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Traffico, Palermo prima in Italia

Palermo 12 ottobre – Di questo primato ne avremmo fatto volentieri a meno, ma stando alle rilevazioni dell’osservatorio TomTom, basate sui dati dei dispositivi Gps, è il capoluogo siciliano la città con più traffico in Italia. Adesso occorre mettere in atto tutti i provvedimenti necessari per perdere questo primato negativo. Occorre incentivare le pedonalizzazioni sia in centro storico che in periferia, potenziare la frequenza ed il numero di autobus in strada, completare le linee di tram ed incentivare l’uso della bicicletta in città affidando la direzione dell’Ufficio Biciclette ad un esponente delle associazioni ciclistiche cittadine. Liberare la città dal traffico significa renderla godibile e fruibile sia ai palermitani che alle migliaia di turisti che ogni anni la visitano. Capisco, dichiara Davide Ficarra Segretario provinciale di Rifondazione Comunista, che in un momento come questo, in cui il Governo Monti (PD-PDL-Terzo Polo), effettua tagli selvaggi ed indiscriminati ai comuni, tutto ciò appare irrealizzabile, ma ritengo, sostiene l’esponente di Rifondazione Comunista, che liberare la città dalla morsa delle auto debba essere l’obiettivo che la Giunta di Palermo deve perseguire insieme ai  palermitani ed alle palermitane con tenacia e determinazione. Liberare Palermo dalle auto e renderne nuovamente respirabile l’aria è la sfida che dobbiamo superare per tornare ad essere veramente padroni della nostra città.

SS 186. Rifondazione Comunista: “un esperto esterno verifichi se ci sono pericoli”

Partinico 02 ottobre – Ancora una volta, dopo l’esperienza degli anni ’80 e ’90, si ripresenta il caso della chiusura al traffico della SS 186 che provoca gravi conseguenza alla viabilità e soprattutto all’economia del nostro territorio.
Tavoli tecnici, Consigli comunali, incontri, assunzione d’impegni, ad oggi non sono valsi a nulla. Il fatto è che la strada continua a restare ancora chiusa, che i 190 mila euro già disponibili per la messa in sicurezza non basterebbero più per cui sarebbe necessario, a quanto appreso dai notiziari, almeno un milione di euro.
Noi avevamo allertato l’amministrazione di Borgetto e cioè che si correva il pericolo di trovarsi davanti ad un balletto di competenza ed anche di cifre. Bisogna rompere gli indugi e si accolga la proposta del nostro Partito esplicitata sul Sala Rossa del 28 agosto .u.s.: i sindaci del territorio, confortati anche dal parere seppur non ufficiale di chi quell’area ben conosce, nominino un esperto in materia di sicurezza del territorio e accertino quel che veramente serve per eliminare eventuali pericoli e contestare eventuali manovre dilatorie. Una cosa è certa: dopo il maltempo di questi giorni nessun masso è precipitato sulla 186.

Sicilia/Trasporti: Marotta (Prc), tagli Lombardo penalizzano utenti

(ASCA) – Palermo, 25 set – ”A causa dei tagli imposti dal governo Lombardo, l’AST ha ridotto il servizio di collegamento tra Palermo e molti comuni della Provincia”. Lo afferma Antonio Marotta, segretario regionale del Partito della Rifondazione Comunista. ”Tale situazione penalizza tanti studenti e lavoratori pendolari che usufruiscono del servizio. La situazione appare drammatica soprattutto per quanto riguarda gli studenti, dato che in Sicilia sono quasi inesistenti le politiche per garantire il diritto allo studio – conclude Marotta -. Chiediamo un intervento immediato da parte della Regione che rilanci il trasporto collettivo”.

Vittoria: trasporti studenteschi, continua la farsa….

E’ ormai da anni che il servizio trasporti studentesco a Vittoria è una immensa problematica per le tante famiglie vittoriesi e una grossa incudine sulle casse comunali.

Gli studenti sono stanchi di svolgere il ruolo di spettatori in questo continuo gioco tra ast, sais regione e comune.

In questo gioco però a rimetterci sono sempre gli studenti, che da quest’anno saranno costretti a pagarsi il biglietto del bus per andare a scuola (il diritto allo studio è un optional!!!) e poi sulla base di fantomatici parametri ISEE potranno richiedere al massimo il rimborso sino all’80% (solo i più fortunati).

E’ da anni che i giovani comunisti denunciano il disastro nella gestione dei trasporti studenteschi che oggi purtroppo andrà a ricadere sulle fasce più deboli.

I cittadini devono sapere che ogni anno il Comune impegna ben 400.000 euro l’anno per la mobilità studentesca.

Avevamo già, da tempo, proposto un modello di mobilità alternativo e meno costoso che prevede l’acquisto diretto da parte del Comune dei bus, che nella stagione scolastica permettessero agli studenti di raggiungere le scuole, nella stagione estiva funzionassero come bus navetta Vittoria – Scoglitti e dopo l’apertura dell’aeroporto di Comiso potessero garantire il collegamento con l’aeroporto.

Una proposta concreta ed attuabile che avrebbe garantito un servizio migliore agli studenti, minori spese per il comune e un investimento con ricadute anche nel comparto economico (nel caso delle navette).

Continuiamo a denunciare l’incapacità politica dell’amministrazione comunale che non riesce a comprendere le potenzialità di una proposta alternativa nel campo dei trasporti.
Preannunciamo sin da ora che se nulla sarà fatto in tempi rapidi, siamo pronti ad intestarci una serie di iniziative di protesta assieme agli studenti pendolari ed ai sindacati studenteschi che hanno già manifestato attenzione al problema.

Luca Cangemi (FdS), il cielo della Sicilia venduto agli aerei militari.

Dichiarazione di Luca Cangemi, Coordinamento nazionale Federazione della Sinistra

La risposta (negativa) delle autorità militari di fronte alla richiesta di un utilizzo temporaneo di Sigonella, in considerazione dei lavori all’aeroporto di Fontanarossa, fa emergere clamorosamente quanto denunciamo da anni: il ruolo devastante della concentrazione militare di Sigonella.

L’arrivo dei droni, gli aerei senza pilota, di cui Sigonella si appresta a diventare la capitale mondiale, accentua i condizionamenti delle attività militari sul traffico nel nostro cielo.

Non è un caso che la città spagnola di Saragozza abbia rifiutato, con queste motivazioni, l’arrivo dei droni. Ciò che però non è possibile in Spagna, evidentemente è possibile in Sicilia, con conseguenze terribili sul tessuto sociale ed economico.

La stessa apertura dello scalo di Comiso è minacciata dall’installazione a Niscemi del dispositivo di telecomunicazioni della marina militare americana, noto come MUOS, che genera campi elettromagnetici, capaci di interferire pesantemente con la navigazione aerea.

La Sicilia sta diventando una “no fly zone” per gli aerei civili, un’aerea interdetta al traffico merci e passeggeri, mentre il suo cielo è venduto alle scorribande di macchine di morte volanti.

Le responsabilità del Ministero della Difesa e del governo sono gravissime. E’ ora che, in Sicilia e in tutto il paese, vi sia una grande mobilitazione per affermare le ragioni della pace e dello sviluppo sociale, contro il servilismo del governo italiano agli interessi strategici degli USA.