Archivi tag: Trasporti

Rifondazione Comunista Valguarnera – Rischio per gli studenti di rimanere senza autobus

“In merito al paventato rischio per numerosissimi studenti valguarneresi di venire privati del servizio bus scolastico verso Piazza Armerina, i Giovani Comunisti locali esprimono tutta la propria preoccupazione. Siamo consapevoli che i “soldi in cassa” sono pochi e che le dissennate politiche clientelari del cuffarismo e del lombardismo hanno oramai azzoppato i bilanci regionali, ma alla stesso tempo, trattandosi di un servizio fondamentale auspichiamo che al più presto venga convocato un tavolo di discussione tra i vari enti e le aziende concessionarie di servizio pubblico, consci del fatto che con ogni probabilità assisteremo ad un aumento tariffario. Riteniamo altresì, che una volta superata l’emergenza occorrerà un grande dibattito regionale sul tema dei trasporti, su come finanziarli e renderne sostenibili i costi.”

Calogero Laneri – Giovani Comunisti Valguarnera

da DedaloMultimedia.it

Valguarnera, studenti pendolari

PRC Messina, sul rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale delle Attività Ferroviarie

E’ passato in sordina il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale delle Attività Ferroviarie, col benestare di tutte, o quasi, le organizzazioni sindacali.
Il dato allarmante è che, come ormai accade da vent’anni a questa parte, si tratta di un contratto ovviamente peggiorativo rispetto a quello precedente.
Nel contratto è previsto un aumento dell’orario di lavoro da 36 ore settimanali a 38 e fino a 46 nei periodi di massima produzione, dato molto importante visto che si tratta del primo contratto collettivo in cui si aumenta l’orario lavorativo con qualche spicciolo in più in busta paga e farà da apripista ad altri contratti collettivi.
Il contratto inoltre non tiene conto della perdita di potere d’acquisto, visto che i salari sono inchiodati al palo da circa vent’anni, non garantisce alcun diritto ai lavoratori degli appalti infatti non è prevista nessuna clausola sociale per tutelarli, e nessuna garanzia rispetto a dismissioni ed esternalizzazioni dei servizi.
La situazione rende più precario il diritto alla mobilità per i cittadini e in questo quadro la Sicilia è abbandonata a se stessa.
Ciò che fa specie inoltre è l’assoluta mancanza di opposizione da parte di quasi tutte le organizzazioni sindacali le quali, dopo l’accordo del 28 giugno (Confindustria – Sindacati) in cui si prevede la possibilità di contrattare deroghe alla disciplina nazionale, hanno firmato un contratto scandaloso con NTV (la società di trasporto ferroviario di Montezemolo,Bombassei,Della Valle) spianando la strada a contratti come questo, producendo di fatto un arretramento delle condizioni dei lavoratori; FIAT docet.
Notiamo l’ ennesimo tentativo di prendere in giro i lavoratori inducendo un referendum dopo aver firmato il contratto e propagandando con arroganza il voto favorevole, ma le critiche dei lavoratori sono state dure. In alcune assemblee autoconvocate si è annunciato un autunno di mobilitazioni.
Il partito della Rifondazione Comunista – Circolo Peppino Impastato di Messina, dichiara la sua totale opposizione a questo nuovo contratto ferroviario prodotto di un nuovo modello di relazioni industriali e dà il massimo sostegno a singoli ferrovieri, cittadini e organizzazioni sindacali che si battono contro questo sistema economico che rende i lavoratori sempre più ricattabili e precari e che consegna progressivamente nelle mani di privati quei beni e quei servizi che devono rimanere pubblici.
Invertiamo la rotta!

Antonio Currò – Responsabile Lavoro, Direttivo Circolo “Peppino Impastato” – Prc Messina

Iacolino (La Sinistra eoliana): " tutelare diritto mobilità eoliani"

Alla luce di note e comunicati dati alla stampa circa una richiesta da parte di “Articolo 1” di livellare il prezzo dei biglietti dei mezzi di navigazione a quello dei residenti, la proposta mi sembra, a dir poco, bizzarra e non ricevibile da parte di nessuna amministrazione locale o regionale .
La Sinistra si opporrà a qualsiasi possibilità che veda scaricare eventuali costi sulle casse degli enti pubblici, già svuotati dai tagli del governo MontiNapolitano e di chi lo ha preceduto, governo Berlusconi ed , allo stesso modo, si opporrà in caso di aumento della tariffa base residenti. Il diritto alla mobilità dei cittadini Eoliani, fruitori per necessità dei servizi marittimi, in quanto isolani, va tutelato con convinzione.
Il nostro invito all’amministrazione è un altro : intensificare l’impegno per l’aumento delle corse giornaliere con le isole più periferiche ed una razionalizzazione delle stesse, per garantire a tutti il diritto alla continuità territoriale.

Dr. Giovanni Iacolino, Consigliere Comunale de “La Sinistra”

Lipari, 09/08/12

Iacolino (La Sinistra eoliana): " tutelare diritto mobilità eoliani"

Alla luce di note e comunicati dati alla stampa circa una richiesta da parte di “Articolo 1” di livellare il prezzo dei biglietti dei mezzi di navigazione a quello dei residenti, la proposta mi sembra, a dir poco, bizzarra e non ricevibile da parte di nessuna amministrazione locale o regionale .
La Sinistra si opporrà a qualsiasi possibilità che veda scaricare eventuali costi sulle casse degli enti pubblici, già svuotati dai tagli del governo MontiNapolitano e di chi lo ha preceduto, governo Berlusconi ed , allo stesso modo, si opporrà in caso di aumento della tariffa base residenti. Il diritto alla mobilità dei cittadini Eoliani, fruitori per necessità dei servizi marittimi, in quanto isolani, va tutelato con convinzione.
Il nostro invito all’amministrazione è un altro : intensificare l’impegno per l’aumento delle corse giornaliere con le isole più periferiche ed una razionalizzazione delle stesse, per garantire a tutti il diritto alla continuità territoriale.

Dr. Giovanni Iacolino, Consigliere Comunale de “La Sinistra”

Lipari, 09/08/12

Eolie, trasporti: "Amministrazione non sia supina"

La grave situazione dei trasporti marittimi delle isole minori, al pari di tante altre vicende negative che ci hanno coinvolto come cittadini e isolani e contro le quali si protesta spesso senza però voler specificare chi debba assumersene la paternità, ha invece un nome e un cognome: si chiama Raffaele Lombardo ed è il risultato dell’ultimo, scellerato atto del suo governo – un taglio ai finanziamenti integrativi per i vettori privati – che si aggiunge agli infelici tentennamenti in materia di trasporto pubblico (l’eutanasia della Siremar), al carosello di assessori al ramo che si sono avvicendati senza nemmeno avere il tempo di comprendere le finalità della loro delega, e – in generale – a una spregiudicata stagione politica che non ha tralasciato occasione per penalizzare la realtà delle piccole isole e mortificare i diritti dei loro abitanti. Da tempo chiediamo che il governatore Lombardo si dimetta e che i suoi alleati, ed ex-alleati, abbiano la decenza di assumersi la responsabilità politica e morale di una lunga serie di errori e di misfatti, dei quali dovranno rispondere – si spera, a breve – agli elettori.
Nel frattempo, siamo convinti della necessità di forme di protesta collegiali, ma anche di una forte presa di posizione contraria alle misure finanziarie adottate dalla Regione da parte della nuova amministrazione comunale. Siamo solidali con le iniziative promosse da associazioni di categoria – la raccolta di firme per la class action indetta da Codacons, la consegna delle licenze da parte degli associati di Federalberghi – ma altre iniziative ci sembrano destinate a rimanere nel limbo del nostro piccolo microcosmo, pur se ispirate a riferimenti esterni – come quello di Capri – perché puntualmente svuotate di concretezza politica e, soprattutto, impostate su forme di lotta blande o scarsamente incisive; a Capri, vogliamo ricordare, si è coraggiosamente scelto di occupare i mezzi di trasporto, unico modo per ottenere la necessaria visibilità mediatica.
In tema di iniziative promosse dalle forze politiche locali, pertanto, ritieniamo fondamentale sia la reale condivisione e concertazione delle modalità e delle finalità, sia che la nuova amministrazione assuma pienamente il ruolo che la comunità le ha assegnato, dando un chiaro segnale di discontinuità rispetto all’atteggiamento supino che ha caratterizzato – negli anni – la politica di quella precedente, soprattutto in materia di trasporti.

Il coordinamento de “La Sinistra”