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Catania 17 Ottobre Presentazione dei candidati nella lista Cento Passi per la Sicilia – con Paolo Ferrero

Presentazione del programma e dei/delle candidati/e di Rifondazione comunista della lista Cento
Passi per la Sicilia.

 

Martedì 17 Ottobre ore 18.30

presso il centro ZO, Le ciminiere – Catania


Introduce: Mimmo Cosentino, segretario regionale PRC
Intervengono:
Renato Costa, segretario regionale CGIL medico
Anna Di Salvo, la città felice
Alfio Furnari, presidente Aiab Sicilia
Alessio Grancagnolo, studente, candidato nel collegio di Catania per la lista Cento Passi
Antonello Longo, socialisti di sinistra
Alessia Piccione, Mille Papaveri Rossi, candidata nel collegio di Catania per la lista Cento passi
Conclude: Paolo Ferrero, vicepresidente Sinistra Europea

A seguire cena sociale.

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Per un 4 polo alternativo al PD e in opposizione ai governi Gentiloni e Crocetta

Documento sulle elezioni siciliane votato a conclusione del Comitato Politico Regionale del 11/9/2017.

Il percorso da noi avviato con l’appello di Enna, per la costruzione di una lista unitaria di sinistra, ha prodotto un primo esito positivo con la nota firmata da Claudio Fava e Ottavio Navarra il 3 settembre, nella quale erano affermati con sufficiente chiarezza l’alternatività al Pd e ai poli politici esistenti e l’impegno alla consultazione democratica sulla scelta del candidato presidente.

Una caratterizzazione netta, tesa all’obiettivo politico strategico di costruire un polo della sinistra, obiettivo evidentemente non condiviso dal Campo progressista di Pisapia e dalla lista trasversale dei territori di Leoluca Orlando, che hanno deciso di collocarsi nello schieramento renziano allargato a pezzi di centrodestra guidato da Micari, in continuità quindi con le esperienze dei governi Renzi e Crocetta.

Purtroppo, successivamente, esponenti nazionali di primo piano di MDP art. 1 hanno affermato che la novità siciliana poneva le basi “per la ricostruzione del centrosinistra”, mentre lo stesso candidato Presidente sfidava il candidato del Pd Micari a una possibile ricomposizione attraverso le primarie.

Il cpr del Partito della Rifondazione comunista ribadisce la volontà, qualora maturassero rapidamente le condizioni necessarie, di fare crescere a sinistra, anche nella battaglia elettorale, una unità sociale e politica, determinata nel contrastare, anche dopo il 5 Novembre, le scelte liberiste di tutti i poli politici esistenti e dei governi nazionale e regionale.

Questo impegno deve avere per noi caratteri netti di autonomia e alternatività dal Pd, dalle sue politiche e dalle sue alleanze, connotato dal basso anche nella costruzione delle liste, capace di coinvolgere pienamente quanti, forze organizzate, movimenti, associazioni, singoli attivisti, hanno partecipato all’Assemblea del 29 luglio all’Astoria.

Qualora, in queste ore, le ambiguità, che hanno connotato il testo e il voto finali della convention palermitana di domenica 10 settembre, venissero sciolte nella direzione da noi richiesta, Il Prc parteciperebbe, con le proprie specificità programmatiche, alla competizione elettorale nella coalizione della lista di sinistra.

Il nostro sguardo resta rivolto alle battaglie per l’attuazione della Costituzione, dell’antimafia sociale, del movimento per la pace e la smilitarizzazione, dei comitati di lotta per la pubblicizzazione dei beni comuni, alle lotte per l’occupazione e per l’affermazione dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.

Cpr Sicilia Enna 11/9/2017 Votato all’unanimità

In memoria di Gabriele Centineo 

Con la morte di Gabriele Centineo abbiamo perso un compagno ed un amico carissimo, dolce e determinato.Rifondazione comunista ha perso un dirigente di vasta e complessa cultura, capace di grande connessione sentimentale con le compagne e i compagni, con i Giovani comunisti. La democrazia costituzionale italiana ha perso una autorevole soggettività, portatrice di una quotidiana, paziente ma puntigliosa e non mediabile radicalità democratica.Il suo complesso itinerario culturale e politico affonda le radici nell’impianto della sinistra socialista, di Raniero Panzieri, da Gabriele amatissimo. Di Panzieri, in tutta la sua lunga e coerente militanza, Gabriele ha sempre coltivato e praticato due caratteristiche principali, metafora di una contraddizione solo apparente: attenzione estrema verso le innovazioni teoriche e politiche, grande curiosità nei confronti delle esperienze e dei movimenti di lotta, dell’autogestione, del mutualismo, in una concezione della militanza molto progettuale, aperta, inclusiva.Ma senza cedere mai alla doppia deriva dell’”autonomia del sociale” contrapposta all’”autonomia del politico”. Gabriele ha saputo, infatti, essere insieme uomo di movimento e uomo di partito. Fondatore del Pdup e poi di Democrazia Proletaria, che lo ha visto fondatore e costruttore, sempre critico, mai ingabbiato nel realismo politico. Ma sempre comunque uomo di partito. Questa ricchezza ha portato in Rifondazione Comunista di cui oggi era segretario provinciale nella sua Catania.Gabriele non è stato soltanto un grande militante di partito. Ha creduto, lottato, nella Cgil per tutta la vita. Anzi la Cgil è stata la sua vita. Proprio questo affetto lo portava alla critica verso le linee che non condivideva e la sua scientificità lo portava ad organizzare l’opposizione nel sindacato. È perchè il suo punto di riferimento non era l’apparato, erano i vissuti, i bisogni, le ansie, le pulsioni delle lavoratrici e dei lavoratori. Non è possibile, infine, per noi, che da lui abbiamo tanto imparato, come capacità di inchiesta e di analisi strutturale, dimenticare il suo impegno antimafia. Per Gabriele la mafia non era un gruppo di terroristi sparatori folli, pizzini e folklore, nicchia di arretratezza, come il potere ha voluto e vuole far credere. Gabriele ha studiato la mafia come intreccio con l’economia, l’amministrazione, la politica, come processo di valorizzazione del capitale, segmento della moderna accumulazione capitalistica. Il dossier che stilò, insieme ad altri compagni, sui “Cavalieri del lavoro” di Catania, sulle connessioni fra Confindustria e mafia, è un esempio controcorrente di grande lucidità ed efficacia.Gabriele ha amato molto Bloch, il comunista eretico, il comunista dell’utopia come orizzonte quotidiano, non sogno massimalistico ed idealistico, ma fattore materiale di democrazia progressiva e di rivoluzione.Gabriele, infatti, come tutte e tutti noi, pensava che c’è proprio tanto bisogno di rivoluzione.In questo momento del dolore, un caro abbraccio ad Emma, con-sorte di una vita, alle figlie Maria Carla e Paola, a tutti i compagni e alle compagne che in queste ore, a Catania e non solo, stanno piangendo la morte di Gabriele. Ciao Gabriele, la terra ti sia lieve.

Giovanni Russo Spena

Paolo Ferrero

Il comunicato stampa di Maurizio Acerbo e Paolo Ferrero

Il ricordo di Domenico Stimolo sul sito dell’ANPI Sicilia

L’ultimo articolo di Gabriele su questo sito

Il ricordo dei compagni e delle compagne di Catania

L’articolo in ricordo su Meridio News

Il ricordo di Antonia Cosentino

Il post di Alfio Nicotra

Il PRC lavora per l’incontro di tutti i soggetti non subalterni al PD e al sistema di potere che governa l’isola

Il percorso avviato da mesi, sotto la spinta di forze politiche, di movimenti, di associazioni, di singoli cittadini, per la costruzione di una lista unitaria della sinistra, alternativa al Pd, alle destre e al grillismo, matura verso un esito positivo. Prendiamo atto della condivisa consapevolezza della impraticabilità a livello regionale del modello Palermo,e della rottura di MDP e SI con l’operazione fatta da L. Orlando la lista dei territori e che si sta strutturando, nell’alleanza con il Pd, attorno alla figura trasversale di Micari, protagonista negativo del tentativo renziano di revisione della Costituzione.


L’apporto significativo e rilevante dato da Ottavio Navarra, e la sua generosa disponibilità a guidare la coalizione, così come a mettersi da parte qualora maturino le condizioni di una intesa di tutta la sinistra alternativa, ha rilanciato la sfida di quanti, nelle lotte sociali e nelle esperienze delle liste civiche di sinistra, si sottraggono alla subalternità della ennesima alleanza con il Pd, nonchè alla corresponsabilità con le politiche liberiste e con i disastri dei governi Crocetta, Lombardo e Cuffaro.
Il Partito della Rifondazione comunista lavora e fa appello affinchè si proceda da subito all’incontro di tutte le forze politiche e sociali per la definizione del profilo politico e programmatico della lista, che noi vogliamo ispirato al rovesciamento del modello economico diseguale sin qui dominante.
Il Partito della Rifondazione comunista della Sicilia ritiene doveroso, per essere credibili e coerenti con l’alterità da più parti proclamata al sistema di potere, impegnarsi su modalità innovative e partecipative nella definizione delle liste, rompendo con i riti autoreferenziali del passato.
Condividiamo con altri e rilanciamo la proposta di una consultazione democratica per la scelta del Candidato Presidente.

Mimmo Cosentino, segretario regionale del Prc Sicilia
28 Agosto 2017

 

Positivo incontro tra Rifondazione e Sinistra Comune

Si è svolto, in un clima positivo di riconoscimento reciproco del lavoro fin qui svolto, un incontro tra la Segreteria Regionale di Rifondazione Comunista ed una delegazione di Sinistra Comune. Si è convenuto sulla necessità di lavorare ad una proposta inclusiva che evidenzi la rottura con l’esperienza del Governo Crocetta e l’inesportabilità del cosiddetto “modello Palermo” in chiave regionale e nazionale.

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