emigrazione forzata. La manovra di Renzi per le assunzioni, propagandata in questi mesi,si rivela per quello che è sempre stata: un atto disperato ma insufficiente per fronteggiare quanto stava maturando in sede europea. Adesso bisogna costringere il governo a dare corso subito alle assunzioni, senza forme di precariato mascherato, senza riduzioni di diritti sul piano contrattuale e previdenziale, con il pieno riconoscimento della dignità professionale.Questo significa che è necessario operare sugli organici in modo opposto a quanto fatto finora: bloccando i trasferimenti forzati dei soprannumerari, sbloccando i pensionamenti, ripristinando le ore tagliate in questi anni, diminuendo il numero di alunni per classe arrivato a livelli incompatibili con la didattica. La sentenza della corte europea per la scuola italiana è un’occasione di chiudere la stagione dei tagli e riprendere il ruolo che le è assegnato dalla Costituzione.

Luca Cangemi, PRC.