Archivi tag: unioni civili

Valguarnera – Rifondazione Comunista sull'istituzione del Registro delle Unioni civili

Come Partito della Rifondazione Comunista Valguarnerese, valutiamo positivamente l’iniziativa consiliare avanzata dal gruppo de “il Megafono” volta ad istituire anche nel nostro comune il registo delle unioni civili. Riteniamo anche noi, al pari degli estensori della proposta, che tali iniziative vadano necessariamente accompagnate da una presa d’atto a livello nazionale dei cambiamenti ormai strutturati nella nostra società. Dunque auspichiamo che queste inziative di forte valore simbolico messe in atto già da numerosi enti locali italiani facciano da sprono al parlamento nazionale affinchè si approvi finalmente una legge che ci ponga alla pari di altri Paesi europei (ed ormai anche latinoamericani) regolando la materia delle unioni di carettere affettivo al di fuori del matrimonio.

Calogero Laneri, Segretario del Circolo PRC “Pio La Torre” – Valguarnera Caropepe

da StartNews.it

Unioni civili, istituito il registro della città di Palermo

Ad un mese esatto dall’approvazione della proposta di delibera di Giunta da parte del Consiglio comunale, oggi nell’aula Rostagno di Palazzo delle Aquile è stato inaugurato il Registro delle Unioni civili.

Davanti al Sindaco Leoluca Orlando, si è presentata la coppia, Maritza Coppa e Gabriele Longo, che ha apposto la prima firma sul registro. Presenti, tra gli altri, il presidente del Consiglio comunale Salvatore Orlando, l’Assessore alla Partecipazione Giusto Catania e il Segretario generale Fabrizio Dall’Acqua.

“Sono molto emozionato nel presentare il Registro – ha detto il Sindaco Orlando – e ringrazio il Consiglio Comunale per averlo approvato a larghissima maggioranza. E’ importante per Palermo incassare un nuovo significativo passo che grida con forza la voglia di essere diversi ma uguali a tutti gli altri. Oggi – ha concluso il Sindaco – abbiamo sciolto un altro nodo ai pregiudizi.

Successivamente, il primo cittadino, ha registrato altre tre unioni civili con le firme di Rosina Magistro e Matteo Di Manno, Liliana La Viola e Francesco Vinci e Rosario Adamo e Federico Armegno.

“Palermo è una città di pace – ha detto l’Assessore Catania – e oggi si concretizza un passo di uguaglianza e di civiltà per tutti coloro che vogliono vivere insieme per amore e per assistenza”.

Il registro delle Unioni Civili potrà essere firmato da parte delle coppie interessate il martedì e il giovedì dalle 9.30 alle 11.30 ed il mercoledì dalle 15 alle 17 a Palazzo delle Aquile.

A Palermo passano le Unioni Civili. Intervista a Giusto Catania

di Francesco Fustaneo su controlacrisi.org, 14 giugno 2013

A Palermo l’11 giugno scorso è stato istituito presso l’Ufficio affari generali della Segreteria generale del Comune il registro delle Unioni civili. Il capoluogo siciliano è uno dei primi comuni italiani ad aver provveduto in tal senso.

Potranno iscriversi a tale registro tutte le famiglie anagrafiche, ovvero le persone legate da vincoli affettivi che abitano insieme abitualmente e che risiedono nel territorio comunale. Dunque uomini e donne, uomini e uomini, donne e donne, stranieri e straniere. Tutte le coppie indipendentemente dal fatto di essere eterosessuali o omosessuali potranno richiederne la registrazione

Il registro istituito con delibera consiliare ha subito ricevuto il placet da parte delle numerose associazioni che si occupano di diritti delle persone LGBT, a partire dall’ Arcigay.
Intanto in Sicilia scoppia in contemporanea il caso politico per le assenze dei consiglieri comunali del P.d all’atto delle votazioni, denunciate dal deputato regionale Ferrandelli.
Di questo ed altro parliamo con Giusto Catania, assessore al decentramento del comune di Palermo, esponente del Partito della Rifondazione Comunista, uno dei principali sponsor in giunta di tale iniziativa.

Assessore, grazie all’amministrazione Orlando della quale fa parte a Palermo è stato approvato il registro delle unioni civili; quali saranno i vantaggi che le coppie di fatto, omosessuali e non, avranno?
L’approvazione di questo atto è un segnale di grande attenzione da parte dell’amministrazione comunale ai diritti delle persone. Tutte le persone che sono legate da vincoli affettivi, indipendentemente dalla loro situazione e dal proprio status giuridico, potranno accedere in condizione di parità ai servizi che vengono erogati dal Comune. Dunque parità di trattamento in fatto di casa, sanità e servizi sociali, politiche per giovani, genitori e anziani. Ancora, il comune sarà tenuto a non discriminare le coppie di fatto in tema di trasporti, formazione, scuola e servizi educativi, diritti e partecipazione, sport e tempo libero e in altre circostanze quali ad esempio l’iscrizione dei figli all’asilo o l’inserimento nella graduatoria dell’emergenza abitativa. Oggi abbiamo scritto una pagina di Storia e sono felice di aver contribuito, col mio impegno in giunta, all’istituzione del registro delle Unioni civili.

In queste ore tiene banco la polemica per le assenze dei tre consiglieri comunali del Partito Democratico all’atto delle votazioni, aspramente criticata da Ferrandelli che proprio del P.D. è a livello regionale uno degli esponenti più in vista. Lei cosa pensa in merito?
È un problema di Ferrandelli e del suo partito. L’assenza del Pd dall’aula è un pessimo segnale: sui diritti non si può essere favorevoli a giorni alterni. Il Pd, del resto, a Palermo si sta caratterizzando per una disattenzione totale sulle questioni relative ai diritti: anche il voto del Consiglio Comunale sulla Consulta della culture, lo strumento di partecipazione politica degli stranieri palermitani, ha visto l’assenza del PD.

Il 22 giugno a Palermo si terrà il Gay Pride; le previsioni parlano di più di 100.000 persone in arrivo. Come si sta preparando la città per ospitare l’evento?
La città sta vivendo il GayPride come una sua creatura, c’è grande attenzione ed attesa. Già negli scorsi anni Palermo ha vissuto l’evento con partecipazione attiva. Il merito va dato a chi in questi anni ha investito molto per far vivere il Pride non come una giornata degli omosessuali, delle lesbiche, dei bisex, dei trans, ma come il giorno dei diritti per tutti e per ciascuno.

A Palermo viene istituito il registro delle Unioni civili, a breve il capoluogo siciliano ospiterà un gay pride di portata nazionale. Prima ancora Puglia e Sicilia hanno eletto rispettivamente due Presidenti Regionali dichiaratamente omosessuali. Si allontana sempre di più il clichè del meridionale omofobico e con pregiudizi?
Purtroppo i clichè così come i pregiudizi sono duri a morire. Invece l’omofobia ovunque è vivissima ed è una brutta malattia che colpisce quando si abbassa la guardia. Per questa ragione bisogna tenere alta la bandiera dei diritti e continuare a chiedere il rispetto delle diversità e l’estensione dei diritti stessi a quelle persone vittime nel quotidiano di pregiudizi.

Estendendo la discussione in ambito nazionale, come Partito della Rifondazione cosa chiedete al Governo nazionale in tema di diritti sulle coppie di fatto?
Tutto. “Vogliamo tutto”, scriveva Nanni Balestrini. Vogliamo che siano garantite alle coppie di fatto, omosessuali ed etereosessuali, gli stessi identici diritti garantiti alla coppie sposate. Semplicemente un atto di civiltà e di giustizia come già esiste in tanti altri Paesi del Mondo.

Palermo, Registro delle Unioni Civili – Grande battaglia di civiltà

Palermo 11 giugno –   Da oggi anche Palermo ha un Registro delle Unioni Civili. Con l’approvazione da parte del Consiglio Comunale del Regolamento delle Unioni Civili la nostra città riconosce ufficialmente le coppie di fatto etero ed omosessuali. Questo straordinario risultato lo si deve in primo luogo alla mobilitazione del movimento LGBTQ che in questi anni ha dato vita, nel capoluogo siciliano, a diverse edizioni del Palermo pride capaci di coinvolgere l’intera cittadinanza attorno ai temi dei diritti civili. L’approvazione del Regolamento delle Unioni Civili avviene a pochi giorni dal gay pride nazionale le cui manifestazioni si terranno a Palermo dal 14 al 23 giugno, per culminare nella manifestazione del 22 giugno. Cogliamo l’occasione in questa giornata che segna un avanzamento dei diritti civili nella nostra città – affermano Antonio Marotta e Davide Ficarra rispettivamente segretario regionale e provinciale di Rifondazione Comunista – per dare la piena adesione ed il sostegno di Rifondazione Comunista al pride nazionale ed alla lotta della comunità LGBTQ.

GIUNTA DI PALERMO APPROVA REGISTRO DELLE UNIONI CIVILI

Anche Palermo avrà un Registro delle Unioni Civili. Oggi pomeriggio a Villa Niscemi la Giunta guidata da Leoluca Orlando ha deliberato l’atto, dando mandato ai Servizi Demografici per la predisposizione di un Regolamento da sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale. Palermo è così una delle quattro città italiane, la prima del Sud dopo Napoli, ad approvare la delibera che riconosce ufficialmente le coppie di fatto, sulla scia della sentenza della Corte Costituzionale n. 138 del 2010.

“Con questo atto – ha dichiarato l’Assessore alla Partecipazione, Giusto Catania – Palermo elimina tutte le forme di discriminazione nei confronti delle coppie di fatto e sempre di più diventa città europea in materia di tutela dei diritti civili. Una scelta di civiltà che, siamo sicuri, sarà velocemente fatta propria dal Consiglio Comunale con l’approvazione del Regolamento di funzionamento del Registro, attuando l’indirizzo della Giunta”.

Il provvedimento, infatti, vuole essere il riconoscimento da parte dell’Amministrazione dei cambiamenti che caratterizzano la comunità cittadina, i suoi costumi e le nuove forme di convivenza, che chiedono
protezione e mirano ad essere considerate e disciplinate.
D’altro canto, con riferimento alle unioni civili e alle pari opportunità tra i sessi in particolare, l’approvazione di questa delibera si inserisce tra le azioni promosse dal Comune a tutela delle fasce di popolazione più deboli e svantaggiate e si sposa con i principi sanciti dallo Statuto del Comune di Palermo e dalla Costituzione Italiana.

Nello specifico, il regolamento delle Unioni civili cui si sta lavorando dovrebbe essere composto da pochi articoli.
Le aree tematiche secondo le quali gli interventi sono da considerarsi prioritari sono: casa, Sanità e Servizi Sociali, Politica per giovani e genitori anziani, sport e tempo libero, formazione, scuola e servizi educativi, diritti e partecipazione, trasporti.

Potranno chiedere di essere iscritti nel Registro i cittadini italiani e stranieri coabitanti e residenti nel Comune di Palermo. L’iscrizione al Registro non sarà compatibile con il possesso di uno stato civile diverso dalla convivenza

Un indirizzo molto importante proposto dalla Giunta guidata da Leoluca Orlando è quello che anche nel caso di morte di uno dei conviventi, l’altro continui a godere dei diritti acquisiti grazie all’iscrizione del Registro, previa ovviamente la verifica del permanere dei requisiti soggettivi.

“Palermo è una città aperta e accogliente – ha affermato il Sindaco Leoluca Orlando commentando la decisione assunta dalla Giunta – ed oggi mira ad essere una città che tutela e promuove i diritti di tutti e di tutte, davvero, come vuole la nostra Costituzione, senza distinzione alcuna.”