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PRC-Vittoria all'amministrazione comunale: "Cosa aspettate a dimettervi ed ad andarvene?"

Se lo chiedono, ormai, tutti in Città: la domanda è rivolta al sindaco Nicosia, alla sua giunta e ai pochi consiglieri che ancora lo sostengono.

Invece di prendere atto del proprio fallimento politico – amministrativo, di fronte alle numerosissime sconfitte prese, ormai, su tutti i fronti dalla peggiore amministrazione comunale degli ultimi 30 anni ed, in ultimo, per la fragorosa bocciatura della variante al PRG, cosa fanno?

Tentano una patetica ed inutile difesa, scaricano le responsabilità e le proprie colpe agli altri, alle opposizioni che non governano.

Ridicoli, più si lamentano e più affondano.

Il problema reale è che, a causa loro, affonda pure la Città, avviata ad un’inesorabile declino politico – culturale – economico e sociale.

La bocciatura dello schema di massima del PRG è solo l’ultimo atto di questa sindacatura; le hanno tentate tutte ma la politica della maggioranza “variabile” ha portato alla diffusione del fenomeno delle “transumanze”, ai cambi di casacca e all’ingovernabilità.

L’improvvisazione, la mancanza di progettualità e la completa incapacità amministrativa hanno fatto il resto.

Hanno voluto impostare il PRG sulla perequazione e sull’espansione: proprio quello che la Città né vuole né, tanto meno, ha bisogno.

La nostra città e le imprese locali chiedono, ad esempio,
– strumenti per il recuperare i beni immobili già esistenti (ed inutilizzati)
– la valorizzazione del centro storico
– risanare la periferia

e anche altro, per cui già questa segreteria si è adoperata a richiedere interventi a questo amministrazione senza mai ricevere risposte concrete (vedi, ad esempio la questione sul recupero dei locali dell’ex mattatoio) – d’altronde capiamo gli impegni dei nostri amministratori sull’impegno adoperato per organizzare beach soccer, compleanni, feste e oscar vari per cui non ci si poteva aspettare altro che quello che abbiamo ottenuto, ovvero NULLA.

A Vittoria non serve macinare, ancora, territorio dove potrebbe trarre vantaggio, solo ed esclusivamente, il partito del cemento e della cubatura.

Invece dei piani particolareggiati per il recupero dell’esistente si sceglie Scoglitti come area per cui applicare la perequazione, finendo per cementificare ciò che ancora non è stato devastato e interessando quella zona dove sono state dismesse le serre.

Parlano tanto di turismo, di alberghi a 5 stelle, di grandi impianti turistici e non sanno neanche fermare lo smottamento della costa.

Questo PD vittoriese – crocettiano e megafonizzato, poi bersaniano e ora renziano è completamente isolato.
Fatela breve, DIMETTETEVI E LIBERATE VITTORIA!!!

Il direttivo del Partito della Rifondazione Comunista di Vittoria

PRC-Vittoria all'amministrazione comunale: "Cosa aspettate a dimettervi ed ad andarvene?"

Se lo chiedono, ormai, tutti in Città: la domanda è rivolta al sindaco Nicosia, alla sua giunta e ai pochi consiglieri che ancora lo sostengono.

Invece di prendere atto del proprio fallimento politico – amministrativo, di fronte alle numerosissime sconfitte prese, ormai, su tutti i fronti dalla peggiore amministrazione comunale degli ultimi 30 anni ed, in ultimo, per la fragorosa bocciatura della variante al PRG, cosa fanno?

Tentano una patetica ed inutile difesa, scaricano le responsabilità e le proprie colpe agli altri, alle opposizioni che non governano.

Ridicoli, più si lamentano e più affondano.

Il problema reale è che, a causa loro, affonda pure la Città, avviata ad un’inesorabile declino politico – culturale – economico e sociale.

La bocciatura dello schema di massima del PRG è solo l’ultimo atto di questa sindacatura; le hanno tentate tutte ma la politica della maggioranza “variabile” ha portato alla diffusione del fenomeno delle “transumanze”, ai cambi di casacca e all’ingovernabilità.

L’improvvisazione, la mancanza di progettualità e la completa incapacità amministrativa hanno fatto il resto.

Hanno voluto impostare il PRG sulla perequazione e sull’espansione: proprio quello che la Città né vuole né, tanto meno, ha bisogno.

La nostra città e le imprese locali chiedono, ad esempio,
– strumenti per il recuperare i beni immobili già esistenti (ed inutilizzati)
– la valorizzazione del centro storico
– risanare la periferia

e anche altro, per cui già questa segreteria si è adoperata a richiedere interventi a questo amministrazione senza mai ricevere risposte concrete (vedi, ad esempio la questione sul recupero dei locali dell’ex mattatoio) – d’altronde capiamo gli impegni dei nostri amministratori sull’impegno adoperato per organizzare beach soccer, compleanni, feste e oscar vari per cui non ci si poteva aspettare altro che quello che abbiamo ottenuto, ovvero NULLA.

A Vittoria non serve macinare, ancora, territorio dove potrebbe trarre vantaggio, solo ed esclusivamente, il partito del cemento e della cubatura.

Invece dei piani particolareggiati per il recupero dell’esistente si sceglie Scoglitti come area per cui applicare la perequazione, finendo per cementificare ciò che ancora non è stato devastato e interessando quella zona dove sono state dismesse le serre.

Parlano tanto di turismo, di alberghi a 5 stelle, di grandi impianti turistici e non sanno neanche fermare lo smottamento della costa.

Questo PD vittoriese – crocettiano e megafonizzato, poi bersaniano e ora renziano è completamente isolato.
Fatela breve, DIMETTETEVI E LIBERATE VITTORIA!!!

Il direttivo del Partito della Rifondazione Comunista di Vittoria

Vittoria: prove tecniche di inciucio

Le amministrative non sono vicine, ma neanche tanto lontane: e così, tra PD e SEL iniziano le manovre di avvicinamento. Naturalmente si parte da lontano, dai massimi sistemi e dai grandi temi; adesso è la volta dei diritti civili e della democrazia.

Nella passerella mediatica facevano bella mostra i massimi dirigenti e gli autorevoli amministratori di questa città.
Temi importanti si, ma ci chiediamo:

– Come mai non è stato ancora approvato il regolamento delle unioni civili, pur avendo la maggioranza in consiglio comunale?

– Perchè non viene approvato il testamento biologico, da noi più volte richiesto?

– Perchè non si fa nulla contro la diffusione delle dipendenza da gioco (di tutti i tipi)? Cosa aspetta il Comune di Vittoria ad aderire al movimento “No Slot”? Potrebbero, per caso, ricevere ottime indicazioni?

In realtà, l’obbiettivo vero è quello già indicato da autorevoli esponenti di SEL , che hanno fatto intendere e capire di volere riprendere il dialogo col PD e con Nicosia che fra 2 anni chiude definitivamente i dieci anni del forse peggiore declino amministrativo, politico, culturale e sociale di questa città.

Attendono con ansia la fine di questa “esperienza” per tirare un sospiro di sollievo.
Per il PD è una stampella di salvataggio, per SEL l’ennesima ambiguità: la solita politica dei tornelli, si entra e si esce a piacimento.
Ambiguità tipica dei partiti “personali”, con Vendola che sta con Tsipras – L’Altra Europa ma anche con Schultz e, contemporaneamente a Vittoria, fanno incontri e le “avances” al PD.
A noi di SEL non ce ne importa nulla, sia ben chiaro. Noi siamo con Tsipras senza se e senza ma, siamo per la costruzione di una vera sinistra alternativa al PD.

Questi atti di SEL Vittoria danneggiano la credibilità della lista Tsipras, come danneggiano la sinistra gli atteggiamenti di Vendola -a cui nel frattempo viene chiesto il rinvio a giudizio dalla Procura di Bari per concussione. Lo stesso delle risate con Archinà, portavoce dell’Ilva di Taranto, moralmente ripugnanti.
Noi andremo avanti per la nostra strada, come sempre.

La segreteria di Vittoria del Partito della Rifondazione Comunista

Vittoria, 6 febbraio: Quello che resta – storia di Stefania Noce

Giovedì 6 febbraio – ore 18,30

presso

Circolo PRC “P. Impastato”, via Principe Umberto, 115 – Vittoria

Quello che resta – storia di Stefania Noce

Presentazione del libro sulla storia di Stefania Noce, giovane studentessa e attivista catanese, uccisa, insieme al nonno che provò a difenderla, dal fidanzato (?) a Licodia il 27 dicembre 2011.

Sarà presente l’autrice Serena Maiorana

Interverrà anche la giornalista Pina La Villa, redattrice della testata girodivite.it

Guastella (PRC): Vittoria si liberi di questa classe dirigente

Se l’eterno secondo della Città di Vittoria sente l’esigenza di scrivere una lettera aperta al suo segretario di partito ricca di buoni propositi, di senso di responsabilità, di moralismo manieristico, gatta ci cova.
Il vecchio ed eterno secondo non sa stare lontano dalla gestione del potere.
Lui è cresciuto come uomo di (pseudo)lotta e di (mal)governo. Sempre dietro all’uomo forte di turno. Chi non lo ricorda come uomo fidato di Aiello?
Faceva il finto oppositore del leader massimo, per poi contrattare con lo stesso, nelle segrete e buie stanze delle sezioni di Partito, incarichi e posti di governo per lui e per i suoi seguaci.
Questo atteggiamento lo ha dipinto come politicamente poco affidabile, avvezzo ai facili tradimenti e alle giravolte improvvise.
Infatti, le sconfitte non sono mai mancate, raccogliendo ciò che seminava.
Ora alla vigilia di importanti scadenze elettorali che hanno sollecitato la sua infinita ambizione, da vecchia volpe argentata, ha capito che l’amministrazione è ai minimi termini; neanche l’ingresso dell’Arch. Angelo Dezio è riuscita a risollevare dal torpore Nicosia e Co.
Lui, invece, è convinto di essere depositario di capacità, esperienze e accortezza ed annuncia la disponibilità sua e di SEL ad un “nuovo” patto di governo, nonostante abbiano ampiamente dimostrato la loro incapacità amministrativa nella prima fase dell’esperienza amministrativa.
Gli argomenti sono sempre gli stessi e annunciati con la solita cadenza soporifera.
Forse Nicosia tra una partita di calcetto, un triangolare di tennis e una cena, gli concederà qualcosa sia per mantenere viva e sobria la sua maggioranza sia per restituire un po’ di sorriso a Vincenzo il musone.
Il risultato lo conosciamo già: ennesima sconfitta. Il problema è che a pagarne le conseguenze sarà sempre e solo la città.
La città ha bisogno di liberarsi di questa classe dirigente, legata alle sole dinamiche del manuale Cencelli. Una nuova stagione per Vittoria passa, innanzitutto, da volti nuovi con idee nuove e coerenti. Beni comuni, PRG, rapporto politica mondo delle imprese e dei lavoratori, progettualità seria e concreta.

Davide Guastella, per la segreteria di Rifondazione Comunista Vittoria