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Gabbie salariali e gabbie profittuali

operai1di Marco Sferini su Lanterne rosse.it del 13/08/2009

Gabbie, recinti, reclusioni. Di persone, di diritti e anche di salari. La proposta della Lega Nord di un ritorno al regime della differenziazione del salario tra Nord e Sud del Paese non è una semplice uscita estiva, una provocazione interna o meno alla maggioranza di governo. E’ la formulazione di una precisa richiesta che sottende le indicazioni dei padroncini del Nord Est, fratelli a volte separati di Confindustria (che infatti respinge la proposta leghista) e di un modello lavorativo legato ai territori piuttosto che alle economie che governano il mondo del lavoro in chiave globale e sull’onda dei mercati finanziari. Non c’è nulla di innovativo nelle “gabbie salariali”, c’è un ritorno al passato, ad una qualificazione del lavoro come variabile dipendente dalle condizioni sociali ed economiche del territorio in cui si vive. Continua la lettura di Gabbie salariali e gabbie profittuali

Fas, una foglia di fico su politiche disastrose

clip_image001Dichiarazione di Luca Cangemi, Segretario regionale siciliano PRC

L’assegnazione alla Sicilia di fondi di dubbia utilizzabilità e comunque già previsti, rappresenta un abile trucco politico e contabile, sulla falsariga di quanto Tremonti ha già fatto con i cosiddetti stanziamenti anticrisi.
Si prova così a distrarre l’attenzione dai disastrosi effetti che le politiche del governo, stanno avendo sulla Sicilia. Effetti strutturali che riguardano tutti gli aspetti fondamentali della società siciliana dallo smantellamento dell’apparato industriale  al disastro del sistema formativo, con la perdita di migliaia di posti di lavoro, alla devastazione del territorio. Continua la lettura di Fas, una foglia di fico su politiche disastrose

Luca Cangemi è il nuovo Segretario Regionale del PRC in Sicilia

cangemi2Il Comitato Politico Regionale del PRC riunitosi giorno 1 febbraio ha eletto il nuovo Segretario Regionale con 26 voti favorevoli e 2 astenuti. Il neo segretario, è  Luca Cangemi, nato a Catania nel 1966, laureato in filosofia, insegnante di storia e filosofia. Già segretario della FGCI catanese è stato tra i fondatori del PRC in Sicilia. E’ stato Deputato nella XI (1992-1994) e nella XIII (1997-2001) legislatura. E’ stato componente della Commissione Lavoro, della Commissione sulla destinazione della risorse per la ricostruzione del Belice e della Commissione di Controllo sugli Enti Previdenziali. «Bisogna immediatamente rilanciare l’azione del partito che, nell’isola, non registra significative defezioni rispetto alla scissione – è il primo commento di Cangemi – La maggioranza delle compagne e dei compagni, a prescindere dalla mozione sottoscritta al congresso di Chianciano, infatti, ha confermato la sua adesione al partito».
«La situazione sociale nell’isola è drammatica – aggiunge il neo segretario – mentre il quadro politico è dominato da un inaccettabile consociativismo. E’ necessario rilanciare la mobilitazione in Sicilia: il primo appuntamento sarà quello dello sciopero generale del 13 febbraio indetto da Fiom Cgil e Funzione pubblica».

Vergognoso accordo tra PD e MPA in Sicilia

tavola20rotonda204Dichiarazione di Giusto Catania, eurodeputato del PRC

“La cosiddetta maggioranza variabile che in Sicilia mette insieme Mpa e Pd è una schifezza politica e rappresenta il peggio del consociativismo. L’unico reale obiettivo che si propone questa operazione è la sostituzione del sistema di potere cuffariano con quello della coppia Lombardo-Cracolici”. Continua la lettura di Vergognoso accordo tra PD e MPA in Sicilia

Amministrative, Montalto (Prc Catania): gravissimo il voto bipartisan all'ARS sull'introduzione dello sbarramento al 5% per le elezioni provinciali e comunali

Dichiarazione di Pierpaolo Montalto, segretario provinciale Prc Federazione di Catania

Si tratta di una scelta politica che ha il preciso obiettivo di uccidere la democrazia in Sicilia, di cancellare ogni voce critica e di impedire ogni libera forma di rappresentanza all’interno delle istituzioni. Gravissima è la totale condivisione politica del Partito Democratico il cui chiaro intento è quello di eliminare ogni ostacolo politico ad un consociativismo fondato sulla spartizione del potere, sulla cancellazione di ogni forma di opposizione e sulla cosciente subalternità ai poteri forti siciliani.

Rifondazione Comunista rifiuta e combatterà il tentativo di istaurare un bipartitismo coatto che cancelli dalle Istuituzioni anni di lotte per i diritti dei lavoratori, di antimafia sociale e di battaglie per i diritti dei più deboli. Non ci spaventa tuttavia nessun sbarramento: le lotte di studenti e insegnanti, lo sciopero generale del prossimo 12 dicembre, le battaglie dei lavoratori catanesi, dagli operai della Cesame ai lavoratori della Multiservizi, dimostrano la necessità per il PRC di occupare l’unico spazio politico che ci compete che è quello di un’opposizione sociale e di classe alle politiche confindustriali, liberticide e ossequiose ad un neoliberismo che ha prodotto solo disastri, portate avanti sia dal centrodestra che dal centrosinistra.

Spazio politico che non può certamente essere occupato da un Partito Democratico incapace di essere opposizione al centrodestra perchè ne condivide scelte e obiettivi politici come dimostrato dalla collaborazione in molte giunte con Mpa, Udc e Pdl.

Rilanciamo quindi con forza il nostro progetto politico, fatto di presenza costante nelle lotte, di sostegno ai movimenti che si stanno battendo per la scuola e l’università pubbliche, in difesa del diritto alla salute e a difesa del posto di lavoro. Progetto politico che si esprimerà anche con la presentazione delle liste del Partito della Rifondazione comunista, che apriremo a tutti i soggetti sociali in lotta con l’ambizione di portare all’interno delle istituzioni il conflitto sociale che rappresenta il naturale terreno politico per il nostro Partito.

Catania, 5 Dicembre 2008

ARS: sbarramento al 5% nei comuni e nelle province

Antonio Marotta, consigliere provinciale del Prc a Palermo
Antonio Marotta, consigliere provinciale del Prc a Palermo

Rifondazione comunista: “Democrazia negata anche negli enti locali”

Palermo – “Oggi, in Sicilia, la democrazia è pericolosamente a rischio. La proposta di legge che prevede lo sbarramento al 5% anche nei comuni e nelle province eliminerà qualsiasi rappresentanza della società civile e delle forze politiche che non si riconoscono nel sistema consociativo e bipartitico dell’isola”. Lo affermano Antonio Marotta e Erasmo Palazzotto, rispettivamente consigliere provinciale e segretario cittadino del Partito della Rifondazione Comunista. “Uno schema scientificamente costruito dal centrodestra e dal Pd siciliano – concludono Marotta e Palazzotto – Il comportamento contradditorrio del capogruppo del Pd, Antonello Cracolici, lo dimostra. Solo qualche mese fa aveva dichiarato di volere dare voce alle forze escluse dal Parlamento regionale, da Rifondazione a Rita Borsellino. Oggi, senza attivare alcuna consultazione, ha proposto l’ennesimo sbarramento. L’obiettivo è evidente: cancellare forze politiche e liste civiche che nei comuni e nelle province ancora rappresentano l’unica vera opposizione al centrodestra. Lanciamo un appello all’Anci, l’associazione dei comuni, e all’Urps, l’Unione delle province, perché escano dal proprio silenzio e si pronuncino contro questa legge-vergogna”.

Documento politico del Congresso regionale della Sicilia

image001PERGUSA, 22 – 23 NOVEMBRE 2008
L’esito delle elezioni politiche e di quelle regionali ci ha consegnato un quadro politico fortemente avverso agli interessi che il nostro Partito vuole rappresentare. Tuttavia, l’irruzione della crisi economica-finanziaria e la straordinaria capacità del movimento in difesa della scuola pubblica di opporsi alla filosofia della privatizzazione del sapere e dei beni comuni, che ispira i decreti Gelmini-Tremonti, pongono le condizioni per una nuova stagione di lotte e per conseguire risultati che abbiano il segno dell’inversione di tendenza, dopo le sconfitte degli ultimi anni.
Occorre lavorare per far diventare senso comune il fatto che il fallimento delle politiche liberiste e la crisi della globalizzazione capitalistica non può essere pagata dai lavoratori, dalle donne, dai giovani, dai pensionati, dalle fasce sociali deboli. Occorre impedire che la crisi veda il prevalere di risposte di destra e,
conseguentemente, l’egemonia della destra nella società. Continua la lettura di Documento politico del Congresso regionale della Sicilia

ELETTO COMITATO POLITICO REGIONALE DEL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

Il segretario uscente del Prc siciliano, Rosario Rappa
Il segretario uscente del Prc siciliano, Rosario Rappa

Palermo – Il congresso regionale del Partito della Rifondazione Comunista, che si è svolto sabato 22 e domenica 23 novembre a Pergusa, si è concluso con l’approvazione di un documento politico che segna la nuova strategia politica del partito in Sicilia. Il documento ha avuto 54 voti a favore, 28 astenuti e nessun contrario. E’ stato eletto il nuovo Comitato politico regionale che sarà composto da 55 membri, ripartiti secondo le percentuali delle mozioni congressuali (28 in rappresentanza della mozione Ferrero-Grassi, 21 esponenti della mozione Vendola, 3 della mozione Giannini-Pegolo, 2 della mozione Falce e martello e 1 della De Cesaris). Componente di diritto è anche il neo presidente del Collegio regionale di garanzia, Guido Benni, catanese. Il Cpr ha dato mandato a Benni di riconvocare l’organismo, a data da destinarsi e da concordare con la segreteria nazionale del Prc, per l’elezione del nuovo segretario regionale.

Fondi europei utilizzati per pagare stipendi

Dichiarazione dell’europarlamentare Giusto Catania

PALERMO – “L’uso distorto dei fondi strutturali europei da parte della Regione Sicilia è una costante che Rifondazione Comunista denuncia da tempo. Se escludiamo le somme dirottate al pagamento degli stipendi e alla copertura dei buchi di bilancio nella sanità, l’isola ha speso molto meno del 50% dei finanziamenti”. Lo afferma Giusto Catania, europarlamentare di Rifondazione Comunista. Continua la lettura di Fondi europei utilizzati per pagare stipendi