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Luca Cangemi: la Corte europea impone l'assunzione dei precari e rottama la propaganda di Renzi

luca cangemi - scuolaLa sentenza della Corte di Giustizia europea impone finalmente l’assunzione di 250.000 docenti precari, che per anni hanno consentito l’apertura delle scuole in Italia, venendo ripagati con inaccettabili vessazioni, il licenziamento, l’emigrazione forzata. La manovra di Renzi per le assunzioni, propagandata in questi mesi,si rivela per quello che è sempre stata: un atto disperato ma insufficiente per fronteggiare quanto stava maturando in sede europea. Adesso bisogna costringere il governo a dare corso subito alle assunzioni, senza forme di precariato mascherato, senza riduzioni di diritti sul piano contrattuale e previdenziale, con il pieno riconoscimento della dignità professionale.Questo significa che è necessario operare sugli organici in modo opposto a quanto fatto finora: bloccando i trasferimenti forzati dei soprannumerari, sbloccando i pensionamenti, ripristinando le ore tagliate in questi anni, diminuendo il numero di alunni per classe arrivato a livelli incompatibili con la didattica. La sentenza della corte europea per la scuola italiana è un’occasione di chiudere la stagione dei tagli e riprendere il ruolo che le è assegnato dalla Costituzione.

Luca Cangemi, PRC.

Ribasso tariffe refezione scolastica – Ingrillì (PRC): I bisogni delle persone al centro dell'azione politica. Grazie all'assessora Barbara Evola

Palermo 23 luglio –

Nonostante dal Governo nazionale arrivino sempre meno trasferimenti economici ai Comuni – dichiara Franco Ingrillì Segretario Provinciale di Rifondazione Comunista Palermo – l’atto dell’amministrazione Comunale che rivede al ribasso le tariffe per la refezione scolastica delle scuole comunali è, dopo quello della diminuzione degli abbonamenti degli autobus cittadini di qualche settimana fa, la dimostrazione che è possibile fare una politica che metta al centro prima le persone e i loro bisogni e poi i freddi numeri dei conti economici.

La diminuzione delle tariffe è stata possibile – conclude Ingrillì – anche grazie alla dedizione e alla caparbietà con cui l’assessore Barbara Evola sta assolvendo al suo mandato.

Cangemi (PRC): Giannini, demagogia e progetti pericolosi

In questi giorni migliaia di lavoratori e lavoratrici della scuola – ha dichiarato Luca Cangemi della direzione nazionale del PRC – sono di fronte al drammatico interrogativo di spostarsi nelle graduatorie del nord (e quindi cambiare la propria vita) oppure rimanere nelle graduatorie in Sicilia, con la prospettiva del precariato o della disoccupazione.
Di fronte a questo dramma sociale che colpisce diritti delle persone e impoverisce l’isola di decisive energie intellettuali, la ministra Giannini non trova di meglio che veniva a fare a Catania della demagogia elettorale, densa di malafede e incompetenza.

Insegnanti e ATA del Sud sono costretti all’emigrazione o al precariato per ragioni precise: per i tagli operati negli ultimi anni e per le norme previdenziali, approvate durante il governo del capopartito della Giannini, che hanno brutalmente negato il diritto della pensione a migliaia d’insegnanti e impedito nuovi ingressi (disegnando per il futuro la follia di una scuola gestita da settantenni.)
Finché il governo attuale non interviene su questi reali nodi (cosa che ha accuratamente evitato di fare) la dignità imporrebbe almeno il silenzio.

Invece la Giannini chiacchiera di cose che evidentemente non conosce, come il sostegno e le attività extracurriculari, per confondere le idee sui veri programmi del governo: valutazione delle scuole (cioè scuole di serie A e serie B, con diversi finanziamenti), discriminazione tra i lavoratori, reclutamento consegnato ai presidi. Sono cose disastrose per la scuola pubblica in tutto il paese ma che avrebbero il loro impatto più pesante proprio al Sud.
Chi ha a cuore la scuola pubblica – ha concluso Cangemi – può fare una sola cosa delle parole del ministro: respingerle al mittente

Cangemi (PRC): gravissima decisione della Provincia di Catania, tagliata l’assistenza agli alunni disabili gravi.

Con una nota la Provincia di Catania, in questi giorni, ha annunciato agli Istituti Superiori una pesante riduzione, dal primo Aprile, del servizio di assistenza igienico- personale erogato per gli alunni con handicap grave.
In particolare non sarà più garantito, neanche per alunni affetti da patologie gravissime, il rapporto 1/1 operatore/ utente e si passerà a un rapporto 1/3 o 1/5.
Che cosa significa concretamente questo provvedimento?
Significa che, già dalle prossime settimane, ragazzi e ragazze con straordinari problemi psicofisici saranno privati di un supporto indispensabile nelle ore di lezione e concretamente privati del diritto a frequentare la scuola. Un diritto sancito dalle leggi dello stato e più volte ribadito dalla Corte Costituzionale.
Significa rompere delicatissimi equilibri didattici,psicologici e affettivi, vanificando il lavoro di integrazione e di apprendimento compiuto per anni.
Significa colpire il diritto al lavoro e al reddito di molte lavoratrici, violando senza preavviso alcuno impegni contrattuali assunti.
Significa creare un gravissimo danno alla vita delle scuole superiori della provincia di Catania, in particolare quelle più coinvolte nell’impegno d’integrazione scolastica dei disabili.
L’iniziativa della Provincia viene tra l’altro assunta, da un giorno all’altro, nella parte finale dell’anno scolastico, sconvolgendo scelte didattiche e organizzative già consolidate.
Siamo dunque di fronte ad un gesto gravissimo ed ingiustificabile, che non può essere accettato.
Facciamo dunque appello a una forte mobilitazione a fianco delle famiglie dei ragazzi con disabilità, delle lavoratrici colpite, del mondo della scuola perché la Provincia, sia messa di fronte alle proprie responsabilità e indotta a ritirare quest’assurda decisione.

Luca Cangemi, Direzione Nazionale PRC

Scuola, Cangemi (PRC): il furto degli scatti, una nuova offesa alla scuola

“Lo scippo degli scatti rappresenta un nuovo, gravissimo, attacco del governo Letta – Alfano al mondo della scuola” ha dichiarato Luca Cangemi del comitato politico nazionale del PRC.
“Il furto, perfezionato, tra Natale e Capodanno era già preparato da mesi, circondato da colpevoli silenzi e da vergognose menzogne, così come sono in cantiere altri durissimi colpi ai diritti, alle retribuzioni e ai livelli occupazionali del mondo della scuola.

Siamo di fronte ad un comportamento banditesco di un governo che taglia d’autorità le retribuzioni, riprendendosi scatti stipendiali non solo perfettamente legittimi ma già erogati in ritardo. Nel frattempo si opera un gigantesco taglio di altri capitoli di spesa che sono, in realtà, retribuzione del personale della scuola diversamente allocata. Un danno grave sugli stipendi, che colpisce una categoria già martoriata e che si allarga a pensionamenti e ricostruzioni di carriera.

Un arbitrio senza limiti, che importa nel cuore di una funzione delicatissima dello stato le più selvagge metodologie padronali. Appare intollerabile, di fronte a quest’atteggiamento del governo, ogni linea sindacale distratta, incerta e consociativa.
Alla ripresa delle lezioni – ha concluso Cangemi – è necessario reagire in modo proporzionale all’attacco ricevuto, con una mobilitazione immediata, con forme di lotta dure e inedite, con il protagonismo diretto degli insegnanti e di tutto il mondo della scuola”.