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Catania: il PRC aderisce al presidio contro il “DASPO urbano”

Aderiamo e partecipiamo al presidio di protesta, che si terrà venerdì 14 con inizio alle ore 16  nei pressi della Prefettura, contro il decreto sulla “sicurezza urbana” varato dal governo Gentiloni. Con esso si vogliono combattere i poveri, i lavoratori in nero, i senza casa, i migranti, quanti hanno uno stile di vita considerato deviante e NON LA POVERTA’.

Siamo contrari ai sindaci podestà, alle misure di restringimento delle libertà e dei diritti di quanti fuggono da fame e guerre, che hanno a Catania con Frontex una arrogante applicazione, mentre ci battiamo per fare avanzare politiche di accoglienza, di civiltà e solidarietà.

Gabriele Centineo, segretario provinciale della federazione del PRC di Catania

Il mercato nero dei treni merci, Sui binari 4mila vagoni fantasma

treni_merci2L’INCHIESTA/ Le procure di Napoli e Civitavecchia indagano sul fenomeno
Dieci gli indagati, ottanta società neel mirino. Una truffa da decine di milioni

di CARLO BONINI su Repubblica del 26/07/2009

ROMA – Sono almeno quattromila i carri merci fantasma he circolano sulla nostra rete ferroviaria. Dei rugginosi zombie su ruote, riverniciati alla bene e meglio. Carrette esauste, a fine vita, già di proprietà delle Ferrovie dello Stato, destinate alla rottamazione di ogni loro componente meccanico e strutturale, ma mai rottamate. Piuttosto, riavviate sul mercato con numeri di telaio taroccati e oggi utilizzate da aziende private o per il trasporto generico delle merci, ovvero per la movimentazione di ghiaia, terra e materiale di risulta nei cantieri dove quelle stesse ditte spesso lavorano in appalto o subappalto con le Ferrovie. Continua la lettura di Il mercato nero dei treni merci, Sui binari 4mila vagoni fantasma

Oggi sciopero contro il conduttore unico e perché non accada un'altra Viareggio

treni_merci2Fs, i macchinisti in rivolta:
«Vogliamo viaggiare sicuri»

Castalda Musacchio su Liberazione del 13/07/2009

«Quello per cui ci battiamo è la sicurezza, per i ferrovieri e per chi viaggia. Vogliamo che accada un’altra strage forse?». Riccardo è un macchinista di Viareggio. Incalza il cronista che lo ha appena fermato. «Stiamo chiedendo nel contratto di rinunciare ai nostri “benefits” basta che venga garantita la sicurezza. Sa che intendono fare? Sopprimere il secondo macchinista. Il che vuol dire che aumenteranno gli incidenti come sta accadendo con sempre più frequenza in Inghilterra, in Francia, senza parlare dell’Italia». Quelle immagini dell'”ultima Pompei”, come in molti ormai hanno soprannominato la tragedia di Viareggio, sono sotto gli occhi di tutti. Ieri, l’ultima vittima di quel disastro. Alessandro Farnocchia, 45 anni, ricoverato nel centro grandi ustionati nell’ospedale di Villa Scassi di Sampierdarena, a Genova, non ce l’ha fatta.

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Liberalizzazione e tagli alla sicurezza, la colpa è della politica

treni_merci2Ora si parla di morti “statisticamente accettabili”

di Ugo Boghetta, Responsabile nazionale Lavoro PRC, su Liberazione del 04/07/2009

Non si è ancora dissipato il fumo dell’incidente di Viareggio e già si sta alzando quello che sarà più persistente: il balletto delle responsabilità. Eppure è questo scarica-barile la chiave per comprendere i problemi della sicurezza ferroviaria. Ognuno dice che i controlli li ha fatti e che, quelli decisivi, li doveva fare qualcun altro: l’azienda americana, la società che ha fatto la revisione, le Fs, l’Autorità. Hanno tutti ragione, ma proprio qui sta il punto. Affermo ciò raffrontando le discussioni in Commissione Trasporti della Camera di cui ho fatto parte fino al 2001, periodo in cui si è in larga parte svolto il processo di liberalizzazione delle ferrovie italiane: merci prima e poi passeggeri, fino al tragico evento di questi giorni. Continua la lettura di Liberalizzazione e tagli alla sicurezza, la colpa è della politica

Campese: Treni, in giro vere e proprie bombe a scapito del territorio e dei cittadini

maria campeseDichiarazione di Maria Campese, responsabile ambiente territorio e beni comuni, segreteria nazionale Prc-Se

La tragedia di Viareggio è purtroppo solo la punta di un iceberg dei rischi che corrono quotidianamente le città e i cittadini a causa del traffico di merci altamente infiammabili e inquinanti sulla rete ferroviaria italiana.  Occorre verificare se le cisterne ferroviarie contenenti prodotti chimici e tossici garantiscono i parametri europei sul trasporto delle merci pericolose o se si tratta di vere e proprie trappole, di bombe lanciate contro il nostro territorio.   Continua la lettura di Campese: Treni, in giro vere e proprie bombe a scapito del territorio e dei cittadini