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Palermo, domenica 25 novembre, Diritti Primari Day! Io ci metto la firma

Domenica 25 novembre Giornata di mobilitazione straordinaria per la raccolta firme sui referendum per:
– abrogare l’articolo 8 per difendere il contratto nazionale
– ripristinare l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori
– abrogare la controriforma della pensioni Fornero-Monti
– eliminare la diaria dei Parlamentari

Elenco dei primi banchetti che si organizzeranno a Palermo e Provincia:
– Palermo (Piazza Politeama e Piazza Massimo)
– Monreale (via Venero)
– Bagheria (Piazzetta Messina Butifer)
– Partinico (Piazza Duomo) 
– Belmonte Mezzagno (P.zza della Libertà ore 16)
– Isnello (Corso Vittorio Emanuele)
– Castelbuono (P.zza Margherita) 
– Campofelice di Roccella (P.zza Garibaldi) 
– Petralia Sottana (Piazza Umberto I)
– Termini Imerese P(iazza Duomo)
– Villafrati (Piazza Fratelli Rosselli)Per info: 
http://www.referendumpensioni.it/web/
http://www.referendumlavoro.it/

Marano, comprensorio Termini Imerese-Madonie diventi area di crisi

Palermo, 19 ott. – (Adnkronos) – “Un intervento speciale della Regione per i comuni del comprensorio di Termini Imerese e delle Madonie drammaticamente impoveriti dalla crisi”. Lo ha detto Giovanna Marano, candidata alla Presidenza della Regione siciliana di Sinistra-Libera Sicilia e Idv, nel corso di un incontro con i sindaci del territorio, che si e’ svolto questa mattina a Termini Imerese.

“Il governo nazionale dovra’ rimettere al centro dell’agenda politica un’ipotesi di riconversione dello stabilimento Fiat di Termini Imerese – ha aggiunto rivolgendosi ai primi cittadini presenti -. Ma, qualsiasi sara’ il soggetto scelto, ci vorra’ del tempo e ci vogliono altri provvedimenti per contenere la difficolta’ economica che questo territorio sta vivendo adesso”.

“Il ruolo della Regione, che fino ad oggi in questo senso non ha fatto nulla, sara’ fondamentale – ha spiegato -. Ci vuole un intervento speciale, ad esempio pensare a tagli meno penalizzanti. Definire il comprensorio Termini Imerese-Madonie area di crisi e’ un provvedimento da attivare immediatamente”.

Fiat: Marano, dopo tre anni nessuna garanzia per futuro Termini Imerese

Palermo, 5 ott. – (Adnkronos) – “Oggi, al tavolo decisivo per le sorti dello stabilimento Fiat di Termini Imerese non c’era nessuna rappresentanza istituzionale della Regione. Un’assenza che lascia senza parole. Dopo tre anni di attese non si e’ prodotto nulla che garantisca un futuro allo stabilimento”. Lo dice Giovanna Marano, candidata alla Presidenza della Regione siciliana.

“L’accordo firmato il primo dicembre del 2011 – aggiunge – e’ definitivamente carta straccia: non c’e’ alcuna soluzione industriale. Adesso, e’ urgente che tutti i soggetti firmatari si risiedano immediatamente attorno ad un tavolo, a partire dal governo nazionale, con l’imperativo di coinvolgere la Fiat – conclude Marano – e rimettere Termini dentro il confronto che verra’ affrontato nazionalmente per il futuro dell’azienda automobilistica in Italia”.

Lavoratori ex FIAT, Marotta-Scalia (Prc): "governo dei tagli si disinteressa"

I LAVORATORI IN LOTTA DELL’EX FIAT HANNO RAGIONE. SIAMO IN MANO AD UN GOVERNO DI TAGLI CHE SI DISINTERESSA DELLA TUTELA DEI POSTI DI LAVORO.

Palermo 25 settembre – “Esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza ai lavoratori dell’ex Fiat mobilitati di fronte all’indifferenza del governo Monti e alla prepotenza dell’amministratore delegato Marchionne.” Lo dichiarano Antonio Marotta, segretario regionale di Rifondazione Comunista, e Giovanni Scalia, responsabile Rifondazione Comunista di Termini Imerese.

“Un serio governo nazionale lavorerebbe in direzione di una ripresa economica favorita dall’intervento dello Stato in vertenze come quella di Termini Imerese. Invece l’Italia sprofonda in una recessione più grave delle previsioni come ha dovuto ammettere lo stesso Monti negli ultimi giorni. La Regione invece si renda ente interlocutore per la ricerca di investitori, anche attraverso un piano di agevolazioni, che permettano di mantenere il polo automobilistico in Sicilia.” conclude Antonio Marotta.